Dal Corriere del Giorno di oggi:
Ospedali, Lattarulo risponde a Convertino
“Tutti meritano la stessa dignità”
MOTTOLA - "Tutti gli ospedali meritano la stessa dignità": è la risposta del dott. Lattarulo al Consigliere comunale massafrese, Cosimo Convertino. Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Massafra, è stata denunciata, da parte del consigliere Cosimo Convertino "...una sorta di fuga delle attrezzature e delle apparecchiature" dal "Pagliari", struttura ospedaliera massafrese verso l’ospedale "Umberto I" di Mottola, "impedendo agli operatori sanitari locali - continuava Convertino -di salvare vite umane". Immediate le reazioni della comunità mottolese: "Forse all’ospedale di Mottola non è consentito pensare alla salvezza della vita dei pazienti? E’ legittimo semplicemente pensare che una struttura sanitaria, decretata, comunque, a salvare vite umane, possa avere una dignità o un trattamento diverso da quello riservato ad altre strutture, operanti nel medesimo ramo?. L’ospedale di Mottola è forse un ospedale di serie B rispetto a quello massafrese?" Questi gli interrogativi, che arrivano dal dott. Angelo Lattarulo, che ha avvertito l’esigenza di respingere le affermazioni del consigliere massafrese, non solo come uomo politico locale, militante tra le fila di Forza Italia, ma anche e, soprattutto, come medico operante presso la stessa struttura sanitaria dell’Umberto I, ormai da anni, nel reparto di Ginecologia. "Tutti i medici, compresi anche quelli impiegati nel nosocomio mottolese - ha affermato Lattarulo - devono essere messi nelle condizioni di lavorare e di farlo con le attrezzature adeguate, meritando quella stessa attenzione e quelle stesse condizioni lavorative, che Convertino gradirebbe per gli operatori della struttura massafrese".
Per quanto riguarda, poi, il trasferimento delle attrezzature verso Mottola, al quale Convertino ha fatto allusione, Lattarulo rimarca come il riferimento sia diretto ad un ecografo multidisciplinare, che è stato destinato alla struttura sanitaria mottolese e non a quella massafrese. "Ma, quel macchinario - sottolinea il dottore mottolese - era stato preteso dai sanitari dell’Umberto I due anni fa, in concomitanza con l’apertura della nuova struttura ospedaliera. Il suo ordine ed il suo effettivo arrivo, pertanto, sono frutto non di un favore personale elargito a qualcuno, ma di un’indagine tecnologica, effettuata da un’apposita Commissione, che, dopo aver riscontrato la qualità e la quantità delle prestazioni ospedaliere dell’Umberto I, ha deciso di dare il proprio assenso all’arrivo del modernissimo ecografo.
L’appello che rivolgo all’amico Convertino - conclude il suo intervento Lattarulo - è quello di prestare più attenzione alla sua realtà sanitaria, piuttosto che paragonarla con quelle del comprensorio, dal momento che a nessuno è consentito supporre che una struttura medica debba essere qualitativamente superiore o inferiore ad un’altra. Non è certamente l’appartenenza ad una realtà comunale piuttosto che ad un’altra a fare la differenza nel trattamento delle vite umane". (Maria Florenzio)
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