Un paio di articoli da Pubblinews di questa settimana. Il primo:
L’assessore alle Finanze Vanni D’Onghia lascia per la seconda volta il suo incarico
«La mia esperienza politica la ritengo già finita e voglio andar via con le mie gambe»
Era l’ultima cosa che ci saremmo mai aspettati quella di vedere per la seconda volta chiedere le dimissioni dell’assessore Vanni D’Onghia. La prima volta è successo quand’era assessore e vicesindaco a carico di An. Si disse che non era un uomo di partito e che non rendicontava il suo operato alla segreteria. Oggi chi per la seconda volta chiede la sua testa è il nuovo gruppo “Trasparenza e Libertà”, federatosi alcuni mesi fa con l’Udc. In particolare è il coordinatore Nunzio D’Auria che per questioni politiche ha chiesto al sindaco Giovanni Quero di sfiduciare D’Onghia. A dire il vero quel mandato rinnovabile non era piaciuto a molti della maggioranza. Ma l’assessore D’Onghia l’aveva comunque accettato per ripicca nei riguardi di An. Oggi l’ex assessore alle finanze, dopo la sfiducia chiesta dal consigliere Nunzio D’Auria del gruppo “Trasparenza e Libertà”, ha deciso di lasciare. «Non ho più intenzione di fare l’assessore – ha precisato D’Onghia - la mia esperienza politica la ritengo già finita e voglio andar via con le mie gambe. Mi dispiace per come è stata gestita la cosa, ma è stato molto scorretto sfiduciarmi senza prima comunicarmelo. Si è trattata di una scorrettezza a livello personale perché di politica non c’è proprio nulla».
Una reazione abbastanza contenuta quella di D’Onghia che comunque non lascerà completamente la politica. Abbandona solo per il momento riservandosi di decidere di conseguenza non appena si renderà conto di come l’intera maggioranza valuterà la questione, ma soprattutto i due consiglieri ex di F. I. e attualmente appartenenti al nuovo gruppo “Trasparenza e Libertà”, D’Auria e Mongelli. In quest’azione, però, pare proprio che D’Auria non sia stato del tutto assecondato dal suo capogruppo Cosimo Mongelli. Per questo si è distaccato dallo stesso e ha chiesto aiuto ad An che, a quanto pare, si è messa a disposizione garantendogli un rapporto di carattere politico federativo. Un fatto che rischia di pregiudicare i buoni rapporti all’interno della maggioranza di centro destra perché adesso si aspetterà la reazione dell’Udc. Il segretario Giuseppe De Bello afferma che ha appreso dai giornali la manovra messa in atto unilateralmente dal gruppo “Trasparenza e Libertà”. «I rapporti sono stati normali – spiega De Bello – fino all’ultimo consiglio comunale del 23 dicembre. Poi non ci siamo più visti. Sembra proprio - stigmatizza il segretario dell’Udc – che si voglia utilizzare la politica per tornaconti personali. Quando abbiamo formato il cosiddetto GR5 – aggiunge De Bello – insieme a Mongelli e D’Auria i presupposti erano quelli di migliorare l’attività politico-amministrativa nel centro-destra. Purtroppo però, tutti i buoni propositi iniziali sono stati disattesi dal comportamento di due persone che evidentemente intendono la politica in maniera diversa da come la intendo io».
Sapremo nei prossimi giorni i risvolti della vicenda, proprio perché sono stati fissati incontri tra i segretari dei partiti della Casa delle libertà. Un fatto è certo, comunque, che se D’Auria e Mongelli continueranno a creare problemi, potrebbero essere lasciati fuori dalla maggioranza e relegati ad un ruolo di second’ordine, tenuto conto che senza di loro l’Amministrazione Quero può anche proseguire il suo mandato fino al termine. (Giuseppe Francavilla)
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