Dal Corriere del Giorno di oggi:
Approvato il Pis n.13, in ballo 63 milioni di euro
Dal turismo all'enogastronomia: interessati 13 Comuni
E’ stato approvato nella giornata di lunedì, a Laterza, il Progetto Integrato Settoriale n. 13 "Itinerario Turistico - culturale Habitat Rupestre" P.O.R Puglia 2000 - 2006, a cui partecipano i Comuni di Statte, Altamura, Gravina di Puglia, Santeramo in Colle, Laterza (Comune Capofila) Ginosa, Castellaneta, Palagianello, Mottola, Massafra, Crispiano, Montemesola, Grottaglie. Si è dunque concluso un lungo processo di concertazione istituzionale locale partito fin dal 2000. L’obiettivo generale del Pis è lo sviluppo economico sostenibile di un sistema complesso di offerta turistico - ricettiva, basato sull’integrazione delle risorse tipiche territoriali e degli itinerari relativi all’"Habitat rupestre" nell’ottica di una più ampia e proficua valorizzazione e fruizione delle risorse attraverso la connessione degli interventi di sviluppo dell’offerta turistica con la valorizzazione delle attività artigianali, commerciali, folkloristiche-culturali, eno-gastronomiche presenti nell’area.
E’ centrale il ruolo dei servizi innovativi, della formazione e degli interventi immateriali accanto a quelli di tutela e di recupero del paesaggio e del patrimonio immobiliare. Il progetto integrato insiste sulla capacità di fare sistema dell’insieme delle autonomie locali coinvolte e sui livelli di cooperazione attivati tra le autorità pubbliche ed i principali operatori privati presenti nell’area del PIS. La strategia si articola in quattro linee di intervento: tutela e valorizzazione del patrimonio culturale; tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; miglioramento e potenziamento delle infrastrutture e degli impianti turistici; capitale umano e sviluppo sostenibile. Il Programma del Pis n. 13 prevede un investimento complessivo pari a 63,176 milioni di euro di risorse pubbliche. Ora, si passa da una fase teorica ad una fase pratica che, attraverso i finanziamenti approvati, consentirà alle amministrazioni locali di realizzare i progetti proposti al fine dalla fruizione e della valorizzazione delle risorse non solo territoriali della zona interessata dal PIS n. 13. Per i Comuni significa poter concretare alcuni interventi importanti relativi ai numerosi beni archeologici, storici e paesaggistici del territorio, in armonia con l’obiettivo del Progetto Integrato Settoriale.
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