mercoledì 21 settembre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


IL CASO / Parte da Mottola la protesta dei primi cittadini che chiedono di poter rivedere i termini della perimetrazione decisa con la delibera del 6 agosto


«Gravine, quel progetto è da rivedere»


Un appello-ultimatum alla Regione sottoscritto dai sindaci jonici del versante occidentale


MOTTOLA - Incontro presso il Palazzo Municipale dei sindaci dei Comuni del versante occidentale per discutere della «Perimetrazione dell’istituendo Parco Terra delle Gravine», in particolar modo per contestare il disegno di legge approvato con la delibera della Giunta Regionale il 6 agosto scorso.
Oltre a Giovanni Quero, sindaco di Mottola, erano presenti i sindaci di Laterza e di Massafra; l’assessore all’agricoltura del comune di Castellaneta e i rappresentanti dei comuni di Statte, Ginosa e Palagianello. Quest’ultimo, però, ha abbandonato la riunione per impegni presi precedentemente. La discussione è stata abbastanza animata e tutti hanno denunciato la mancata concertazione da parte della Provincia e della Regione Puglia in ordine ai provvedimenti assunti e ai divieti imposti in merito all’approvazione del Parco delle Gravine.
L’assemblea dei sindaci ha contestato il lavoro svolto negli ultimi anni dagli Enti in ordine ai provvedimenti assunti.  «E’ stato completamente disatteso da parte dell’attuale Governo Regionale - si legge nel verbale della riunione - il contenuto delle delibere adottate dai Consigli Comunali in merito alle proposte di perimetrazione dell’istituendo Parco». I sindaci ritengono il disegno di legge fortemente lesivo dei diritti e degli interessi delle comunità interessate dalla citata perimetrazione. Per tale motivo chiedono alla Regione Puglia «la revoca, in  via di autotutela, della delibera adottata il 6 agosto scorso, sottolineando, altresì, che se detta richiesta verrà disattesa le Amministrazioni Comunali interessate promuoveranno un ricorso giurisdizionale dinanzi alle autorità Giudiziarie competenti».
Alla riunione presso il Comune di Mottola erano presenti  anche i rappresentanti di categoria degli agricoltori e degli allevatori, i quali hanno riferito che giovedì si incontreranno, in quanto invitati, con gli organi dell’Amministrazione Provinciale di Taranto. Comunque, gli stessi si sono dichiarati preoccupati per il regime vincolistico che il disegno di legge regionale contiene. I sindaci hanno anche ribadito, per bocca di Quero, che la loro posizione sarebbe a favore di un Parco che contempli, però, gli interessi dei cittadini ed in particolar modo degli interessi degli agricoltori e degli allevatori, già provati dalla crisi degli ultimi anni. Pertanto, loro auspicano che venga approvata una perimetrazione di un Parco che sia il frutto di una concertazione fra gli Enti interessati e le associazioni di categoria.


«L’idea del Parco - ha sottolineato il sindaco di Mottola - non può essere applicata ad ogni tipo di realtà. Ma bisogna verificare con attenzione le condizioni che ne consentano l’utile realizzazione. Il nostro - ha chiarito Quero - è un territorio fortemente antropizzato, all’interno del quale si trova il 25 per cento dell’intero patrimonio zootecnico di tutta la Regione Puglia. Ecco perché è necessaria una informazione preventiva precisa e puntuale che sfoci in un progetto condiviso». (Francesco Francavilla)

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