Dal sito quipuglia.it:
Venerdì 9 Settembre 2005 14:28
Incidente all’ILVA: muore giovane 24enne.
É accaduto a Taranto/Interviene il Parlamentare di An, sen. Euprepio Curto.
É ancora tutta da chiarire la dinamica: ma stando a quanto è dato sapere forse sarebbe morto a seguito – stando a quanto è dato sapere –delle conseguenze risultate fatali da un probabile scontro di due unità operative all’interno dello stabilimento Ilva di Taranto. É sarebbe dunque morto così un giovane 24enne tarantino: una vita spezzata in un soffio. Probabilmente secondo le prime testimonianze avrebbe da poco quasi terminato il proprio turno di lavoro della giornata. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato una giornata di sciopero in segno di lutto e di protesta. Intanto cominciano a giungere in redazione anche le prime reazioni ad una simile notizia. Come quella fatta pervenire dal sentore di An Euprepio Curto.
«É grande la tristezza – scrive il Senatore di An - di fronte alla morte di un giovane di soli 24 anni che probabilmente aveva raggiunto con grandi sacrifici l’agognata meta di un posto di lavoro. La commozione che ci assale in questi frangenti ci deve però indurre a comportamenti improntati al massimo senso di responsabilità al fine di cogliere da questo grave fatto la spinta per fornire sempre maggiori contributi alla battaglia per la sicurezza nei posti di lavoro. Vi sono pertanto delle cose da fare e dei comportamenti da tenere, così come ci sono pure cose da non fare e comportamenti che e’ opportuno evitare. Personalmente, ho ritenuto opportuno contattare immediatamente il Senatore Oreste Tofani, Presidente della Commissione Parlamentare sugli Infortuni sul Lavoro e sulle Morti Bianche, commissione della quale faccio parte, affinché venga immediatamente calendarizzato il sopralluogo all’Ilva di Taranto che, dietro mia proposta, era stato già fissato tra gli ultimi giorni di settembre e i primi giorni di ottobre. Ho ritenuto pure opportuno, anche se al momento non è stato comprensibilmente possibile, contattare i vertici aziendali per conoscere la loro versione e possibilmente la ricostruzione del grave fatto. Ritengo pure opportuno pregare e invitare alla massima compostezza possibile nei rapporti con la stessa Ilva, e comunque fatte salve le eventuali responsabilità tenuto conto che trattasi del più grande centro siderurgico d’Europa all’interno del quale vivono e operano ben quattordicimila lavoratori. Così come è opportuno gridare con tutta la forza possibile che non ci accontentiamo né ci consoliamo del trend discendente del numero degli infortuni perché l’obbiettivo che ci dobbiamo tutti porre è quello che queste tragedie non accadano più. Una cosa è invece da evitare, e probabilmente è questo l’unico rilievo che faccio all’intervento che il Presidente della Regione ha fatto stamane in Prefettura a Taranto. Questa tragedia non deve alimentare nessuna lotta di classe, non deve alimentare odii, non deve spingere allo scontro sociale. Può essere questo il modo giusto per onorare la memoria di un povero giovane, - conclude il sen. Curto - di un giovane lavoratore». (Giovanni di Noi)
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