mercoledì 1 giugno 2005

Il primo giugno di 158 anni fa nasceva a Mottola Oronzo Mario Scarano.


Figlio di un falegname, mostrò una spiccata propensione per l'arte musicale; il padre, con immensi sacrifici, riuscì a mandarlo a Napoli perché perfezionasse le sue conoscenze artistiche. Scarano fu affidato al maestro Giorgio Miceli, e cominciò una vasta produzione musicale (si dice che le opere inedite del maestro Scarano riempissero quattro grandi casse).


Nel 1872 venne portata sulla scena la sua prima opera, La forza del denaro. Nello stesso giorno, però, si rappresentava anche un'opera del maestro Miceli, che ottenne però un successo di gran lunga minore. Miceli, per vendicarsi di questo affronto, fece passare Scarano per uno iettatore.


Nonostante questo, la carriera di Scarano proseguì, con opere come Il tartufo, Lo starnuto di Giove, Trappola d'amore, e soprattutto La tazza da thé, che gli valse il primo premio di un concorso nazionale. Perfino Giuseppe Verdi lo elogiò.


Costretto a rompere un contratto con l'editore Ricordi, che non si decideva a far rappresentare l'opera Marion Delorme, Scarano vide declinare la propria carriera. Nonostante opere come Caporal Mimì (1894) e il melodramma Renata (1896), col quale vinse un premio a Berlino, Oronzo Mario Scarano morì povero a Napoli il 28 dicembre 1901.


Mottola lo ha ricordato intitolandogli una strada, dedicandogli una lapide commemorativa (posta tuttora alla destra dell'ingresso all'atrio municipale) e con poco altro.


Ecco un altro figlio della nostra città da riscoprire.

1 commento:

  1. Thank you very much for your lovely remembrance of my Great, great uncle.

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