Partito democratico, Partito del popolo delle libertà, Alleanza per l’Italia, Cosa Rossa, La Destra.
Non stiamo parlando del parlamento di chissà quale paese nel mondo; stiamo parlando della possibile prossima composizione del Parlamento Italiano.
La nuova moda della politica in Italia è diventata quella di fondare nuovi partiti; o meglio, di dare nuovi nomi a vecchi partiti. Cambiare il nome ad un partito senza cambiarne i membri, infatti, è un po’ come cambiarsi le mutande senza lavarsi.
Attenti, però. Cambiare il nome al partito può nascondere delle insidie impreviste. Le ombre di DS e La Margherita continuano a incombere sul Partito Democratico, dando luogo a contrasti, competizioni, strategie per la spartizione delle poltrone; a Berlusconi è bastato annunciare in piazza il nuovo nome del suo partito per demolire la Casa delle Libertà e far affiorare le ruggini tra i vari leader che in quella “casa” erano rimaste nascoste.
Ora si parla di larghe intese. Il pretesto è la nuova legge elettorale. L’obiettivo comune quello di liberarsi dei piccoli partiti. Berlusconi e Veltroni sono d’accordo. Queste sono le priorità dei due più grandi gruppi politici italiani.
A Mottola il Partito Democratico ha due sedi. Una accanto all’altra.
Ho fatto un sogno (incubo?). Guardavo le due sedi, alla mia sinistra osservavo il simbolo del Partito Democratico; alla mia destra quello del Partito del Popolo delle Libertà. Mi affacciavo all’interno, e mi accorgevo di una nuova porta sorgere sulla parete che attualmente separa i due locali. Le due sedi erano diventate comunicanti. I due partiti festeggiavano insieme il loro grande successo elettorale.
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Temo tu abbia ragione anche se spero tanto di sbagliarmi.
RispondiEliminaAlessandro
Non capisco cosa ci sia di male nel fatto che due grandi partiti possano allearsi tra di loro...in Germania il governo di larghe intese ha risolto la crisi economica, ed ora quel Paese cresce quasi al 3% annuo...non è che anche in Italia è ormai arrivata l'ora di mettere da parte anacronistici odii tra militanti di partito e dedicarsi finalmente ai gravi problemi di questo disastrato Paese??
RispondiEliminaAnche Napolitano si è recentemente complimentato con la premier tedesca sul loro sistema elettorale...mah...quelli sono tedeschi e noi italiani. La storia è diversa, la religione è diversa, la cultura (anche quella del lavoro) è diversa. Io sono portata a credere che "il pluralismo è il sale della democrazia", anche se inizialmente tifavo per il maggioritario...O, forse, il vero problema è nella partecipazione democratica di un popolo che, maggiore è in ciascun partito, maggiori risultati porta in termini di trasparenza ed efficienza nel governare o nel fare opposizione. In pillole, il cosiddetto senso civico, da noi sicuramente scarso, sarebbe auspicabile che crescesse VELOCEMENTE affinchè ne giovassimo in politica ed in economia. Perchè, si sa, i due termini vanno a braccetto. A Mottola come nel resto d'Italia, voglio sperare che i nuovi esponenti dei "nuovi partiti" imparino presto a buttarsi nella mischia, a "sporcarsi le mani" si diceva una volta, ad approfondire, studiare, informarsi e RISOLVERE i problemi della comunità (senza paura di sbagliare, qualche errore fa parte del gioco).
RispondiEliminaInsomma, ragazzi, incubi a parte, è questo che mi pare manchi ancora.
Maria