I quotidiani hanno ripreso, nei giorni scorsi, il comunicato stampa di Rifondazione comunista sui fondi PIP.
Dal Corriere del Giorno del 14 dicembre 2007:
Prc: sui fondi per i Pip Comune non pervenuto
No della Regione: “Fuori tempo e senza documenti”
MOTTOLA - E’ polemica dopo lo stanziamento di fondi regionali destinati al cmpletamento delle zone Pip di diversi comuni ionici, tra i quali però manca Mottola. La spiegazione la offre il gruppo consigliare di Rifondazione che, in una nota, fa sapere che «la ricaduta per quanto riguarda la provincia jonica sarà di quasi 13 milioni di euro, che serviranno a completare, ammodernare ed implementare le zone PIP dei comuni di Fragagnano (euro 2.060.000), Crispiano (euro 1.850.00), Ginosa (euro 3.500.000), San Marzano di San Giuseppe (euro 3.250.000), Statte (euro 1.970.000)».
«Questa vicenda - sostiene Rifondazione - ha conosciuto gli onori della cronaca soprattutto per la veemente reazione e presa di posizione del Sindaco di Torricella nonché consigliere provinciale dott. Giuseppe Turco, il quale si è sentito, dal suo legittimo e comprensibile punto di vista, “defraudato” di circa 1.300.000 di euro importanti per lo sviluppo economico della collettività da lui rappresentata. A questa levata di scudi del dott. Turco fa da contraltare il silenzio assordante dell’amministrazione comunale di Mottola, il cui “progetto di ampliamento della rete naturale gas nella zona PIP e frazione di San Basilio” è stato dichiarato inammissibile per le seguenti motivazioni: “Richiesta fuori termine e documentazione non trasmessa”, per quanto riguarda l’importo richiesto, non è dato sapere in quanto, stante all’atto dirigenziale regionale, non è stato nemmeno “riportato nella richiesta”, come dire, un esempio tipico di inefficienza».
«Un silenzio religioso - sottolinea Prc - da parte di una civica amministrazione che in tutti questi anni di governo cittadino (siamo quasi a quota sei) non ha mai perso occasione per effettuare una comparsata sugli organi di stampa e che poggia molto della sua stessa esistenza su una indubbia e riconosciuta capacità propagandistica. In questo caso invece nulla». Si passa dagli «annunci trionfalistici del nulla, ad esempio l’approvazione del protocollo d’intesa sul “consorzio jonico Arco delle Gravine” che così come licenziato dal consiglio comunale rappresenta la classica “frittata d’aria”, in quanto solo embrione di possibili e futuribili sviluppi positivi – non certi, visto lo stato confusionale ed approssimativo con cui si muove l’amministrazione -, che è stato fatto passare come chissà quale importantissima decisione per lo sviluppo locale. Forse si pensava che il tutto potesse filare liscio nell’indifferenza e nell’apatia generale, senza che nessuno sollevasse il caso. Inoltre, viste le motivazioni dell’esclusione e considerato che alcuni comuni rimasti fuori sono retti da amministrazioni di centrosinistra non è possibile nemmeno usare la “bufala”, spesso e volentieri utilizzata come “foglia di fico” a copertura della nudità rappresentata dalla propria inconcludenza ed insipienza amministrativa, della presunta persecuzione ed esclusione politica in quanto trattasi di amministrazione comunale di centrodestra e quindi non politicamente omogenea al governo regionale».
«Ci meraviglia - continua la lunga nota di Rifondazione - anche il silenzio dei rappresentanti dell’imprenditoria locale, alcuni presenti anche nell’Assise comunale, ci sembra assurdo che nessuno chieda conto alla giunta di questo incredibile occasione mancata per far decollare una zona industriale che ormai langue da diversi anni. Quando si è insediata la prima giunta Quero, nella zona industriale erano già presenti la De Carlo SPA, il Cotonificio Albini e la Distilleria Balice, ovvero le aziende che ancor oggi a distanza di sei anni assicurano il maggior numero di occupati, e che nell’arco di questi anni si è colposamente o dolosamente fatto sfuggire la possibilità di insediare importanti gruppi industriali, vedi la Canepa tessitura serica (volata verso Maglie) e la Estel (dirottata a Ginosa), che a regime avrebbero garantito diverse centinaia di assunzioni, nel primo caso vi era già un accordo di massima con il Comune di Mottola (giunta di centrosinistra) che prevedeva un investimento complessivo all’epoca di 28 miliardi di lire, per maggiori dettagli basta vedere la delibera di Giunta comunale nr. 22 del 02/02/2002. Anche in questi casi e nonostante gli interventi dell’opposizione la cappa censoria ha impedito che si sviluppasse un dibattito sereno ma serrato».
«Oggi sarebbe interessante capire - si chiede in chiusura Rifondazione - quanti sono gli occupati a San Basilio al netto delle sopraccitate tre imprese già presenti sul territorio in epoca pre-Quero, ciò costituirebbe un utile test per saggiare la bontà delle scelte del centrodestra in questi anni in tema di sviluppo economico. Nei prossimi giorni e nella sede istituzionale della competente commissione consigliare e se il caso anche sollecitando un Consiglio comunale monotematico sull’argomento cercheremo di dare risposte a questo ed altri quesiti. Ora non resta che aspettare le risposte dell’Amministrazione sull’inammissibilità del progetto mottolese, che al più tardi saranno date nel prossimo Consiglio comunale, visto che dovranno obbligatoriamente, regolamento alla mano, rispondere alla nostra interrogazione urgente sull’argomento».
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 15 dicembre 2007:
Fondi Pip, è scontro a Mottola
MOTTOLA. Il comune di Mottola è rimasto fuori dall'assegnazione dei contributi economici per l'adeguamento infrastrutturale dell'area Pip (piano insediamento produttivo) del paese. A denunciarlo in un comunicato stampa è il gruppo consigliare del Partito di Rifondazione Comunista di Mottola. La Regione Puglia ha provveduto a distribuire circa 48 milioni di euro per la realizzazione di interventi a favore dello sviluppo della regione. Il comunicato stampa parla di 13 milioni di euro per la provincia jonica e i comuni ammessi a contributo sono: Fragagnano, Crispiano, Ginosa, San Marzano, Statte.
La nota di Rifondazione parla di una levata di scudi da parte del sindaco di Torricella a seguito di giudizio di inammissibilità del suo progetto da parte della Regione. Per Mottola, invece, si parla di «silenzio assordante da parte dell'amminstrazione comunale, il cui progetto di ampliamento della rete naturale gas nella zona Pip e della frazione di San Basilio è stato dichiarato inammissibile perché la richiesta è giunta fuori termine e la documentazione non è stata trasmessa, oltre alla mancanza dell'importo richiesto». Rifondazione contesta il silenzio dell'imprenditoria locale e dei mezzi di comunicazione, contrariamente - dice il comunicato - «all'indubbia e riconosciuta capacità propagandistica» del sindaco circa altri argomenti. La replica alle affermazioni di Rifondazione parte dalle affermazioni dell'assessore alle attività produttive del comune di Mottola Paolo Tarante con alcune precisazioni sull'accaduto. Il comune di Mottola ha saputo con notevole ritardo del provvedimento di assegnazione del contributo dalla ditta Italcogim, che gestisce l'appalto del gas, interessata ai lavori. Ecco perché la lettera di adesione è giunta in ritardo a Bari. E' giunta alla Regione quando già era stata conclusa l'attività di concertazione tra l'assessorato regionale e la Provincia di Taranto, con l'inclusione soltanto di alcuni comuni, quelli che hanno beneficiato dell'assegnazione. Anzi, spiega l'assessore comunale Taranto, il comune di Ginosa sarebbe subentrato successivamente al posto di Carosino e di Torricella per ovvi motivi, suscitando le ire del sindaco Turco. E tutto si evince dalla delibera regionale 1356 del 3 agosto 2007. Il rappresentante di Rifondazione in maggioranza alla Provincia - secondo l'assessore alle attività produttive di Mottola - saputo del provvedimento, invece di speculare sull'accaduto, avrebbe fatto bene ad avvisare gli uffici comunali di Mottola, o quanto meno intervenire presso i suoi compagni dell'Amministrazione provinciale ricordandogli delle priorità della zona industriale di Mottola. Pare proprio che Mottola, come al solito, a causa delle solite speculazioni politiche tra gli schieramenti, debba perdere finanziamenti importanti. Ciò che altrove non capita, e Ginosa né è un esempio.
FRANCESCO FRANCAVILLA
"Il rappresentante di Rifondazione in maggioranza alla Provincia - secondo l'assessore alle attività produttive di Mottola - saputo del provvedimento, invece di speculare sull'accaduto, avrebbe fatto bene ad avvisare gli uffici comunali di Mottola"
RispondiEliminaNon ho capito: Paolo Taranto si dimentica di presentare la domanda, Mottola perde i finanziamenti, e la colpa è di qualcuno che non lo avrebbe avvisato in tempo?
Qui mi sembra che, il lupo, mentre si disseta a monte grazie all'acqua che scorre in un ruscello, accusi la pecora, che è a valle, di sporcare la sua acqua!
Siamo veramente alla frutta..... se si è inetti a governare un comune invece di addossare colpe(inesistenti) altrove, levatevi dai c..... poichè questi sono BANDI PUBBLICI!
RispondiEliminaVolendo scadere nell'inutile motivazione addotta dalla giunta comunale, mi risulta che alla Provincia vi sia un esponente di c-dx da ben più anni dello "speculatore" Gentile, per inciso!!
Sono veramente curioso di sapere cosa ne pensano su questo gli amministratori De Carlo..
-Uno che se li è gonfiati-
Paolo Taranto, sprizza passione da tutti i pori (per i c... suoi), dorme mentre cammina, distrugge la pro loco, insomma...proprio la persona che serviva...per non parlare di quello schiavo di Francavilla
RispondiEliminasonoio
MODERAZIONE
RispondiEliminaPer cortesia, niente epiteti gratuiti.
Cerchiamo di discutere nel merito e nei confini della correttezza. Grazie.
Come sempre il nostro buon Vespa (al secolo F. Francavilla) ci fa il buon panino sull'articolo scritto sulla Gazzetta del Mezzorgiorno l'altro dì.
RispondiEliminaAl commento sulle dichiarazioni di Gentile ci piazza in tempo reale la risposta stavolta del buon Rag.Taranto che ignaro delle bufalate che raccontava si è contorto nel far immaginare ai lettori che la colpa non è da ascrivere all'amministrazione ma ad altri soggetti !!!!!!!
Un mio amico leggendolo ha detto "Ma come loro non sono bravi a presentare progetti - peraltro anche in ritardo - e la colpa è di Ciccio che non li aveva avvisati", ma siamo alle comiche, anzi alle COZZE
RAMBO
Caro Meta, se correttezza ci debba essere esigo che questa venga garantita in primis da questa amministrazione.
RispondiEliminaCome il #2 affermava, se di inettitudine non si può parlare allora l'arcano si svela con la speculazione di Gentile? Ma a che gioco stiamo giocando? Mi sembra che secondo i dettami del Cavaliere questi amministratori c'hanno presi tutti per c...
Mi sembra che il commento al rifiuto della Regione nella sua laconicità colga in pieno ciò che potremmo definire un totale fallimento per i nostri amministratori.
Scaricare la patata bollente serve a poco, o meglio oserei dire che questo aggravi la loro posizione già di per se traballante per questa faccenda e per altre beghe degli ultimi tempi.
Gli amministratori siete voi, i responsabili di omissioni ed inefficienze non potete essere che voi.
P.s. Il corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno da Mottola la smetta di fare propaganda, visto che l'informazione si fa con la notizia... la notizia è che Mottola non ha presentato nulla per questi FONDI PUBBLICI!!
Il Buon Paolo Taranto non dovrebbe fare solo un mea culpa ma credo che dovrebbe quanto meno ammettere l'incapacità che questa amministrazione ha nel governare.
RispondiEliminaC'erano dei fondi, forse una delle poche cose serie su cui sarebbe stato opportuno soffermarsi, ed era SOLO compito dell'amministrazione informarsi.
Proporrei all'assessore Taranto e all'amministrazione di pensare un pò di più a ciò che serve davvero al nostro paese e un pò meno a farsi pubblicità grazie anche ad una stampa poco obiettiva.
Amministrare: Prendersi cura della gestione, dell'organizzazione e dello sviluppo di un bene pubblico.
Non capisco il perchè di questa polemica contro il corrispondente locale de La Gazzatta del Mezzogiorno. Nel suo articolo ha inserito il comunicato di Rifondazione e la risposta dell'amministrazione, tutto quello che un cittadino voglia sapere per valutare. Al massimo i compagni che qui polemizzano potrebbero auspicarsi che la prossima volta che il buon Francavilla faccia articoli sull'operato dell'amministarzione comunale inserisca anche la visione dell'opposizione per dover di cronaca.
RispondiEliminaIl problema è altrove: come può un corrispondente locale di un giornale essere addetto stampa della pubblica amministrazione? Ne viene meno l'imparzialità. Non sarebbe il caso di scegliere una delle due posizioni?
Taranto è già al secondo marrone: ricordiamo ai mottolesi che il suddetto dopo aver pubblicamente detto che avrebbe provato a reperire risorse comunitarie o nazionali utili per le politiche di integrazione degli immigrati, ha omesso di presentare un progetto per usufruire di risorse messe a disposizione dal ministero della solidarietà sociale per le politiche sugli immigrati; la scusa all'epoca fu, se non sbaglio, che non avevano trovato il tempo per provare a scriverlo un progetto (secondo me non sono neanche in grado di pensarlo un progetto...).
RispondiEliminaAdesso c'è questa storia dei fondi Pip... Mi chiedo, ma a che ci servono tali amministratori incapaci delle cose più sciocche? Ma lo sanno cosa diavolo vuol dire amministrare un paese e accollarsi le sorti di una comunità? Lo sanno che per le loro ridicole mancanze, su cui magari si fanno pure una risata vista l'allegra onnipotenza con cui manovrano in consiglio comunale, vanno in fumo opportunità che gravano sulle spalle dei cittadini? Ma chi se ne frega dei poveracci... basta contrarre un mutuo per comprare la 159, e ostentare agli zotici quanta ignorante opulenza insozza le istituzioni mottolesi.
SYD
Se Taranto avesse un minimo di dignità politica si dovrebbe dimettere.
RispondiEliminaChe dite? ... che si arrampicano sugli specchi? che devono fare il mea culpa? devono ammettere incapacità? inettitudine? ma credete ancora che questi siano stupidi? ma possibile che tutti criticano aspramente l'atteggiamento di Taranto e dell'amministrazione e nessuno si rende conto che dietro la loro immagine di stupida sfacciataggine si nasconde un immensa astuzia e una grande intelligenza: non solo usciranno indenni da questa grave negligenza amministrativa, ma riusciranno senza dubbio a scaricare la responsabilità su Gentile. Scommettiamo? E' evidente, che qui in realtà l'unico che pecca di stupidità e incompetenza (nonchè della solita ingiustificata arroganza intellettuale) è il centrosinistra, che nei fatti, nonostante tutta la volontà e gli sforzi possibili, si fa perpetuamente soverchiare sul piano della comunicazione. Ma quando imparerete?
RispondiEliminaPillola Amara
Spero che qualcuno non fraintenda il senso del mio post: è una provocazione... una forte provocazione che spero possa aiutare a comprendere meglio le cose...
RispondiEliminaPillola Amara
Riferendomi ad un commento precedente che cerca di difendere il referente locale della Gazzetta, vorrei chiedere dove avremmo potuto apprendere questa notizia! Penso sia un nostro importante diritto conoscere quello che accade tra i nostri amministratori. E se non ci fosse stato questo blog ed il sito di Rifondazione,quali sarebbero state le conseguenze? Tutto di nascosto,tutto coperto e di conseguenza tutto nel dimenticatoio...
RispondiEliminaE' da irresponsabili non denunciare a mezzo di stampa un fattaccio del genere! Oppure devo ammettere che è proprio una negligenza filoamministrazione!!!
giacomo
l'informazione libera dà la possibilità a tutti di dire la propria.
RispondiEliminanon sempre la stampa e la tv sono distanti dal fascino della lusinga politica, vedi Berlusconi, o vedi Quero con il "Duo di Fiori" Francavilla-Florenzio.
chi compra il Corriere o la Gazzetta non lo fa per leggere una velina, un commento filo-governativo, magari ci può stare fino a un certo punto ma la stampa locale è troppo conivolta dalla politica.
Mi domando come mai proprio quest'anno, che Quero è apparso tante volte sui tg di Blustar e Studio 100, l'amministrazione abbia pensato di pubblicizzare il decennale Presepe Vivente sulla emittente tarantina. Casualità.
ma come al solito nei regimi totalitari(bulgaro-mottolese) si pensa sempre al peggio...
Purtroppo questi sono i risultati degli accordi politici ed elettorali che Quero a stipulato prima delle elezioni. Per lui (Quero) l'importante era fare salvi i suoi punti fermi, vale a dire Carucci e Tartarelli, mentre gli altri partiti avevano la libertà di indicare nomi a loro piacimento. Pertanto ci ritroviamo con assesori che rispondono al nome di Taranto in quota UDC , Ciarella in quota DC (Sul secondo vorrei aprire un piccolo inciso: codesto sino al mese di Febbraio 2007 sosteneva a gran voce la candidatura di Gentile, alla faccia della serietà sua e del suo partito) e, per non dimenticare, il Presidente del Consiglio, Dr. Sgobba, che dopo aver fallito la sua avventura di assessore nella passata amministrazione Quero, gli è stata offerta la poltrona che adesso accupa e pare che non brilli neanche in questa veste.
RispondiEliminaCome oppositore di questo centro destra vorrei che Quero si confrontasse a viso aperto con la cittadinanza parlando anche degli errori che gli amministratori, sia quelli scelti da lui che quelli che i partiti alleati gli hanno imposto, stanno commettento uno dietro l'altro, sicuramente sarebbe un viatico propagandistico molto più efficace rispetto a quello che ha messo in atto servendosi dei due corrispondenti locali della stampa, uno dei quali è addirittura addetto stampa del Comune di Mottola o , se preferite, di Quero.