Da Pubblinews di sabato 15 dicembre 2007. L'articolo, così come stampato sul settimanale, si interrompe bruscamente senza concludersi. Lo riportiamo così come pubblicato:
Lotta al randagismo: immobilismo della Asl Ta/1
Un'ordinanza sindacale perentoria per l'intervento degli organi competenti
Mossa a sorpresa di Quero, stanco dell'indifferenza dell'azienda sanitaria e preoccupato per le continue aggressioni in danno dei cittadini. Ripetute, ed inascoltate, le denunce
Randagismo: scoppia nuovamente la polemica tra Comune ed Asl TA/1. Si tratta di un problema che, purtroppo, nel territorio di Mottola, sembra incalzare sotto l'indifferenza costante dell'Asl TA/1. A pagarne le spese, sono i cittadini, che in più occasioni hanno denunciato al sindaco Quero condizioni di vera emergenza. E' proprio di questi giorni la denuncia fatta dalla signora A. De Crescenzo, letteralmente aggredita in Piazza Mercato da cani randagi, che spadroneggiano per la città, disseminando paura, soprattutto se in branco, creando condizioni di serio pericolo per l'incolumità dei cittadini. Ma quello della donna non è un episodio isolato.
A novembre scorso, infatti, il sig. S. Pavone è stato aggredito nella zona artigianale, nei pressi dell'autolavaggio e costretto a ricorrere alle cure mediche. Già altre segnalazioni, in precedenza, erano giunte all'Amministrazione Comunale da diversi cittadini, che denunciavano tentativi di aggressione da parte dei cani, spesso a danno di bambini o anziani, fortunatamente in alcuni casi sventati grazie all'intervento tempestivo di passanti.
Denunce, queste, che l'Amministrazione Comunale, in più occasioni, ha provveduto a trasmettere all'Asl TA/1 - Servizio Lotta al Randagismo, senza, ricevere alcuna risposta in termini di interventi concreti, volti a trovare una soluzione al problema. L'Asl, infatti, per Legge, ha competenza nell'accalappiamento e messa a ricovero dei cani recuperati; al Comune spetta l'onere di provvedere alla struttura del ricovero stesso, ovvero al canile e alla sua gestione.
E, sebbene Mottola disponga di un canile a norma, sito in c.da Pezza del Lago, paradossalmente, sembra che il fenomeno del randagismo stia dilagando a dismisura, diffondendosi in tutto il territorio comunale, comprese le zone rurali ed il Bosco di Sant'Antuono, frequentato da un cospicuo numero di cittadini per le attività sportive. Zone quasi a rischio sembrano, peraltro, essere diventate anche la zona del mercato settimanale, la zona di San Pietro, l'area IACP 167, Piazza Rizzo, la zona del nuovo ospedale e, persine, la centralissima Piazza XX Settembre, su cui si affaccia il Palazzo Municipale. Pertanto, stanco dell'indifferenza dell'Asl, il sindaco Giovanni Quero si è visto costretto a firmare un'ordinanza, con la quale, in maniera perentoria, si chiede al Servizio Lotta al Randagismo, nelle persone dei responsabili Gennaro Leogrande, Luigi Laera e Michele Conversano, di disporre un sopralluogo nel territorio comunale e di provvedere al recupero, ovvero all'accalappiamento dei randagi, da trasferire presso il canile comunale.
"Avrei preferito - è il commento del primo cittadino di Mottola - evitare di ricorrere ad un'ordinanza, che, a mio avviso, rappresenta l'estrema ratio; tuttavia, mi rendo conto che, interloquendo con l'Asl TA/1 si rischia soltanto di cadere in miseri eccessi di formalismo, che non giovano a nessuno, ritardando soltanto la soluzione dei problemi, ad esclusivo discapito dei cittadini. In qualità di massimo responsabile del territorio comunale in materia di igiene e sanità ritengo - continua Quero - che non sia piacevole ordinare ad un'altra istituzione di adempiere al proprio ruolo. Tuttavia, mi vedo costretto a ricorrere a metodi più diretti, al fine di essere più concreti e, soprattutto, più spediti nell'individuazione di interventi risolutivi del problema.
Mi auguro, comunque, che con l'Asl si possa intraprendere, quanto prima, un percorso comune, che punti a debellare un fenomeno, quello del randagismo, che, purtroppo, si sta trasformando anche in una vera e propria emergenza
L'ennesima dimostrazione di quanto il sindaco sia astuto e intelligente. Bisogna solo rimanere ammirati di come sia bravo a rivoltare la frittata a proprio vantaggio. Bravo Quero...
RispondiEliminaPillola Amara
quale frittata? il problema dei cani randagi è di competenza della asl.
RispondiEliminaL'Asl, infatti, per Legge, ha competenza nell'accalappiamento e messa a ricovero dei cani recuperati.
RispondiEliminaLa responsabilità è della unità sanitaria locale Taranto/1, fa bene il sindaco a sollecitarli, se non c'è altro modo per adempiere! peccato che così la piazza perde i suoi principali frequentatori!e più acCANIti fan!
Eh già, la sera non avrò più compagnia in piazza.
RispondiEliminaComunque è vero, ora i cani stanno diventando tanti, un pò dispiace perchè ad alcuni sono pure affezionato, ma è giusto trovare una soluzione.
Spero solo che vengano trattati come esseri viventi nei canili.
Purtroppo in tv se ne vedono di tutti i colori.
Ma chi sei "l'uomo che sussurrava ai cani"???
RispondiEliminaricordo che una decina di anni fa usavano le polpette avvelenate i mottolesi ;la mattina trovavi per le strade di Mottola cani morti o agonizzanti!!!Ma sinceramente a me dispiace anche che il comune spenda 70.000 € l'anno per il canile...sinceramente ci vorrebbe un'idea incisiva nonchè definitiva per qst problema dei cani randagi!!! Qst vuol essere una provocazione magari se ci confrontiamo in maniera leale potrebbe nascere una "bella idea"...io la pietra ve l'ho lanciata...adesso sta a voi!!!
RispondiEliminaETTORE MUTI (Metaterpe è visto che sto diventando bravo!!!)
Mai pensato alla sterilizzazione?
RispondiEliminaSYD