venerdì 30 novembre 2007

Rassegna stampa dal Corriere del Giorno

Due articoli apparsi sul Corriere del Giorno nei giorni scorsi.


Dall'edizione del 27 novembre:


Al via la 42. edizione della rassegna internazionale di pittura e poesia, foto...

Le opere entro domenica prossima


MOTTOLA - Una Rassegna Internazionale, quella inaugurata ogni anno, alla vigilia di Natale, dagli amministratori mottolesi e dall’organizzatore Giovanni Rogante, che, anche per questa 42a edizione, comincia a prender forma.


Dedicato alla pittura, ma anche alla poesia, alla fotografia, alla scultura, all’arte varia e finanche all’estro creativo degli artisti più eclettici, l’evento promette bene, anche questa volta, visto l’alto valore artistico - qualitativo delle opere pervenute all’indomani dell’apertura delle iscrizioni. Artisti nativi della Germania, dell’Olanda, della Grecia, dell’Albania e della Francia hanno già prenotato il loro spazio espositivo nei locali della scuola "Perasso", dove la mostra sarà allestita. Ma, come sempre, non manca neanche il made in Italy, che mirerà ad arricchire e a garantire un valore aggiunto anche alle altre sezioni, che fanno da contorno a quella interamente dedicata alla tela e alle diverse tecniche adoperate dalla mano dei pittori.


Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale - Assessorato alla Cultura, dunque, la Rassegna Internazionale di Pittura - Città di Mottola comincia a consolidarsi anche per questa ennesima edizione, tra i mille sforzi compiuti dallo staff organizzativo. Intanto, si è già al lavoro anche per l’opuscolo, che raccoglierà le opere più significative degli artisti partecipanti; la copertina riprodurrà uno dei tanti capolavori realizzati ad olio da una veterana della rassegna, Anna Giulia Caprio; l’invito inaugurale sarà, invece, interamene dedicato ala creatività artistica di Emanuele D’Andria.


"E’ immane il lavoro che mi vede impegnato ormai da mesi - commenta Giovanni Rogante - nel cercare di allestire, anche per quest’anno, una mostra che, oltre a rinnovare il consueto appuntamento natalizio con artisti di fama nazionale e internazionale, possa anche contribuire, in qualche modo, a dare alla cittadina mottolese quella visibilità che merita. Giusto il tempo di riposarsi qualche mese, dopo la chiusura dell’edizione precedente e ripartire subito con la nuova. Dunque, per questa 42a edizione siamo all’opera già dall’inizio dell’anno, con l’auspicio di raggiungere, anche questa volta, risultati ottimali".


Intanto, per la segreteria organizzativa è un tour de force cercare di accogliere tutte le domande di partecipazione, che, con l’avvicinarsi dei termini di scadenza delle iscrizioni, si incrementano progressivamente.


Sarà, infatti, ancora possibile presentare le proprie opere entro domenica prossima, 2 dicembre, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 presso la sede organizzativa dell’evento, sita in via Pascoli 14.


Sembra, poi, essere già stata definita la partecipazione, alla serata inaugurale del 24 dicembre, del gruppo folk Motl la Fnodd, capeggiato da Piero Palagiano; al Complesso Bandistico Città di Mottola, invece, il compito di occuparsi dell’esordio musicale di questa 42a edizione.


Per ulteriori informazioni, è possibile telefonare allo 099.8865021 o cliccare sul sito ufficiale dell’evento, www.artistiaconfronto.it, completamente rimodernato e curato da Christian Lentini e Michele Acquaro.


M. F.


---


Dall'edizione del 28 novembre:


Unanimità per il distretto turistico culturale ed agro ambientale ionico delle gravine

Il Consiglio ha approvato anche il Piano di diritto allo studio


MOTTOLA - E’ stato approvato all’unanimità nell’ultimo Consiglio Comunale di Mottola, riunitosi nei giorni scorsi, il Piano di Diritto allo Studio - anno 2008, sul quale ogni Comune è chiamato ad esprimersi entro il 30 novembre prossimo.; uno strumento necessario, questo, per poter concorrere all’ottenimento dei nuovi contributi, che la Regione Puglia assegnerà ad ogni singolo Comune, secondo determinati parametri, tenendo conto di quella che è la popolazione scolastica e delle spese sostenute dall’ente destinatario per garantire il diritto allo studio.


Parere unanime dell’assise consiliare anche per il servizio di tesoreria; il relativo bando, infatti, verrà espletato nei prossimi giorni per consentire l’attivazione del servizio stesso presso l’istituto di credito, che risulterà vincitore della gara medesima.


Il placet del Consiglio Comunale è arrivato anche per l’adesione del Comune di Mottola al Distretto Turistico - Culturale ed Agro - Alimentare "Ionico e delle Gravine", sul quale l’Amministrazione Comunale ha inteso investire per una concreta valorizzazione del  patrimonio culturale, turistico, ambientale e produttivo del territorio. Tale Distretto, infatti, così come emerso dalla relazione fatta, in seno al Consiglio, dal vicesindaco, nonché assessore alle Attività Produttive, Francesco Paolo Taranto, "persegue esclusivamente finalità di sviluppo territoriale e di utilità sociale, attivando progetti di innovazione territoriale. In altri termini, si configura come una filiera produttiva, per attività collegate ed integrate, in grado di coinvolgere tutte le istituzioni operanti nei suddetti ambiti; è espressione della capacità del sistema delle imprese e delle  istituzioni locali di sviluppare una progettualità strategica comune, che si esprima in un Programma per lo Sviluppo unitario del territorio, in conformità con quelli che sono gli strumenti legislativi comunitari e regionali vigenti".


"In tal senso - ha aggiunto il sindaco Giovanni Quero - tale Distretto Produttivo va concepito come un insieme di piccole e medie imprese tra loro integrate da un sistema di relazioni produttive, tecnologiche o di servizio e da un insieme di attori istituzionali e sociali, aventi competenze e operanti nell’attività di sostegno all’economia locale; gli stessi, che, anziché operare in modo individuale, potranno e dovranno collaborare in modo sinergico per favorire il proprio sviluppo, attraverso lo strumento della pianificazione triennale".


L’obiettivo, dunque, è quello di rafforzare e promuovere reti turistiche, materiale ed immateriali, tra operatori, servizi ed attività produttive tipiche, nonché la cooperazione tra soggetti pubblici e privati; promuovere il territorio con le sue bellezze paesaggistiche, artistiche ed architettoniche; sviluppare nuove attività specifiche, capaci di innescare ricadute positive sul territorio, sia in termini di servizi e di nuovo sbocchi occupazionali, che in termini di incentivazione e di mobilitazione dei flussi turistici e di impatto sulle attività dell’indotto.


Il Distretto Turistico - Culturale ed Agro - Ambientale "Ionico e delle Gravine" mira anche a riqualificare e valorizzare la ricettività, in particolare sotto il profilo della sostenibilità ambientale, a completare le infrastrutture a servizio e a sostegno dell’economia turistica, ma anche a rafforzare i sistemi di commercializzazione e di promozione turistica locale, sfruttando canali innovativi e nuove forme di intermediazione.


Insomma, una vera e propria forza promotrice delle potenzialità territoriali, a cui il Comune di Mottola non poteva rinunciare.

14 commenti:

  1. Come ogni fine anno immancabilmente il bazar di arte (?) chiuderà l'annata culturale mottolese.



    Che male abbiamo fatto noi per meritarci tutto questo?



    straight edge

    RispondiElimina
  2. Caro straight edge, tu sicuramente non fai del male a nessuno, ma essendo il tuo pseudo nome molto sconosciuto, che fai di bene per il nostro paese?

    RispondiElimina
  3. Caro #2, pago le tasse.



    Comunque se ti sei offeso perchè ho offeso una manifestazione artistica (?) chiamandola bazar la posso chiamare mercato o suk.

    Il risultato non cambia.



    straight edge

    RispondiElimina
  4. Le tasse le pago anchio.

    Non mi sono affatto offeso anche perchè a me della mostra di pittura non me ne frega proprio niente, il problema è che quelli come te sono solo bravi a criticare e ad offendere.

    Tu, visto che capisci l'ARTE, perchè non proponi qualcosa di interessante per il Ns Paese?

    RispondiElimina
  5. Secondo me avete ragione tutti e due, straight edge per la definizione di bazar/mercato/suk, l'altro amico anonimo per la strigliata a tutti coloro che si lamentano delle cose che non vanno e che non si fanno, ovvero della vacuità della vita culturale sulla collina, senza però far seguire a questa giusta lamentazione iniziative concrete ed alternative al vuoto ed alla sclerosi culturale esistenti.



    Qualche volta, su questo blog si è parlato del passato, e si è accennato alla maggiore vitalità culturale della Mottola degli anni '80 e '90, rispetto a quella odierna. Devo sottolineare che quella maggiore vitalità non si verificava perché stimolata e finanziata dal potere politico o amministrativo, ma perché molti ragazzi di quei decenni, stanchi del conformismo e del provincialismo della "kultura" ufficiale, prendevano il coraggio a due mani e si inventavano circoli, radio libere, giornali, rassegne, iniziative culturali, spesso rimettendoci di tasca propria, ma sviluppando in tal modo una vera e propria cultura alternativa agli stereotipi prevalenti dei "bazar d'arte (?)".



    Che cosa impedisce ai ragazzi mottolesi di oggi di assumere iniziative come quelle di allora? Sono forse più "poveri" dei loro coetanei di venti o trent'anni fa? Non credo. Sono forse più ignoranti di quelli di allora? Non credo neppure a questo.



    Certo, c'è una differenza. Allora il panino si farciva con la mortadella e veniva mangiato fino all'ultima briciola; oggi la merendina - rigorosamente di marca - viene ignorata e buttata nel cestino senza neppure aprirla, mentre mamma, papà, zii e nonni circondano tutti affranti il capezzale del povero figliolo, che rischia di ... morire di fame, povera anima.



    I nostri ragazzi oggi hanno quasi tutto, e forse troppo, senza che debbano sforzarsi di conquistare alcunché. Sono impigriti, e rischiano di affondare nella loro malinconica e garantita opulenza. In ogni caso, non sarebbe male che si dessero una mossa, perché il loro (radioso?) futuro è già cominciato col presente.

    RispondiElimina
  6. Leopoldo, leopoldo.... ma cosa mi combini? comunque a Mottola molta gente critica senza proporre, tanti altri mottolesi non amano questa cultura vendereccia, fine solo al commercio!



    Joe T.Vannelli

    RispondiElimina
  7. Sono felice che anche tu paghi le tasse.

    Poi visto che siamo in paese dove c'è libertà di parola, posso esprimere una critica positiva o negativa. De gustibus.

    Visto che vuoi che proponga qualcosa di interessante per il ns. paese (e qui la sfida la rilancio all'assessore alla cultura): perchè non organizzare delle retrospettive di artisti poco famosi nella sala convegni o per le vie del paese?



    straight edge

    RispondiElimina
  8. "Qualche volta, su questo blog si è parlato del passato, e si è accennato alla maggiore vitalità culturale della Mottola degli anni '80 e '90, rispetto a quella odierna."



    Eh, sì... bei tempi!

    Ricordo quando a Mottola c'erano gruppi che rispondevano al nome di Vecchie Glorie, Apogeo, FCP - Fattori Contro Producenti e Parcheggio Autorizzato.

    I primi proponevano musica folcloristica e in dialetto mottolese, i secondi erano sfacciatamente pop, i terzi erano dei rockettari convinti (suonavano brani di gruppi hard rock misconosciuti come gli UFO) e i gli ultimi (non certo per importanza) affondavano le loro radici nella musica jazz.

    E oggi? Con Motl' la f'nodd e il Canzoniere Mottolese ci è rimasto solo il folk e poi il "metallo pesante" degli Stige.



    Stavo pensando ad una rassegna di video musicali anni '80 da proporre la prossima estate. Sono un paio d'anni che li sto raccogliendo (non è facile reperirli in commercio o su internet ad una risoluzione decente). Ho un piccolo progetto nel cassetto.



    Non ho ancora trovato, purtroppo, un'associazione interessata: il 99% delle organizzazioni mottolesi sono formate da ultrasessantenni e dei videoclip non sanno che farsene!

    RispondiElimina
  9. Non credo che la situazione locale sia collegata ad un fattore di sazietà!

    Se fosse vera questa tesi,allora avremmo avuto un decadimento culturale anche in altri paesi vicini!

    Non mi sembra che Gioia, Castellaneta, Massafra, Martina siano nelle nostre stesse condizioni, anzi lì è presente un fervore culturale che ci fa invidia!

    Penso invece che il darmma mottolese sia dovuto ad un impoverimento culturale dato dall'abbandono quotidiano di cervelli che lasciano la nostra terra!

    Quanti giovani neolaureati conoscete che dopo aver studiato nelle più rinomate università italiane sono tornati esercitando un a professione o un lavoro qualificato? Pochissimi.

    E quanti giovani diplomati conoscete indifferenti alle dinamiche sociali, politiche e culturali in attesa solo di un misero posto statale magari nelle Forze Armate? Tantissimi.

    Non sembrano esserci alternative a questo stato di cose, anche perchè la politica portata avanti in questi anni dal centro-destra sembra fregarsene, allora non ci che resta che piangere

    e tenerci ben stretta la mostra di pittura del mitico Giovanni Rogante!

    JFK

    RispondiElimina
  10. Beh, non credo tu abbia voluto dire che da Mottola se ne vanno via tutti quelli con un po' di cervello, facendo restare sulla collina tutti gli stupidi ed i pigri. L'emigrazione intellettuale c'era anche in quegli anni, e fortissima, ma quelli che restavano cercavano di arrangiarsi, insomma tentavano di migliorare la loro situazione di partenza e di non restare "indifferenti alle dinamiche sociali, politiche e culturali" che li lambivano.



    Della serie: "Aiutati, che Iddio ti aiuta".

    RispondiElimina
  11. Allora caro straight edge visto che hai in mente questo perchè non proponi all'assessore alla cultura il tuo progetto? Non aspettare che siano gli altri a farlo. Presenta un progetto.

    RispondiElimina
  12. In questo contesto voglio esprimere la mia idea.

    Si parla molto, come al solito, e si produce poco. Si mette in mezzo sempre il fatto di essere di Dx o di Sx, comunisti o fascisti.

    Io non sono ne di Dx ne di Sx, o meglio ancora sono di entrambi gli schieramenti. Quando ci sono le elezioni guardo soprattutto le persone e decido cosa fare.

    Nelle ultime amministrative ho votato a Dx e con questa amministrazione riesco a portare a termine quello che presento come progetto e stimo molto il Dott. Carucci.

    Lo stesso ho fatto però negli anni passati. Quando l'assessore alla cultura era Sergio Maglio, Franco Gentile, Nicola Lippolis.

    Cosa significa questo? significa che quando hai idee buone, un progetto efficiente, stai tranquillo che qualcosa qualcosa riesci sempre a fare e gli assessori danno spazio a tutti. Allora finiamola di dire che quelli di Dx sono cattivi e quelli di Sx sono bravi e viceversa, non diciamo che i gruppi folk hanno rotto, che la mostra di pittura è .......,. Cerchiamo di essere più produttivi e propositivi per far crescere il nostro paese.



    RispondiElimina
  13. Quadri fin sul soffitto, tralaltro di pessima fattura, carta come sfondo, mazurche come sottofondo musicale sparate da un eccellente impianto acustico ( megafoni del ventennio), inaugurazione con la banda dei morti (si, chiamiamo le cose per quelle che sono), cartellonistica squallida con lettere attaccate da lui stesso e perdipiù presente solo a mottola,.... insomma una ambientazione chic, direi.

    Chi difende questa merda non ha mai visto niente se non il panorama delle sue finestre...si, si, ora mi direte di proporre qualcosa, ebbene ecco la mia proposta: l' eutanasia per questo paese di incolti.



    sonoio



    RispondiElimina
  14. Caro #11, ma c'è un assessore alla cultura in questo paese?



    straight edge

    RispondiElimina