domenica 4 novembre 2007

Rassegna stampa (3 novembre 2007)

Alcuni articoli apparsi ieri sulla stampa locale.


Dalla Gazzetta del Mezzogiorno:


I carabinieri della compagnia di Massafra stanno seguendo la pista delle bande specializzate in questo campo

Mottola, commando rapina un camionista

Lo hanno sequestrato, poi gli hanno portato via il mezzo con 20 quintali di salumi e formaggi. Bottino di 70mila euro


MOTTOLA. È stato sequestrato e derubato da un commando composto da tre malviventi. Brutta avventura ieri mattina per un autotrasportatore di generi alimentari.


L’uomo, poco prima delle 6, stava percorrendo la statale 100 all’altezza di Mottola, quando è stato affiancato da un’auto di grossa cilindrata con a bordo tre uomini incappucciati. I tre imbracciavano fucili e, sotto la minaccia delle armi, hanno costretto l’autotrasportatore a fermare bruscamente il mezzo sul ciglio della strada. Poi lo hanno fatto scendere e, protetti dalle tenebre, lo hanno caricato nell’auto, mentre uno dei tre si è messo alla guida del camion. Così hanno vagato per le strade interne fino a raggiungere la periferia di Bari.


Qui hanno fatto scendere il malcapitato camionista e sono fuggiti. L’uomo ha dato l’allarme solo parecchi minuti dopo, quando è riuscito a trovare un telefono. A bordo del camion, a quanto si apprende, c’erano circa 20 quintali di prosciutti e formaggi. Un carico piuttosto «prezioso» perché, stando ad una prima stima, avrebbe un valore complessivo di circa 70 mila euro. Sul fatto stanno indagando i carabinieri della stazione di Mottola e della compagnia di Massafra, diretti dal capitano Lorenzo Ceccarelli. La merce era destinata ad un grossista della provincia di Taranto.


MARISTELLA MASSARI


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Due articoli dal Corriere del Giorno:


Audace colpo della banda dei salumi

A Massafra tre rapinatori hanno assaltato un camion che trasportava formaggi, prosciutti e salami per un valore di circa 20mila euro. L’autista del mezzo è stato sequestrato per circa un’ora prima di essere rilasciato vicino Bari


Il bottino: formaggi, salumi e prosciutti per un valore di circa 20mila euro. La vittima: un autotrasportatore di Mottola, che è stato sequestrato per circa un’ora prima di essere rilasciato vicino Bari.


È caccia aperta alla banda di tre persone che ieri mattina verso le 5.30 ha bloccato e rapinato un autotrasportatore di Mottola prima che questo imboccasse con il suo mezzo pesante l’autostrada dal casello di San Basilio.


L’uomo, un cinquantenne, ha raccontato ai carabinieri del nucleo operativo di Taranto diretti dal colonnello Antonio Russo e della Compagnia di Massafra agli ordini del capitato Lorenzo Ceccarelli di essere stato bloccato, poco prima di imboccare l’autostrada da un’autovettura - stando a quanto si è appreso una Lancia - da cui sono scesi i tre uomini armati di fucile a volto scoperto.


È stato un vero e proprio blitz: uno di loro si sarebbe messo alla guida del camion, mentre gli altri due avrebbero spinto a forza l’autotrasportatore nell’autovettura.


I mezzi poi si sono allontanati sulla statale in direzione Bari. E nei pressi del capoluogo di regione, l’autista sequestrato è stato rilasciato.


Solo in quel momento la vittima ha potuto avvisare i Carabinieri di quanto successo. I militari hanno avviato le indagini per venire a capo della rapina e per identificare gli autori del colpo.


Si potrebbe trattare di una banda di esperti in colpi a danno di autotrasportatori a giudicare sia dell’armamentario usato, tre fucili da caccia e sia dalla perizia con cui è stato portato a termine il colpo.


In queste ore, investigatori e inquirenti stanno passando al setaccio alcune registrazioni video effettuate da telecamere che si trovano sul percorso effettuato dai mezzi. Secondo gli investigatori, i nastri potrebbero svelare alcuni particolari utili del colpo. L’autotrasportatore, che lavora per una ditta di Mottola, dopo aver fornito la versione dei fatti agli investigatori, è stato riaccompagnato a casa. Il danno economico si aggira intorno ai 90mila euro, se si tiene conto anche del valore del mezzo.


Gianni Svaldi


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Rivive la tradizione della festa dei Defunti con la Tavola Apostoli

Usanza unica in Terra ionica


MOTTOLA - Anche quest’anno, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei  defunti, la comunità mottolese ha riproposto un’antica tradizione, unica nel circondario ionico, originale per le sue finalità, che traggono origine da un credo popolare assai remoto: quella della Tavola Apostoli.


Così, se da un lato le brave massaie si sono cimentate nella preparazione di delizie culinarie succulenti, con la proficua collaborazione di alcuni ristoratori locali, i commercianti hanno messo a disposizione viveri di ogni genere: pacchi di pasta, frutta, bevande, da distribuire in beneficenza alle famiglie meno abbienti di Mottola. Come sempre, a dare ospitalità alla Tavola Apostoli, è stato il Centro Aperto Polivalente. A spadroneggiare sulla Tavola Apostoli mottolese, primi di ogni genere, dalle orecchiette con le rape alle linguine con le molliche di pane fritto, secondi di mare e di pesce, seppie ripiene al forno, fritture varie ed arrosto d’agnello con patate, polpette e funghi conditi in vario modo, melanzane ripiene, trippa, spezzatino di pollo ed, ancora,  involtini ripieni, legumi di vario genere, frutta, dolci e quanto di più prelibato potessero desiderare le anime erranti dei defunti, bisognosi, così come tramanda un’antica tradizione, di trovare ristoro presso i domicili dei propri cari.


Una liturgia cattolica, quella dedicata alla commemorazione dei defunti, interamente dedicata alla preghiera e alle pratiche di devozione in suffragio delle anime passate a nuova vita, nota sin dal IX secolo e rinvigorita nel 1915 da papa Benedetto XV, che, a Mottola, da sempre, si veste di un nuovo simbolismo. Secondo una credenza popolare tutta locale, infatti, la notte compresa tra il 1° ed il 2 novembre, le anime dei defunti sono libere di uscire dai sepolcri e, quindi, di fare sosta nelle case dei propri cari, che, per un loro ristoro, imbandiscono una tavola. Di qui, la tradizione della Tavola Apostoli, che, quest’anno, è stata improntata sul tema della povertà dilagante, provocata da “una ricchezza sempre più concentrata nelle mani di pochi”. Ad inaugurarla, nella serata del 1° novembre, c’era il sindaco Giovanni Quero e l’assessore alle Politiche Sociali, che promuove l’iniziativa, Giuseppe Tartarelli, il quale “ha invitato tutti ad attivarsi affinché questa originale usanza mottolese possa continuare a sopravvivere nel tempo, coinvolgendo anche i giovani, spesso restii al recupero delle tradizioni”. Presenti anche il presidente del C.A.P., Pietro Rella, i componenti del Comitato Interno dello stesso Centro Aperto Polivalente ed il parroco don Giuseppe Ciaurro, che ha impartito la benedizione. Non sono mancati all’appuntamento neanche gli anziani, che quotidianamente frequentano il Centro per trascorrere qualche ora in compagnia di coetanei. La Tavola è rimasta aperta al pubblico sino a ieri sera. Oggi, intanto, le pietanza imbandite verranno distribuite alle famiglie meno abbienti della comunità.


Maria Florenzio

2 commenti:

  1. bravi!!! io non sapevo niente di questa tradizione, che da quanto capisco deve essere pagana, e presente a Mottola da prima dell'avvento del cattolicesimo. perciò credo sia giusto tutelarla, una sorta di "Halloween F'nodd"!!



    ma poi chi s'è magnato il tutto???

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  2. Il cibo impiegato nella Tavola Apostoli viene distribuito alle persone bisognose del nostro paese.



    Se invece ho capito male e vuoi sapere il nome degli individui di cui sopra, non so aiutarti ;-)

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