venerdì 16 novembre 2007

Dal Corriere del Giorno (14 novembre 2007)

Dal Corriere del Giorno del 14 novembre 2007:


PRG, le linee guida non sono la Bibbia

Barbanente: «Gli schemi non sono rigidi»



MOTTOLA - Le linee guida, ovvero lo strumento di cui l’Amministrazione comunale si è dotata per l’attuazione del Piano Regolatore Generale, di fatto, hanno reso più difficile la presentazione di lottizzazioni. Di qui, l’esigenza, avvertita dall’Amministrazione Quero, di organizzare un convegno, che servisse a dipanare la questione, consentendo a tutti di formulare i necessari quesiti, per arrivare, con il confronto ed il raccordo comune, fermo restando il contributo di tutte le parti, ad una soluzione capace di sbloccare l’edilizia locale. L’incontro, tenutosi nella serata di lunedì presso l’auditorium della scuola media “Manzoni”, oltre alla partecipazione del sindaco Giovanni Quero, dell’assessore all’Urbanistica Francesco Caragnano e dell’ingegnere comunale Amedeo D’Onghia, ha visto la partecipazione dell’avv. Nino Matassa, consulente del Comune per l’attuazione del P.R.G. e dell’assessore regionale all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente. Si è cercato di capire come poter coniugare le esigenze locali in materia di edilizia e gli aspetti giuridici con particolare riferimento alla zona 167, dove, con l’approvazione del P.E.E.P., il Piano dell’Edilizia Economica Popolare, saranno realizzati circa 180 appartamenti, a prezzi accessibili, destinando, però, così come imposto dallo stesso PRG, il 60% di ogni comparto all’edilizia libera e l’altro 40% all’E.R.P., l’edilizia residenziale pubblica. Il primo quesito posto da molti riguarda proprio questo aspetto: può il singolo proprietario realizzare in proprio la quota di E.R.P.? Ad annullare ogni divergenza di vedute, essenziale l’intervento dell’avv. Matassa. La risposta va ricercata nelle norme: la lottizzazione, ove presentata ed estesa all’intero comparto, deve localizzare e perimetrare l’area del 40%, destinata all’edilizia residenziale pubblica, che deve essere ceduta al Comune. Spetta, poi, allo stesso ente assegnare tale area in proprietà o in diritto di superficie ai soggetti attuatori, ovvero a cooperative, imprese ed, in via eccezionale e residuale, ai proprietari espropriati, qualora, ne abbiano i requisiti, intendendo per quest’ultimi quelle condizioni di reddito necessarie per l’assegnazione dell’alloggio stesso, quale, per esempio, lo status da non possidente. La legge stabilisce anche che il soggetto proponente la lottizzazione, che teoricamente dovrebbe essere espropriato, possa vantare un diritto di preferenza; condizione, quest’ultima, che scatta solo quando la cooperativa o l’impresa o il soggetto risultano già proprietari alla data di adozione dello strumento urbanistico, che destina l’area all’edilizia residenziale pubblica. Ma, nel caso si tratti di comparto, c’è da chiedersi se è il P.R.G. a localizzare l’E.R.P. nell’ambito del 40% o se è il piano di lottizzazione, che verrà presentato. Secondo l’avv. Matassa è più corretto individuare la data di adozione del piano di lottizzazione o del  piano particolareggiato, al fine anche di tutelare maggiormente i proprietari. E’ chiaro che l’ipotesi che i lottizzanti possano autonomamente fare un intervento di edilizia residenziale pubblica non è ammessa, non per una scelta politica o discrezionale degli amministratori mottolesi; sarebbe un atto illegittimo.


Altra questione sollevata dai tecnici è quella relativa ai costi di urbanizzazione delle opere primarie e secondarie: gli oneri di urbanizzazione a carico dei lottizzanti riguardano il 100%, ovvero l’intero comparto; peraltro, le linee guida prevedono che il Comune restituisca le somme impiegate per le opere di urbanizzazione, relative solo al 40% destinato all’E.R.P., soltanto ad opere ultimate e a collaudo avvenuto. Qualcuno ha proposto che i comparti non partano contemporaneamente per evitare che, nello stesso arco di tempo, sui piccoli proprietari incombano prezzi onerosi. Ma, se ciò avvenisse, come evidenziato dal sindaco Quero, “si creerebbe quella stessa edificazione a tappe, che, in passato, ha creato condizioni di offerta della casa a tappe, provocando, inevitabilmente il rialzo esagerato dei prezzi”.


Ma, come evidenziato da Matassa, le urbanizzazioni che andranno ad essere accollate alle cooperative o alle imprese sono quelle di spettanza del 40%; ai privati, invece, l’onere di accollarsi quelle relative all’altro 60% di volumetria libera del comparto, fermo restando che il 40% destinato all’E.R.P. viene ceduto a titolo di indennità, ovvero a titolo di esproprio a prezzo pieno. Le interferenze, poi, che potrebbero crearsi per le opere di urbanizzazione tra l’area destinata ad edilizia libera e quella E.R.P. si potrebbe risolvere con i consorzi e con l’impegno del Comune a fare schemi concettuali sulle urbanizzazioni.


Qualcuno spera che la situazione si possa risolvere col P.U.G., il Piano Urbanistico Generale, già al vaglio degli amministratori; ma tale strumento, contrariamente a quanto si pensa, con le nuove regole perequative, determinerà un aggravamento della posizione dei proprietari, in quanto le aree destinate all’E.R.P. saranno cedute a titolo assolutamente gratuito, a differenza di quanto accade oggi.

A concludere i lavori è stato l’assessore regionale all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, che ha evidenziato come “la politica non può limitarsi ad imitare modelli preconcetti ed imporli pedissequamente alla comunità; non funzionerebbero. I modelli sono soltanto punti di riferimento, esempi di indirizzo, che, però, vanno adattati a quello che è l’assetto ed il fabbisogno stesso del territorio anche in materia di edilizia. La pianificazione deve essere concepita come un vestito a misura di contesto. Credo – ha detto la Barbanente – che, nell’interesse della comunità mottolese e, soprattutto, dei giovani, convenga a tutti cercare di concordarsi, senza bisogna di mediatori, per l’individuazione di soluzioni”.


A lavori ultimati, il sindaco Quero ha voluto rimarcare come “le indicazioni emerse nel corso della serata abbiano dimostrato quanto le linee guida del P.R.G. non corrispondano ad uno schema rigido; per questo, l’assessore Caragnano e l’Ufficio Tecnico Comunale si metteranno da subito a lavoro, cercando di precisare gli aspetti legati ai costi di urbanizzazione, sempre, però, restando nel rispetto di quanto previsto dalla legge”.

1 commento:

  1. Ma il consigliere Gentile che è sempre presente nel dibattito politico locale dov'è? Cosa pensa all'indomani del convegno tenuto alla presenza dell'assessore regionale Barbanente?

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