Qui di seguito, due articoli apparsi ieri sulla stampa.
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno:
Sbloccata la realizzazione di edilizia economica e popolare
Mottola, il piano di zona ottiene il «sì» del Consiglio
Sconfitto in aula il centrosinistra che aveva presentato una mozione per modificare il provvedimento
MOTTOLA. Il centro sinistra è uscito sconfitto dal dibattito in consiglio comunale sull'approvazione del piano di zona per l'edilizia economica e popolare nel comparto 1 del Piano regolatore. Tanti i cittadini presenti in aula consiliare, soprattutto molti lavoratori che attendono l'assegnazione dei lotti per costruirsi una casa ad un prezzo accessibile. La meraviglia di tanti è stata proprio quella di vedere il centro sinistra, da sempre a favore di una politica sociale per le case, trovare espedienti pur di frenare l'approvazione del piano di zona, peraltro votato all'unanimità dal vecchio consiglio comunale, con il voto favorevole anche dell'opposizione del centro sinistra.
Brevemente la storia. Il 6 aprile del 2007 veniva adottato dall'intero consiglio comunale il piano di zona della 167. Un provvedimento tanto necessario in quanto erano passati 18 anni dall'approvazione del vecchio piano di zona, approvato nel 1978. Dopo alcuni anni trascorsi nella dimenticanza totale del problema casa a Mottola, che aveva causato una lievitazione dei prezzi (a Mottola il costo della casa è il più alto di tutti i paesi limitrofi), finalmente si tornava a porre rimedio ad un problema divenuto veramente gravoso per tutti, soprattutto per le giovani coppie, molte delle quali hanno preferito emigrare. La maggioranza di centro destra affrontava il problema all'indomani dell'approvazione del piano regolatore generale. Dava, quindi, incarico ad un tecnico di effettuare una ricognizione ed una rivisitazione della vecchia 167, scoprendo, peraltro, che c'erano vecchi residui di aree di proprietà del comune, la cui cessione poteva concorrere a rimpinguare le casse comunali. Il 23 luglio scorso veniva approvato il bando per l'assegnazione delle aree dove verranno realizzate le case. Chi voleva fare opposizione avrebbe avuto a disposizione due mesi di tempo per inoltrarlo. Nulla di tutto questo. Invece, è giunta la mozione del centro sinistra, con la quale, tra l'altro, è stata chiesta la riapertura dei termini del bando per inserire alcune modifiche che a loro giudizio avrebbero dovuto garantire un migliore accesso al diritto all'abitazione. L'altra sera il sindaco Quero ha chiesto l'unità nel portare avanti l'argomento, per gli interessi collettivi e per sconfiggere l'influenza di una ristrettissima lobbie - ha sottolineato - che avrebbe lo scopo di frenare lo sviluppo urbanistico ed edilizio. Invece, è stato costretto, insieme a tutta la maggioranza, a trovarsi di fronte ad un atteggiamento da lui considerato ostruzionistico, «alla continua ricerca del punto e virgola» perdendo di vista quello che è il vero problema della casa. «A due anni dall'approvazione del p.r.g. - ha fatto rimarcare il primo cittadino - non è stata ancora presentata una sola lottizzazione». Dopo ampia discussione, con interventi per la maggioranza di D'Onghia, Barulli, Lattando e per la minoranza di De Crescenzo, Gentile e Sogari, la mozione del centro sinistra è stata rigettata. E' seguita, dopo ampia illustrazione dell'assessore all'urbanistica Francesco Caragnano e dell'ing. Comunale Amedeo D'Onghia, l'approvazione del piano di zona da parte della maggioranza di centro destra.
FRANCESCO FRANCAVILLA
---
Dal Corriere del Giorno:
Un ospite di riguardo per il centenario della proclamazione della Madonna del Rosario a patrona della città
II cardinale De Giorgi ai giovani: «Riscoprite il senso della vita»
MOTTOLA - Una conclusione in pompa magna, quest'anno, per i festeggiamenti della Madonna del Rosario. D'altra parte, non poteva essere diversamente, vista la ricorrenza del primo centenario della proclamazione della Vergine a patrona della città; per l'occasione, è anche giunta la benedizione apostolica del Santo Padre, Benedetto XVI.
Il simulacro della Vergine, sabato sera, è stato condotto per le vie del centro, con al seguito non solo la confraternita del SS. Sacramento B.M.V del Rosario, ma anche tutte le altre quattro confraternite mottolesi e quelle legate al culto della Vergine, provenienti da Roccaforzata, Montemesola, Palagianello ed Oria. In corteo, anche la banda cittadina, il sindaco Giovanni Quero, affiancato dai primi cittadini di Martina Franca, Massafra, Laterza e Castellaneta, con tanto di gonfalone comunale. E, mentre il vescovo mons. Pietro Maria Fragnelli, al termine della processione, in chiesa madre, ha celebrato, per i devoti e fedeli, la santa messa, all'ingresso della parrocchia del Rosario i collezionisti di francobolli non si sono fatti scappare l'annullo filatelico, pensato per l'occasione, dal priore della confraternita del Rosario, Antonio Nigro, in collaborazione con le Poste Italiane.
Domenica, invece, come da programma, a far visita alla cittadina mottolese, per l'occasione, è giunto il cardinale Salvatore De Giorgi, dal 1996 arcivescovo emerito di Palermo, ricordato con ammirazione dai mottolesi e non solo, in quanto arcivescovo di Taranto dal 1988 al 1990. A riceverlo, nell'atrio comunale, alle note della banda "S. De Fiori", c'erano autorità militari, il sindaco, gli altri membri della Giunta e del Consiglio comunale, il vescovo Fragnelli, mons. Cosimo Damiano Fonseca ed il parroco don Giuseppe Ciaurro. Curata nei dettagli dal segretario di gabinetto del sindaco, Giovanni Guagnano, è stata un'accoglienza davvero calorosa, nonostante il gelido vento di tramontana, quella riservata all'amato cardinale, già ospite sulla collina mottolese, trentatré anni fa, durante la reggenza della Chiesa Madre da parte di mons. Agostino Di Bello, in occasione della Settimana della Fede. Così come ricordato dal sindaco, De Giorgi è stato il terzo cardinale a varcare il bivio di Mottola, dopo Sergio Pignedoli, nel 1974 ed il cardinal Carlo Fumo, giunto in paese meno di un anno fa, per l'investitura di nuove dame e cavalieri dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro. Quero ha voluto ricordare quanto forte e radicato sia il culto mariano a Mottola. "Il nome di Maria - ha detto - si legge nelle chiese antiche, nelle edicole votive, nelle chiese rupestri, nelle cappelle votivo-devozionali, disseminate nelle campagne e meta di pellegrinaggi, come quella della Madonn' Abbasc', della Madonna delle Sette Lampade o quella di Santa Maria di Costantinopoli". Riprendendo la percezione di "una grandezza mariana di Mottola", nel suo intervento il cardinale De Giorgi ha voluto porre l'accento sull'importanza della recita del Santo Rosario, "che può rendere i popoli solidali e consentire a chiunque di guardare al futuro con grande serenità". E, poi, un augurio per i giovani: "Devono far proprie le parole scritte da Giovanni Paolo II proprio nella lettera del Santo Rosario. Occorre presentare ai giovani la preghiera del Rosario come una preghiera illuminante sul cammino della vita. Oggi, i nostri ragazzi - ha rimarcato il cardinale - hanno bisogno di riscoprire il senso della vita, che sembra perduto, smarrito. Ed è proprio nella recita del Santo Rosario, riflettendoci nella vita di Cristo, che cogliamo il valore autentico dell'esistenza, fatta di gioie, ma anche di dolori; sofferenze, che, se sono illuminate dalla luce di Cristo, consentono a chiunque di guardare al futuro con gli orizzonti della gloria".
Al vescovo S.E. Fragnelli, poi, il compito di ammirare la ricchezza spirituale che riaffiora nella comunità mottolese. "Dobbiamo recuperare quell'anima cristiana - ha detto - che ci caratterizza e, soprattutto, quella marianità, che, essendo fortemente collegata ai valori cristiani, può e deve essere fonte di ispirazione per chiunque". Al cardinale De Giorgi, l'Amministrazione Comunale ha voluto fare dono di una targa, riproducente il Comune, prima che lo stesso, potesse apporre il suo saluto sul libro degli ospiti: "Mottola - ha scritto -, città eminentemente mariana, posta sul monte con la luce di Maria, con la quale ama identificarsi, sia nella nostra Puglia un faro visibile e luminoso dell'autentiche virtù umane, che trovano nel Vangelo di Gesù pienezza di contenuto e di significato per il rinnovamento della società, come espressione concreta di condivisone, di solidarietà, di armonia e di pace".
A fine cerimonia, il cardinale, in chiesa madre, con mons. Fragnelli, mons. Fonseca e mons. Scarafile, affiancato da don Antonio, don Giuseppe e don Jesus, ha celebrato la santa messa, dinanzi a centinaia di fedeli, rimasti in silenzioso ascolto sino alla fine della celebrazione eucaristica, per riportare, poi, in processione la statua della Vergine verso la chiesa del Rosario, nella sua "casa".
Maria Flroenzio
Alle parole segnono i fatti.
RispondiEliminaBravo il Sindaco Quero e l'intera giunta
Perchè alla processione di sabato sera c'erano a sfilare sindaci della parte ocidentale tarantina di centrodx?
RispondiEliminaMa la Madonna è di dx?
...ma state tranquilli ca la Madonn arrigét a tutt...!
RispondiEliminaCiao Poldo56
C'erano i Sindaci di Dx perchè nei paesi che hanno aderito alla manifestazione del centenario della madonna del rosario ci sono giunte di centro destra.
RispondiEliminaCaro #4, questo l'ho capito pure io (non bidogna essere dei geni).
RispondiEliminaMa poniamo diversamente la domanda.
Come mai, per esempio, i comuni di Palagiano e Palagianello non hanno aderito?
O non sono stati invitati?
Per la cronaca, Palagianello non ha propriamente una amministrazione di centro sinistra...
RispondiEliminaSergio
Evidentemente, erano piu' importanti le votazioni del partito democratico per il sindaco di palagiano.....
RispondiEliminaCaro #7, la processione si è svolta il sabato sera, le votazioni del PD la domenica successiva.
RispondiEliminaIo credo che, molto probabilmente, non sia stato invitato solo perchè appartenente ad un'amministrazione di diverso credo politico.
Tutto questo in una manifestazione
religiosa e non politica.
Caro commento #5,
RispondiEliminama che ne sappiamp noi perchè il sindaco di Palagiano non è intervenuto alla processione,forse era malato, forse non gliene fregava niente della processione, forse era in montagna, forse era impegnato alle votazioni..
Ma argomenti un pò più intelligenti da proporre non ne hai.
Ma è possibile che fate sempre polemiche inutili e lanciate continue provocazioni che vi si ritorcono contro tral'altro?
Rilassatevi un pò, state tranquilli che ritornerete a governare il nostro paese, darete lavoro a tutti, farete le cose per bene, farete una programmazione culturale pari a quella del teatro alla scala di milano, farete costruire tutti, aprirete l'ospedale, ecc...Cosi come avete fatto negli ultimi 10 anni di governo mottolese
#9, non è che l'unico a non essere tranquillo e rilassato sei proprio tu?
RispondiEliminaCaro #9,
RispondiEliminaconosci la scala di milano?
E io che pensavo che conoscessi solamente le scale del tintore.
A proposito è da tanto che non vedo qualche sagra o esibizione di Mot'l la f'nodd.
Ma l'assessore alla cultura (?) non aveva parlato di destagionalizzare gli eventi culturali?
P.s. Non sapevo che gli ultimi 10 anni, pardon 5, del governo mottolese fossero state amministrate da una giunta di centrosx.
Finalmente caro #9 uno che ha argomenti intelligenti ma SOPRATTUTTO veritieri da esporre.
Grazie, adesso sono più rilassato e tranquillo.
il #9 associa gli ultimi 5 anni del governo mottolese al centro sx perchè non ha visto NIENTE.
RispondiEliminaUn lapsus freudiano?
A proposito è da tanto che non vedo qualche sagra o esibizione di Mot'l la f'nodd.
RispondiEliminaE' vero! Ma pochi giorni fa si è esibito l'altro gruppo folk "CANZONIERE MOTTOLESE" sponsorizzato da voi
DIRAC,
RispondiEliminaIo sono tranquillo e sereno, cerca tu di rilassarti che ti sento tesissimo.
Se alle prossime amministrative ti candidi sarò il primo a votarti visto che sei un genio della politica e non solo. La carica di Sindaco ti sta a pennello
Caro #13 ma quelli sono comunisti (mi sembra strano che tu non abbia nominato ancora questa parola) mica è cultura.
RispondiEliminaPoi ci tengo a precisare che non sponsorizzo nessuno (molto probabilmente stai prendendo fischi per fiaschi).
Caro #15
RispondiEliminala parola comunista io non l'ho mai pronuncia
#14,
RispondiEliminasarai pure tranquillo e sereno, tuttavia mi sembra di capire che la tua qualità migliore sia un'altra: il sesto senso.
Mi sa che però devi rivederne un po' il funzionamento, visto che non ci hai azzeccato. E ti assicuro anche che perchè io diventi "tesissimo" devi lavorare molto di più.
Ricambierei volentieri la tua promessa di voto, solo che visto che non hai un nome (o, per lo meno, ti manca il coraggio e la dignità di firmarti), purtroppo non posso farlo.
Tu che ti identifichi con DIRAC hai la dignità e il coraggio di firmarti?
RispondiEliminaCredo che tu sia uno dei pochi frequentatori del blog a non conoscere la mia vera identità.
RispondiEliminaInoltre un nome, sia pure inventato, consente di creare un'identità virtuale. Tutto quello che io scrivo sul blog è associato a dirac, cioè ad un'unica identità virtuale. Quello che dici tu, invece, si confonde con quello che viene detto da un numero imprecisato di commentatori anonimi.
A meno che tu non dica sempre le stesse cose, come hai fatto nel tuo commento #9 di questo post, che è praticamente uguale al commento, guarda caso, # 9 di quest'altro post
scusami, mi riferivo al commento #24 di questo post.
RispondiElimina"Tutto quello che io scrivo sul blog è associato a dirac, cioè ad un'unica identità virtuale. Quello che dici tu, invece, si confonde con quello che viene detto da un numero imprecisato di commentatori anonimi."
RispondiEliminaTempo sprecato, Dirac: non tutti comprendono certe finezze. Potresti firmarti anche con il tuo vero nome e cognome, avrebbero sempre qualcosa da ridire...
Groucho Marx
Come mai caro dirac non puoi candidarti alle prossime elezioni?
RispondiEliminaC'e' qualcuno che non approverebbe?
1. chi ha detto che non posso candidarmi?
RispondiElimina2. se dovessi decidere di candidarmi e qualcuno non dovesse approvare, ti assicuro che sarebbero solo problemi suoi.
ma perchè hai tanto a cuore la mia eventuale partecipazione politica? non avevi detto di non conoscere la mia vera identità?
Caro dirac,
RispondiEliminavorrei comunicarti che non sono il commentatore #14, e, in merito alla tua eventuale intenzione o meno di candidarti, vorrei invitarti ad essere piu' coerente con te stesso, in quanto nel tuo #17 hai affermato che "purtroppo non puoi farlo". Quindi....
..... e comunque la tua identita' e' a me nota.
RispondiEliminaHo detto "Ricambierei volentieri la tua promessa di voto, solo che visto che non hai un nome (o, per lo meno, ti manca il coraggio e la dignità di firmarti), purtroppo non posso farlo".
RispondiElimina"Purtroppo non posso farlo" è riferito al fatto che non posso ricambiare la sua promessa di voto.
Credo che il senso di quella frase (che è scritta in lingua Italiana) sia abbastanza chiaro.
Forse non hai letto attentamente.
Leggi meglio, caro mio conoscente, prima di dare dell'incoerente.
A proposito, tu conosci la mia identità, io non conosco la tua.
Questo ti fa sentire in una posizione di superiorità?
Ho l'impressione che la discussione si stia incartando.
RispondiEliminaVorrei capire che utilità ci sia nel discutere della fantomatica candidatura a Sindaco di Dirac (?!?!).
più che altro sarebbe curioso capire quale sia il processo mentale che porta a concludere che qualcuno mi impedirebbe di farlo.
RispondiEliminaSiccome mi si accusa di incoerenza, mi sembrava il caso di chiarire.
Scusami allora, comunque a quanto ho capito la tua candidatura e' subordinata al voto del #14?
RispondiEliminaMah.......
Comunque io non voglio essere superiore a nessuno, a differenza di qualche altro.....
Ancora????
RispondiEliminaIo non ho parlato di candidatura, ok?
Con quella frase semplicemente ironizzavo sull'anonimato del #14.
Con la tua presunta superiorità, invece, ironizzavo sul tuo essere anonimo.
Con la tua ironia non credo che hai fatto ridere nessuno....
RispondiEliminaPerche' quando "sbagli" ti butti sull'ironia? Non riesci proprio ad ammettere gli errori?
Non è detto che l'ironia debba far ridere.
RispondiEliminaScusa, professore, mi fai capire meglio dove avrei sbagliato?
la politica della sinistra nel sociale non far abbassare i prezzi delle case ai costruttori altrimenti loro non magnano piu!!!
RispondiEliminaGrande Quero sei il Sindaco del 99% dei Mottolesi il restante 1% e formato da coloro che ancora credono nella sinistra!, poverini!!
Hai sbagliato caro dirac in quanto prima hai affermato che non potevi candidarti e poi hai fatto marcia indietro nascondendoti dietro l' ironia.
RispondiEliminaPerchè non ammetti l'errore? forse sei preso da un deliro di onnippotenza?
Credo a questo punto che sia necessario un disegnino.
RispondiEliminaNON HO MAI AFFERMATO DI NON POTERMI CANDIDARE!
Credo che faresti meglio a dedicarti al tuo Tinto Bras Fan Club, caro utente anonimo, o dovrei dire M.C.?
Scusa se intervengo, #34.
RispondiEliminaFammi la cortesia di rileggere con il commento #17 di dirac, e scoprirai magicamente che quando dirac ha detto "non posso farlo" si riferiva al RICAMBIARE LA PROMESSA DI VOTO, in quanto si rivolgeva ad un anonimo sconosciuto. Dirac non ha mai detto di non potersi candidare come sindaco.
Adesso la smettete, tu e dirac, di intasare il blog con una discussione sul NULLA?
Ricardo Franco Levi
RispondiEliminaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ricardo Franco Levi (Montevideo, Uruguay 10 aprile 1949) è un uomo politico italiano.
Di origine ebraiche, laureato in scienze politiche, dapprima ha lavorato come giornalista scrivendo e dirigendo Il Tempo, collaborando col la redazione economica del Corriere della Sera e fondando nel 1991 il quotidiano L'Indipendente, che ha diretto fino al 1992.
In seguito divenne stretto collaboratore di Romano Prodi, di cui è stato portavoce sia durante l'esperienza del primo esecutivo guidato dal Professore sia a Bruxelles, quando il politico di Scandiano fu a capo della Commissione Europea.
Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto deputato nella circoscrizione Lombardia 1, in qualità di rappresentante della lista dell'Ulivo. Dal 18 maggio dello stesso anno è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel secondo governo Prodi.
Il 12 ottobre 2007 è stato approvato in Consiglio dei ministri un disegno di legge che porta il nome Levi-Prodi. Esso prevede che chiunque abbia un blog o un sito personale debba registrarlo al ROC, uno speciale registro dell’Autorità delle Comunicazioni, producendo dei certificati e pagando eventuali marche da bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. Obbliga altresì chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile, pena il rischio di incorrere in responsabilità penali anche rilevanti.
Il contenuto del disegno legge ha suscitato da subito molte critiche e perplessità per il suo tentativo di equiparare, dal punto di vista legale, i siti web personali al resto della stampa.
Ma andasse a quel paese Carlo Levi, Prodi e compagnia cantante........non sono mica queste le leggi che c'aspettiamo!!
RispondiEliminacomplimenti per questo decreto ...la burocrazia italiana arriva anche in rete. non ho sufficienti parole per esprimere il mio sgomento. sembra un regime che vuole controllare ogni mezzo...effetto grillo?
RispondiEliminaCaro metaterpe,
RispondiEliminacome al solito intervieni solo a difesa dei tuoi amici; tanto si e' capito che l'obiettivita' abita da un' altra parte.
E poi, dirac, grazie tante per il professore.....
Vorrei tanto capire chi sono i "miei amici" che avrei difeso.
RispondiEliminaTi riferisci a dirac? Non è mio amico, ma di più: fa parte del gruppo dei postatori, se non te ne sei accorto. Allo stesso modo non ti sei neanche accorto che lo stesso dirac si è beccato un mio rimprovero per aver dato brodo a una discussione sterile.
E, comunque sia, non devo dare conto a te.
Aggiungo: se conosci dove si trova il paese dell'obiettività, cosa aspetti ad andarci ad abitare? Non perdere altro tempo.
RispondiEliminawè meta, adesso non essere tu ad alimentare "discussioni sterili". :-)
RispondiEliminaOvviamente scherzo.....
Purtroppo non esiste il paese dell'obiettivita', ma se in un paese ci abita gente non obiettiva che non vuol dare conto democraticamente agli altri, allora.........
RispondiEliminaNon vi smentite mai!
Sveglia.
RispondiEliminaQuesta è casa mia.
E se col "voi" ti riferisci a me, allora sii più diretto. Non mi chiamo Moltitudine e non faccio parte di cricche organizzate.
e gia questa e casa mia e comando io il regime di sinistra ti ha coinvolto o fate come dico io o fuori...e chi sei santoro!!!
RispondiEliminaNessun regime di sinistra o destra.
RispondiEliminaQuesto è il regime di metaterpe.
Problemi?
Caro metaterpe, devo ammettere che sei veramente un tiranno e che sei onnipotente; "questa e' casa mia, questo e' il regime di metaterpe", ecc.
RispondiEliminaLa tua simpatia politica si capisce da se, a quando un po' di democrazia?
Adesso c'e' il partito democratico............
METATARPE CANCELLA TUTTO TOGLI DI MEZZO CHI NON E DI SINISTRA O VA CONTRO DI TE FAI COME HA FATTO PROODI E MASTELLA FACENDO FUORI DE MAGISTRIS....CHE SCHIFO STA SINISTRA
RispondiEliminaMETATERPEEEEEEE..........
RispondiEliminaNON RISPONDI ADESSO?????????
Ovvio che non rispondo.
RispondiEliminaNon ho tempo da perdere.
Vorrei rispondere al commento #48 dicendo che secondo me la democrazia la rete la mette in pratica da sola: nessuna ti vieta di aprire un blog su mottola e attirare piu gente di metaterpe con una gestione secondo il tuo punto di vista piu libera. La rete mette a disposizione il mezzo poi bisogna metterci le capacità.
RispondiEliminaIenz
Sento di ringraziare metaterpe ed il gruppo di postatori, per la informazione tempestiva, puntuale ed obiettiva che, gratuitamente, mi forniscono.
RispondiEliminaLi ringrazio anche perchè ho la possibilità di commentare ed, eventualmente, suggerire .
Li invito a non cadere nelle facili provocazioni che un gruppo, sicuramente pochi ed interessati, di utenti può fare nascondendosi dietro l'anonimato.
Le notizie locali, insieme ai commenti, diversi ed anche contrapposti, fanno grande questo blog.
Continuate così...grazie.
N.Y.
Sono pienamente d' accordo con il commentatore precedente, in quanto grazie a questo blog ed a chi lo ha ideato, riusciamo ad avere informazioni tempestive e puntuali, ma ci sarebbe bisogno di piu' obiettivita'.
RispondiEliminaIn riferimento al #49 e al #52, quando non gli conviene metaterpe non risponde o meglio NON HA TEMPO DA PERDERE!!!!!
RispondiEliminaObiettivita' e coerenza, please.