sabato 27 ottobre 2007

Mottola United: intervista a Michele Greco

Comincia domani il campionato di Terza Categoria che vedrà protagonista la neonata squadra del Mottola United. Per l'occasione, abbiamo incontrato l'allenatore, Michele Greco.


E’ tutto pronto per questa nuova esperienza da allenatore-calciatore in terza categoria? Quali sono le difficoltà che sta incontrando?


Le “difficoltà”, se così si possono definire, non sono poi tante; quella più grossa è legata alla disponibilità del campo. Siamo stati per un mese e mezzo senza campo e abbiamo dovuto appoggiarci a una struttura privata. Più che altro, avevo il timore di suscitare poco entusiasmo nei ragazzi, soprattutto considerando che esiste una squadra di promozione, che chiaramente ha tutt’altra importanza; invece si è fortunatamente verificato il contrario. Quando si fa una società nuova è difficile, principalmente, valutare il comportamento di tutti i giocatori. Siamo in 34, praticamente due squadre in una. Tra di essi, diversi calciatori non hanno mai giocato in un campionato, se non in tornei a livello amatoriale; vi sono però anche calciatori che hanno militato in Eccellenza o in Promozione. Sono questi lo zoccolo duro sul quale intendiamo poggiarci per creare il movimento della squadra. Ho già avuto un’esperienza come assistente di Oronzo Daniele, del quale ho grandissima stima: mi ha insegnato tanto. Ho avuto altri allenatori, ma Daniele è quello con il quale mi sono allenato di più e quello che mi ha insegnato di più: soprattutto a livello tattico ritengo che sia uno dei più bravi in circolazione.


Sappiamo che gran parte della rosa è composta  da ex giocatori dell’Atletico Mottola e dello Sporting Mottola. Ma di preciso, da chi è composta la squadra? Ci sono “sorprese”?


Per fare alcuni nomi di giocatori che hanno avuto esperienze anche fuori Mottola in campionati superiori, ci sono i due Agrusti, Francesco e Lino, poi Paky Scarano, Stefano D’Aprile Vito Greco, Angelo Sorino; poi ci sono gli «under», tra cui Tommy Coletta, alla sua terza esperienza, Carmine Lamarra, Domenico Laterza, Giuseppe Greco, Vincenzo Orlando… Essendoci tre categorie di differenza con la Promozione, inevitabilmente non tutti i giocatori delle due vecchie squadre di terza categoria avrebbero potuto partecipare al Tamburi/Mottola Calcio, soprattutto per questioni di impegni lavorativi, dato che la Promozione è una categoria «dispendiosa» in termini di tempo ed energie.


Qual è l’obiettivo della squadra?


Inizialmente, il tutto era nato come una partecipazione a un campionato per il nostro divertimento. Poi, valutando la rosa, ci siamo resi conto che si può fare qualcosa di importante. Il fatto che siamo alla prima esperienza comporta che fattori come l’amalgama, l’affiatamento della squadra ancora mancano; ma questi verranno col tempo, giocando e allenandoci insieme. Vogliamo essere competitivi. In virtù della presenza dei giocatori che ho citato prima, non si può non puntare a qualcosa di importante. Squadre come il Ginosa hanno raccolto e acquistato il meglio che la Terza e la Seconda categoria potevano offrire nella provincia di Taranto in termini di giocatori, quindi sono loro a essere tenuti a un risultato brillante, a dover necessariamente vincere il campionato. Noi, però, vogliamo «dare fastidio». Il tutto, ovviamente, dipenderà alla fine dai giocatori. Certo, siamo in tanti, mentre in campo si va in undici con sette giocatori in panchina; automaticamente, resteranno fuori sedici giocatori. Ma se tutta la squadra ragiona nella stessa direzione, in maniera univoca, probabilmente si può puntare a un risultato importante. Se rientreremo tra le prime cinque squadre, accederemo ai play off, che danno il diritto (anche se non la certezza) a essere ripescati. Noi vogliamo andare in campo per vincere sempre, ma, ripeto, ciò dipenderà dalla volontà della squadra.


L’asse trainante della squadra, probabilmente, sarà il centrocampo, a discapito forse dell’attacco che ha meno risorse. Quale sarà il tipo di gioco da prediligere?


Francamente, in effetti manca il goleador, quello che segna venticinque gol a campionato e che alla fine ti fa arrivare ai primi posti della classifica. Il modulo 4-4-2 è quello che potrei insegnare meglio, avendolo praticato molto con Oronzo Daniele. Sarà quindi il modulo base; poi, chiaramente, sarà l’evoluzione del campionato ma soprattutto della singola partita a dettare il modo migliore per giocare. Si potrà partire con il 4-4-2 e poi passare al 4-3-3 o al 4-5-1, non è da escludere. Abbiamo però elementi capaci di giocare a centrocampo e dotati di ottima capacità di corsa: dipenderà soprattutto da questi uomini la possibilità, per noi, di cambiare modulo nel corso della partita. Comunque, manca effettivamente il centravanti, ma non bisogna dimenticare che abbiamo l’under Giuseppe Greco, sul quale facciamo molto affidamento, essendosi comportato egregiamente nel campionato precedente.


Determinanti, per un campionato come quello di terza categoria, sono gli «under», che sono però difficili da scoprire calcisticamente. A che livello siamo, da questo punto di vista? Si è già individuato qualcuno?


Numericamente, ci siamo: ogni partita impone la presenza di tre «under» in campo. Toni Coletta, anche se giovanissimo, può essere considerato un «veterano» degli under, e insieme a Lamarra ha giocato gli ultimi campionati. Sono giocatori più che sufficienti dal punto di vista della qualità, anzi potrebbero giocare in una categoria superiore.


Avete un invito in particolare da rivolgere ai tifosi e ai mottolesi in generale?


Certo. La nostra attività, chiaramente, è in prevalenza sportiva, però abbiamo ritenuto opportuno agire anche in settori diversi. Quando giocheremo in casa, chiederemo, agli sportivi mottolesi che vorranno, di concederci un obolo volontario, da devolvere interamente a due associazioni: Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM). Vogliamo dare il nostro piccolo contributo nella lotta a queste malattie; il messaggio che lanciamo è quindi quello di seguirci, compatibilmente con gli impegni e, se possibile, lasciare il proprio obolo. Per rendere trasparente questa iniziativa tutto ciò che sarà donato verrà versato tramite bollettino di conto corrente e verrà data notizia della cifra raccolta tramite un piccolo bollettino che pubblicheremo ogni due settimane. Inoltre, sotto il periodo natalizio e pasquale, ci attiveremo per altre iniziative in modo da raccogliere fondi da destinare alle persone meno abbienti e per supportare i parroci mottolesi. Il messaggio è dunque quello di seguirci, quando possibile, e di supportare le nostre iniziative. Per cui, la competizione sportiva è importante, ma riteniamo più importanti queste iniziative collaterali.


Infine, voglio ringraziare vivamente il presidente, Giancarlo D’Onghia e il vicepresidente Andrea De Carlo, che si sono impegnati affinché la squadra esistesse, nonché gli sponsor: disputare un campionato di Terza categoria è oneroso, per l’abbigliamento, per le trasferte e per tutto il resto. Giancarlo D’Onghia è stato fin da subito entusiasta. E non dimentichiamo l’impegno e l’entusiasmo dei calciatori: molti di essi hanno impegni lavorativi e familiari, ciò nonostante molti di loro si stanno impegnando mettendoci la loro passione. Essere in trentaquattro comporta inevitabilmente delle scelte; io spero che i ragazzi capiscano. Giocare è fondamentale, però i numeri sono quelli che sono. Spero che, nonostante tutto, nessuno si allontani. Sono ottimista su questo, in quanto ci sono giocatori che, pur sapendo di non poter giocare, hanno chiesto di far parte della squadra, per fare gruppo e perché hanno capito le finalità extra-sportive della nostra società.


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Abbiamo reso disponibile il primo bollettino del Mottola United in formato .pdf, che potete scaricare cliccando qui. Il bollettino contiene, fra le altre cose, l'organigramma della società, l'elenco completo dei giocatori e il calendario della prima giornata. La prima partita è prevista per domani mattina alle 11.00, in casa, contro il Grottaglie.


Vi ricordiamo che sarà predisposta, all'ingresso del campo sportivo, la raccolta degli oboli per l'AISM e l'UILDM.


[Si ringrazia Rocco Amico per la collaborazione.]

2 commenti:

  1. forza ragazzi domani tutti al campo per tifare il mottola

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  2. che bello vedere come i ragazzi hanno risposto a questa squadra..se e vero come dice il mister ci sono 34 ragazzi..in bocca al lupo e domani prima tutti al campo comunale per aiutare questa squadra a fare benificenza e poi tutti a crispiano....forza ragazzi domani 2 vittorie

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