MOTTOLA – QUERO RISPONDE AL CENTROSINISTRA SUL CARO CASO.
Silenzio da parte dell’Amministrazione Comunale alle accuse avanzate dal centrosinistra in materia di edilizia? Neanche a pensarlo. Il sindaco Giovanni Quero scende in campo a smentire le “dicerie prive di fondamento dell’opposizione, frutto esclusivamente della voglia di “apparire e di parlare ad ogni costo dell’opposizione, dimenticando, evidentemente, la storia delle problematiche attuali e, soprattutto, i responsabili delle stesse”.
In primis, un accenno al Patto di Stabilità, che ad avviso del centrosinistra, come denunciato l’altro giorno, in conferenza stampa, anche quest’anno il Comune di Mottola sforerà. “Come sempre, anche questa volta – commenta Quero – Franco Gentile ha voluto lanciare astrali, senza avere elementi concreti a supporto della sua convinzione, dimenticando, poi, che bisognerebbe attendere il 31 dicembre prima di esprimersi in tal senso e lanciare messaggi disfattisti”. L’Amministrazione Comunale, intanto, si sta adoperando per alcune manovre di contenimento della spesa corrente e, difatti, già ad inizio ottobre, il sindaco ha inviato una circolare a tutti gli uffici comunali per contenere il più possibile le uscite dell’ente.
Ma, ben altra questione è quella del caro caso: “Siamo alla farsa – replica Quero -; Gentile da la responsabilità dei prezzi esorbitanti delle abitazioni a questa Amministrazione con il pieno sostegno di Fernando Sogari, ovvero di colui che per anni è stato assessore all’Urbanistica, prima che si insediasse questa compagine amministrativa. E, allora, prima di lanciare accuse, Sogari prima e Gentile dopo, dovrebbero chiedersi che cosa in passato il centrosinistra, quando era al governo della città, abbia fatto per arginare un problema, il caro casa, che ha origini remote. Noi, invece, come centrodestra – incalza Quero – abbiamo almeno avuto il coraggio di denunciarlo”.
E, poi, perché il Piano Regolatore Generale è stato adottato dall’Amministrazione di centrosinistra nel ’93 ed approvato solo nel 2005 sotto la prima amministrazione Quero? “Da allora sino a quando, nel 2002 ci siamo insediati – continua il primo cittadino – dov’era il centrosinistra, cosa ha fatto per cambiare il corso dell’edilizia urbana? Assolutamente nulla. E’ continuato l’abusivismo, dando spazio alla speculazione e al rincaro dei prezzi delle case. Ed è per questo che oggi, gli amici del Pd e del Prc non possono assolutamente arrogarsi il diritto di addebitare a noi i problemi dell’edilizia urbana; problemi, che in realtà trovano origine e si sono acuiti negli anni del loro governo”.
Nota dolente anche quella dell’edilizia popolare. Il Comune ha effettuato una ricognizione di tutte le aree residue presenti nella zona ex 167 per poterla completare ed individuare nuovi spazi da destinare all’edilizia. Ma, poiché il vecchio Piano di Zona, risalente al 1978, avendo una durata di 18 anni, in termini di legge era scaduto, è stato necessario adottarne uno nuovo, peraltro approvato lo scorso 6 aprile dall’intero Consiglio Comunale. L’Amministrazione ha così potuto provvedere ad indire un bando pubblico, nella scorsa primavera, per l’assegnazione dei lotti nell’ex 167, ad imprese, cooperative e soggetti avente diritto. L’obiettivo era quello di consentire la realizzazione di circa 150 – 180 appartamenti di 90 mq con annesso garage, dal costo di circa 120 – 150mila euro al massimo. Una vera rivoluzione nel mercato dell’edilizia, visti i costi attuali di vendita degli appartamenti. Così, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, è stato approvato il Piano di Zona a completamento dell’ex 167, con l’astensione del centrosinistra, che si è limitato semplicemente a presentare una mozione di modifica al bando, “evidentemente – aggiunge Quero – per aumentare i ritardi. L’opposizione, difatti, non solo non ha a cuore il problema dell’edilizia popolare oggi, ma non lo ha tenuto neanche in passato, tanto è vero che, sebbene il Piano per il completamento dell’ex 167 fosse scaduto nel ’98, sino al 2002, quando sono stati sostituiti dal centrodestra, non hanno fatto assolutamente nulla per adottarne uno nuovo. E, poi, vengono a parlare a noi concorso di responsabilità!”.
Ma l’accusa di Quero si rivolge non soltanto all’opposizione, ma anche a molti tecnici, che continuano a fare informazione scorretta nei confronti dei cittadini. “Evidentemente – dice il primo cittadino di Mottola - c’è l’interesse di qualcuno a far partire i comparti non in maniera contestuale, in quanto, in tal caso, di fronte ad una maggiore offerta, i prezzi delle case calerebbero e a qualcuno sfuggirebbe di mano il controllo del mercato dell’edilizia. Le lobby ci sono ed operano”. E, poi, non va dimenticato, come dopo l’approvazione del P.R.G., alcuni cittadini, supportati da qualche tecnico locale, hanno fatto ricorso al TAR, “evidentemente – dice Quero – con l’intento di bloccare lo sviluppo urbanistico e far prevalere gli interessi privati su quelli della comunità. Fortunatamente il Consiglio di Stato ci ha dato ragione”. L’Amministrazione Comunale, anche grazie al supporto dell’Assessore all’Urbanistica, Francesco Caragnano, ha avviato una programmazione seria in materia di edilizia. Ha approvato le Linee Guida ed è già al lavoro sul P.U.G., affinché si crei una maggiore rispondenza dello strumento urbanistico alle esigenze attuali del territorio; e, già per il 12 novembre, è stato fissato un convegno pubblico, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente per discutere delle Linee Guida. A seconda di quelle che saranno le indicazioni dell’assessore, Quero e di suoi sono pronti a tornare in Consiglio Comunale per apportarvi le necessarie modifiche. Intanto, al consigliere De Crescenzo e ai suoi compagni dell’opposizione Quero ricorda che “è finito il tempo di giocare sulla pelle e, soprattutto, sulle tasche dei Mmottolesi. Occorre un impegno ed una politica seria per risolvere il problema del caro caso. Ed è bene che lo sappiano tecnici, imprenditori e politici”.
Siamo alle solite.
RispondiEliminaSul patto di stabilità l'assessore al bilancio ha affermato nel mese di agosto scorso che non c'è nessuna speranza di rispettarlo nel 2007 a causa dell'aumento della spesa corrente dovuto al pagamento delle rate dei mutui contratti nel corso del 2006.
A meno che la circolare inviata agli uffici contenga disposizioni affinchè non si paghino le suddette rate, penso che per quest'anno il patto di stabilità non verrà rispettato.
Comunque aspetteremo, come dice il Sindaco, il 31 dicembre.
Per il resto, siamo di nuovo alle solite.
Ammettiamo pure che le amministrazioni di centro-sinistra che lo hanno preceduto non abbiano fatto nulla, anzi, supponiamo che abbiano fatto solo danni.
Questo sarebbe un alibi per l'attuale amministrazione? Giustificherebbe eventuali suoi scarsi risultati? Dovrebbe togliere all'attuale opposizione il diritto di esprimersi? Dovrebbe rendere eccezionale una qualsiasi normalissima azione dell'attuale amministrazione?
Secondo me è sbagliato valutare l'operato di un governo in relazione a quanto abbiano fatto i governi precedenti; piuttosto lo si deve valutare sulla base di quanto sia stato in grado di incontrare i bisogni della gente.
Sarebbe come arrivare penultimi in una competizione sportiva e dire di essere stati eccezionali perchè c'è qualcuno che è arrivato ultimo!
Con dirac e serghej, siamo alle solite..........
RispondiElimina"In primis, un accenno al Patto di Stabilità, che ad avviso del centrosinistra, come denunciato l’altro giorno, in conferenza stampa, anche quest’anno il Comune di Mottola sforerà. “Come sempre, anche questa volta – commenta Quero – Franco Gentile ha voluto lanciare astrali, senza avere elementi concreti a supporto della sua convinzione, dimenticando, poi, che bisognerebbe attendere il 31 dicembre prima di esprimersi in tal senso e lanciare messaggi disfattisti”.
RispondiEliminaCredetemi sono sinceramente ammirato dalla capacità del nostro amato primo cittadino di mistificare e capovolgere la realtà.
In concreto, qui nessuno lancia strali o manda messaggi disfattisti senza avere elementi. Vorrei infatti ricordare che l'anno scorso quando denunciammo lo sforamento del patto di stabilità per il bilancio 2006, sulla scorta di un pronunciamento della sezione regionale della corte dei conti, il caro primo cittadino assunse la stessa linea di difesa, ovvero che Rifondazione aveva un atteggiamento distruttivo teso solo a destabilizzare l'amministrazione e creare confusione nell'opinione pubblica.
I fatti ci diedero ragione e fu solo grazie al decreto mille proroghe del tanto da loro bistrattato governo Prodi che la macchina amministrativa non si è fermata. Oggi noi lanciamo questo messaggio perchè in Consiglio Comunale e non al Bar delle Poste il vicesindaco con delega al bilancio ha dichiarato in modo disarmante che anche per quest'anno non verrà rispettato il patto di stabilità; anzi in una intervista su un periodico locale, sfiorando il ridicolo, ha candidamente affermato che questa era un'eredità dell'amministrazione precedente, ovvero loro stessi.
Per amore della verità abbiamo detto in conferenza stampa che lo sfondamento del patto di stabilità produrrà oltre all'impossibilità di contrarre mutui ed assunzioni a qualsivoglia titolo, l'aumento d'ufficio dell'addizionale Irpef dello 0,3%, per cui i cittadini mottolesi si vedranno detrarre in busta paga a titolo di addizionale Irpef non più lo 0,5% bensì lo 0,8%, quindi un aggravio di oltre il 60%. Ci sembra questo un argomento che non può essere sicuramente taciuto. Rispetto poi alla banzana per cui "L’Amministrazione Comunale, intanto, si sta adoperando per alcune manovre di contenimento della spesa corrente e, difatti, già ad inizio ottobre, il sindaco ha inviato una circolare a tutti gli uffici comunali per contenere il più possibile le uscite dell’ente", possiamo sintetizzare questa situazione dicendo che è inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. E' evidente che non basterà tirare la cinghia negli ultimi due mesi per invertire la rotta, visto che nei mesi e nei giorni antecedenti le elezioni amministrative lo spreco di danaro pubblico è avvenuto senza soluzione di continuità, tanto da farmi più volte affermare che la campagna elettorale del centrodestra è stata in larga misura finanziata dal contribuente in questo caso evidentemente in maniera bipartisan.
L'analisi dettagliata sul problema casa fatta da sergio nel precedente posto credo che deve far riflettere.
RispondiEliminaCercare di snocciolare la questione nei termini con i quali è stata fatta da sergio non credo che è roba da poco, complimenti a sergio, sono sempre stato dell'avviso che bisogna "dare a cesare quello che è di cesare".
In qualche altro post di questo blog il sottoscritto ha parlato di buco finanziario o, meglio, dissesto finanziario. Noto con grande rammarico che l'amministrazione parla di sforamento di patto di stabilità con molta naturalezza come fosse, addirittura, un traguardo raggiunto. Bravi, proprio bravi questi amministratori. Ma a voi la città di Taranto non ha insegnato niente? Dove eravate quando i vostri amici del centro destra mandavano la città ionica nel baratro? Sarebbe bene che i nostri amministratori iniziassero a capire quali responsabilità ricoprono, forse un bagno di umiltà non farebbe male. Invece no, il nostro caro sindaco ha pensato di mettere a suo servizio (con i soldi dell'intera comunità) un addetto stampa. Per lui, evidentemente, viene prima la sua immagine, dopo tutto il resto. Infatti quasi tutti i giorni vediamo e leggiamo attraverso i media locali dei suoi interventi che, a parer mio, potrebbe benissimo farne a meno. I problemi della nostra città sono a conoscenza anche dei muri, pensiamo a risolverli invece di parlare ed "apparire".