Comunichiamo a tutti che a partire da lunedì 29 ottobre su mottola.splinder.com non sarà più possibile rilasciare commenti come utenti anonimi; tale facoltà verrà ristretta ai soli utenti registrati. Pertanto, da quella data occorrerà per tutti acquisire un account personale su splinder.com per poter partecipare attivamente al blog.
Pubblicare commenti su mottola.splinder.com implicherà inoltre l'accettazione di un sintetico regolamento (oltre a quello che si sottoscrive con l'adesione a splinder.com), in pochi punti essenziali, che pubblicheremo al più presto affinché tutti possano prenderne visione.
Niente cambierà, invece, per i semplici visitatori.
Riteniamo indispensabile l'adozione di questa misura, meditata da tempo e già ventilata in un post pubblicato alcuni giorni fa, per far compiere al blog una maturazione ormai necessaria.
Condivido la nuova linea blog-editoriale.
RispondiEliminaNella web-democrazia è inopportuno manifestare il proprio pensiero e "celare" la propria identità.
Perché quest'ultima è davvero "celata" o è soltanto "velata"?
L'utente anonimo non protegge se stesso dagli altri... protegge gli altri da se stesso...
Condivido pienamente. Questo blog per come è nato e per come si sta evolvendo è una grande opportunità per i mottolesi.
RispondiEliminaIenz
Anche a me per quanto mi riguarda Metaterpe farà benissimo nel rendere off-limits il blog.
RispondiEliminaIn tempi non sospetti, avevo proposto a Metaterpe, di "trasformare" il blog in un forum, con obbligo di registrazione tramite account.
Ovviamente, ha deciso una via di mezzo, un blog con commenti da parte di chi già possiede un account splinder.com.
Ottima scelta.
BYE
Finalmente una scelta saggia, la smetteremo di parlare con le ombre. Eccomi qua.
RispondiEliminaBene, bene, eccoci qui in versione restyling. Alla mia età, in genere, ci si rifà una vita, oppure al massimo le tette. Io invece mi sono dovuto rifare l'account. Tutta colpa del decreto-Metaterpe, che mi ha fatto sbattere non poco perché i vari username Sergio, Serghei, Serge erano già occupati da altri iscritti a Splinder.
RispondiEliminaAdesso che ho cambiato vita e targa, ossequioso della "dura lex, sed lex", chiedo però al tiranno illuminato alcune spiegazioni:
1. ho notato che se scrivo un commento dal computer dal quale ho fatto l'iscrizione, esce in automatico l'username serghej. Bene, ma se il mio computer lo usa un'altra persona per inviare a sua volta un commento, risulterà sempre che lo ha fatto serghej. Come si può ovviare a questa possibilità di "inquinamento" delle proprie esternazioni?
2. Viceversa, se voglio inviare un commento da un altro computer, come faccio a far risultare l'username serghej, evitando che in sua assenza il "grande fratello" metaterpe mi blocchi o cancelli il commento?
Questi problemi saranno comunissimi per chi usa due computer - chessò uno a casa ed uno allo studio o al lavoro - oppure utilizza talvolta un internet point, oppure saltuariamente computer di amici o colleghi.
Sicuramente sono io che non conosco a fondo il meccanismo, quindi mi aspetto illuminanti delucidazioni. Se così non fosse, trovate una soluzione, soprattutto se l'esclusione avviene in automatico.
Nel merito, devo dire una cosa. Sicuramente la riforma-metaterpe non arriva perché il capo stanotte ha digerito male, bensì perché qualcuno stava esagerando nell'incrinare le pudenda di tutti gli onesti blogger. Ora, però, questa formalizzazione - indigesta ma necessaria - probabilmente ingesserà e raffredderà un po' il dibattito e la fruizione del blog come servizio pubblico di "piazza virtuale". In pratica, gli scemi non sono tra noi per una strana e surreale metastasi virtuale, ma perché effettivamente esistono e contano nella vita reale del nostro paese (come in tutti gli altri). Siccome spesso siamo soggetti a crisi di infantilismo culturale, un blog "aperto" è sicuramente più veritiero e rappresentativo della realtà mottolese di un blog-salotto di forbiti ed educati maitres-a-penser.
Quindi il blog perderà sicuramente qualcosa, in immediatezza e spontaneità, risulterà meno veritiero come restituzione antropologica della "mottolesità". Acquisterà invece in qualità, anche se dovrà limitare il suo target ad una élite medio-alta.
Metaterpe è troppo in gamba per non essersi posto questi quesiti. Ha saputo inventare e plasmare la sua creatura, facendola diventare importante per la nostra città ed anche per il web (vedi recenti riconoscimenti ShinyStat Free e Ibis Award). Credo quindi che meriti il mio (nostro) rispetto e la mia (nostra) fiducia nella sua opera di Grande Timoniere.
serghej,
RispondiEliminami permetto di rispondere alle tue domande, in attesa che metaterpe si rifaccia vivo.
1. In alto nella pagina del blog c'è un logo con la scritta "splinder". Cliccando su questo logo hai la possibilità di identificarti con username e password. Una volta fatto questo, il tuo computer memorizza queste informazioni nei cosiddetti cookie, per cui anche spegnendo e riaccendendo il pc, esce in automatico il tuo username.
Per evitare che questo accada, sempre cliccando sul logo splinder, appare una pagina, con in alto a destra, il tuo username e, sotto, il link "logout". Cliccando su "logout" il pc chiude la sessione su splinder, per cui il tuo username non comparirà più in automatico al successivo commento.
2. Se vuoi inviare un commento da un altro computer, la procedura è la stessa: cliccare sul logo splinder, inserire username e password e quindi inviare il commento. Ricordati sempre di fare la procedura di logout quando finisci di usare il pc, altrimenti chiunque potrebbe usare il tuo account.
Spero di essere stato chiaro e di aver risposto alle tue domande.
Sei stato chiarissimo. Grazie.
RispondiEliminaMeno male che c'è dirac. Grazie per la mano.
RispondiEliminaSergio, oops, serghej, sarò sincero: effettivamente, i quesiti che enumeri me li son posti tutti. E alla fine ho deciso che della restituzione antropologica della realtà mottolese m'interessa poco. Non fosse altro perché tale restituzione antropologica sarà necessariamente parziale, giacché esclude quelle numerose tipologie umane che non hanno (e non hanno interesse ad avere) accesso a Internet. Di conseguenza, non vorrei rischiare di toppare la "resa antropologica" e ritrovarmi con un semplice, e ben più misero, campionario di casi patologici.
Comunque, non dispero (o meglio, non m'illudo): la "blindatura" non terrà lontani i casi clinici, stanne certo. Se penso che qualcuno s'è preso il fastidio di utilizzare servizi di "mascheramento" dell'indirizzo IP per accedere al blog (Anonymouse, ad esempio) e lasciare commenti "scottanti", sono molto ottimista: vuol dire che a parecchia gente questa piazza virtuale fa gola per gridare le proprie scelleratezze e soprattutto che di questa gente non ci libereremo facilmente.
Di tutti gli altri, delle "pallide e bastarde imitazioni", francamente non so che farmene. Visto uno, visti tutti. Sarà una goduria liberarsene con un click.
A proposito: sbagli quando dici che la "riforma" arriva "perché qualcuno stava esagerando nell'incrinare le pudenda di tutti gli onesti blogger". Stai dando troppa importanza a pochi scalzacani. La "riforma" covava ormai dall'estate (Marsluca, ad esempio, ne sa qualcosa: fu lui il primo a lamentarsi dell'anonimato di cui molti si servivano fraudolentemente, e fu lui il primo al quale accennai che stavo meditando la "blindatura"). Stavo solo attendendo che i tempi fossero maturi per metterla in atto; e la media di 525 visite al giorno conseguita nella scorsa settimana (prima settimana intera con Shinystat senza limitazioni) è proprio il segnale che il frutto può essere finalmente colto.
... e cavolo Sergio, non sapevi neanche cosa fosse un logout? ma sei proprio vintage ;-)
RispondiEliminaPurtoppo nel nostro bel "paesino" uno x dire la sua deve restare nell'anonimato x evitare critiche xke i tagliaroli sono sempre alle spalle!!
RispondiEliminaQuesta è bella.
RispondiEliminadirei fantastica.
RispondiEliminabene bene...è giusto che sia così...
RispondiEliminaPenso che nonostante questa doverosa iniziativa, il blog non resterà solo la valvola di sfogo di un ristretta cerchia di mottolesi a modo, ma continuerà ad avere la stessa fruizione e la stessa varietà di contenuti riscontrata sin'ora. Il "logging" a Splinder non penso rappresenti una limitazione invalicabile per chi fino ad ora ci ha scorrazzato per offendere e stuzzicare qua e là.
RispondiElimina