martedì 25 settembre 2007

Partito democratico: i nomi dei mottolesi

Liste del Partito Democratico: le notizie ufficiali non ci sono ancora, ma per alcune indiscrezioni sui nomi proposti si può consultare la stampa o Internet.


Ad esempio, il Quotidiano di Taranto ha pubblicato ieri un articolo farcito di molti nomi. Tra di essi si distinguono molti candidati mottolesi nel collegio 18, di cui la nostra città fa parte. Sulla base di questo articolo, cerchiamo di ricostruire le liste (in grassetto i mottolesi):


Lista «Uniti per Veltroni».

per l'assemblea nazionale: Teresa Galeota, Rocco Ressa, Elisabetta Di Sarno, Roberto Gualtieri, Annarita Sansebrino, Giorgio De Crescenzo;

per l'assemblea regionale: Michele Mazzarano, Annamaria Caramia, Angelo Loreto, Augusta Bisanti, Paolo Costantino, Maria Grazia Sergio, Vanni Esposito, Maria Solazzo, Francesco D'Onofrio, Nunzia Elisabetta Schiavone, Luigi Notarfrancesco.


Lista «A sinistra per Veltroni» (sul Quotidiano sono riportati solo i capilista):

per l'assemblea nazionale: Rita Putignano.

per l'assemblea regionale: Vitalba Bruno.


Lista «I democratici per Enrico Letta» (anche in questo caso, sul Quotidiano le liste sono riportate solo parzialmente):

per l'assemblea nazionale: Claudia Delli Santi, Vincenzo Sannelli.

per l'assemblea regionale: Maria Grazia Mellone, Jacopo Signorile.

Inoltre, voci di piazza che necessitano di essere confermate riportano come quarto nome della lista nazionale di Enrico Letta il mottolese Antonio Greco e come terzo nome della lista regionale la mottolese Anna Semeraro.


Questo è quanto riportato dal Quotidiano. Ma su Internet sono state rese note anche altre liste. Il blog del Comitato 14 Ottobre pubblica l'elenco dei nomi delle liste supportate. Nel dettaglio:


Lista «Con Veltroni. Ambiente, innovazione, lavoro» (presentata per l'assemblea nazionale): Giovanni Cazzato, Anna Sannelli, Palmiro Viverito, Stefania Savino, Vincenzo Caldarulo, Giovanna Latorre;

Lista «Agricoltura e Società per l'Innovazione» (lista per l'assemblea regionale): Franco Catapano, Rosanna Tinella, Carmine Candia, Eleonora Bandello, Salvatore De Nisco, Maria Grazia Putignano, Pietro Zanelli, Vincenza Grottola, Francesco Santantonio, Giuseppa Caforio, Fernando G. De Florio.


Maggiori informazioni sull'ultima lista, che fa capo alla CIA - Confederazione Italiana Agricoltori, si trovano anche nel più recente post pubblicato sul blog di Gianni Macchia (http://giannimacchia.blogspot.com) e nel blog che la CIA ha dedicato alla lista stessa (http://agricolturaesocieta.blogspot.com/).

10 commenti:

  1. Come al solito gli ex democristiani, come Vanni Esposito ed Anna Semeraro, sono i più furbi ed meglio piazzati nel tentativo di rappresentare Mottola negli organismi regionali del futuro Pd. Stando alle regole elettorali della consultazione, infatti, i due sono quelli con maggiore possibilità di farcela, avendo conquistato buone posizioni nelle loro liste, calcolando la presumibile ripartizione dei voti a livello provinciale tra i diversi schieramenti. Anche Rosanna Tinella è benissimo piazzata, anche se nel suo caso vi è l'incognita di quanto possa valere elettoralmente nella provincia di Taranto la lista "agricola" che si è inventato Emiliano. I Ds mottolesi, invece piazzano per onor di bandiera il loro Giorgio all'ultimo posto della lista nazionale, e continuano nei loro diletti onanisti...



    Ciò constatato, devo confessarvi che oggi questo Pd mi piace ancor meno di quanto poco mi piaceva ieri. Questo è avvenuto perché ho appreso solo oggi che il sistema di voto è a lista bloccata, ovvero lo stesso sistema dell'attuale e contestatissimo sistema elettorale. Cioé, tu non voti Esposito o Tinella, ma voti la loro lista, e risulteranno eletti i primi due, tre, quattro nomi scritti nella lista, a seconda del risultato numerico conseguito.



    Allora, mi chiedo: tutti sono concordi ad affermare che questo è un sistema che piace tanto alla partitocrazia, perché rafforza il potere dei dirigenti attuali ed impedisce l'ingresso di persone nuove, se non per cooptazione da parte di chi comanda nei partiti. D'altra parte, deresponsabilizza l'elettorato, che non ha neppure il potere di votare una persona che riscuote la sua fiducia. Insomma, dal punto di vista della "democrazia compiuta" è uno schifo che solo menti perverse e bacate ed antidemocratiche potevano concepire.



    Tanto è vero quello che sto dicendo, che tutti stanno cercando (a parole) di arrivare ad una modifica della legge elettorale che somiglia tanto ai meccanismi del fascismo, nel quale ad esempio non era il popolo che votava il Podestà (= sindaco) o il Presidente della Provincia o il deputato, ma era la gerarchia del PNF a stabilirlo.



    Mi chiedo allora, tra un conato di vomito che sale: ma se DS e Margherita e soci del c.s. vogliono cambiare a parole quella immonda legge elettorale, perché allora hanno adottato lo stesso perverso sistema per questa consultazione interna? Perché vogliono trasformare il futuro Pd in un mostruoso "rosemary's baby"?



    La risposta è nella gigantesca operazione di potere e lottizzazione che è dietro "la nascita della cosa". Nulla, negli assetti di potere del futuro Pd, è lasciato al caso. Tutti i vecchi attori dei partiti defunti devono avere la loro parte. Le forze nuove? Devono aspettare.



    Hai capito allora perché hanno deciso di distruggere i vecchi partiti? Tanto non cambia niente per chi ha in mano il potere, e forse questo si può addirittura rafforzare, se gli italiani saranno così gonzi da abboccare alle loro "ammuine" di "rinnovamento".



    Sì, caro Beppe, anche questo merita un "vaffanculo" grande come uno tsunami.

    Sergio

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  2. "...ho appreso solo oggi che il sistema di voto è a lista bloccata, ovvero lo stesso sistema dell'attuale e contestatissimo sistema elettorale."



    CAZZAROLA!

    (scusatemi, non sono abitato a dire/scrivere le parolacce, e questo è il massimo che riesco a dire, gridando!).



    E il Pd sarebbe il "nuovo" modo di concepire la politica?

    Ma, ragazzi, questa è la solita sola che ci hanno sempre tirato e continuano a tiraci!



    Ragazzi! Se avevo una mezza idea di fare la tessera a questo Pd, beh... credo che, dopo aver saputo questo, seguirò il consiglio di Grillo: rinnoverò l'unica tessera che ho da sempre posseduto, quella d'identità!

    (e, guarda il caso, mi scade proprio il mese prossimo!).



    Goodbye my darling, goodbye my love...



    Groucho Marx



    p.s.: grazie Sergio per averci messo in guardia!

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  3. Grande Sergio... ti correggo però, il vaffa lo manderei grande e forte come un big bang!! M.

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  4. Leggendo il regolamento delle primarie ho appreso che nel collegio 18 (mottola, massafra, ginosa, castellaneta, laterza, palagiano e palagianello) saranno eletti 6 candidati alla assemblea nazionale e 11 a quella regionale.

    Facendo dei calcoli si può vedere che affinché si verifichi l'elezione di Giorgio De Crescenzo la propria lista deve prendere il 100% dei voti nel collegio, per l'elezione di Vanni Esposito la lista deve prendere il 63%, per quella di Antonio Greco serve il 67%, di Anna Semeraro il 27%, di Rosanna Tinella il 18% e per quella di Vincenza Grottola serve il 72%.

    Su chi puntate? ))

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  5. Io punterei su Mimmo Carucci!!!!! Mik 75!

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  6. Se vogliamo veramente cambiare qualcosa all'interno del centro sinistra mottolese e creare un Partito Democratico forte e nello stesso tempo nuovo di spirito ed energie bisogna guardare bene le liste che, se pur bloccate, fanno intravedere qualche spiraglio di novità.Certo non punterei sulla lista dove compare un noto "politico" locale che risponde al nome di Esposito, il quale non ha avuto neanche il coraggio di misurarsi nelle ultime elezioni locali salvandosi la faccia in barba a chi, al contrario, si è impegnato sino in fondo. I giochi di potere ci sono e ci saranno sempre perchè la CASTA è dura a morire, basta solo avere il coraggio di andare a votare e votare chi veramente rappresenta il nuovo e non chi, furbescamente, cerca di intrufolarsi al fine di agguantare un posticino che lo faccia rimanere a galla aspettando qualche altra occasione per poter raggiungere il potere. Voglio lanciare questa riflessione affinchè si crei a Mottola un momento di rinascita e non di ressurrezione politica. Le primarie del 14 ottobre rappresentano proprio questo, la rinascita del centro sinistra mottolese. In consiglio comunale nomi nuovi già ci sono (vedi Pinto, Bello e De crescenzo), cerchiamo di eleggere nomi nuovi anche nelle segreterie del nascente partito ed iniziare insieme il cammino.

    Un futuro iscritto del Partito Democratico.

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  7. Volevo dire una cosa all'utente futuro iscritto al PD. Apprezzo quanto da te esposto e lo condivido, anche perchè ciò è alla base dell'azione politica che il Comitato 14 ottobre si prefigge di portare avanti. Il Pd non nasce dopo la primarie, perchè se vogliamo che non nasca all'insegna del riciclo della casta, è necessario che tutti coloro che ci credono si diano da fare fin da adesso. Pertanto invito te (che ti definisci un futuro iscritto), e tutti coloro che lo desiderano, a contribuire sin da adesso alla costituzione del PD, partecipando attivamente ai movimenti che si stanno mettendo in moto. Ad esempio il nostro Comitato.

    Grazie.

    G. Fontana

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  8. Visto che avevo ragione io!!! nel CS mottolese ci vuole rinnovamento a nomi nuovi: alle prossime comunali puntate su Mimmo Carucci!

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  9. Sono d'accordo..... di sicuro il CS migliorerebbe la performance delle passate elezioni!!!!

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  10. IL PARTITO DEMOCRATICO SECONDO ME È UNA BUFALA X SALVARE LE KIAPPE A PRODI!!!!!!!

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