I gruppi promotori del PD hanno diffuso ieri sera un documento unitario, che pubblichiamo integralmente.
VERSO IL PARTITO DEMOCRATICO
Giovedì 13 settembre 2007 nella sede del partito dei Democratici di Sinistra si sono incontrati tutti i gruppi che nel paese si sono in questi ultimi tempi spontaneamente costituiti per partecipare attivamente alla costruzione del nuovo progetto politico che vede nella formazione del Partito Democratico il momento più avanzato. Un incontro tra diverse anime e sensibilità che i cambiamenti politici e le vicende storiche hanno reso improrogabile.
I grandi filoni storici dei cattolici popolari, del mondo laico e socialista, il riformismo sindacale ed il volontariato sociale stanno per iniziare un affascinante percorso per costruire un partito nuovo ed una società migliore che metta al bando gli egoismi e le iniquità.
Tutti i gruppi presenti si sono impegnati per la buona riuscita dell'appuntamento elettorale cosiddette "primarie" che si svolgeranno il 14 ottobre, molto probabilmente nei locali della "sala convegni" comunale di via Vanvitelli, con l'apertura dei seggi dalle ore 7.00 alle ore 20.00 dello stesso giorno. I presenti hanno sottolineato che sarà data priorità alla organizzazione di dibattiti pubblici, che coinvolgerà tutte le liste che saranno presenti nella consultazione, affinchè quella parte della popolazione che vorrà partecipare attivamente alla nascita dei Partito ed alla individuazione dei nuovi gruppi dirigenti abbia tutti gli strumenti diconoscenza e di consapevolezza. Ciò, d'altronde, e necessario proprio per la particolare e suggestiva scelta fatta di rendere protagonista di questo processo il popolo e non i soliti iscritti di partito.
E' da sottolineare che il dibattito svoltosi si è caratterizzato per l'ampio rispetto reciproco e la consapevolezza di essere protagonisti nello scrivere una importante pagina della storia della politica locale, tutta improntata a "guardare avanti" senza scontri generazionali, né di sesso e/o di diversità di provenienza. La riuscita di questo primo momento fa ben sperare ed irrobustisce la convinzione che le fondamenta sono robuste e solide per sostenere l'edificazione del progetto del partito nuovo e del nuovo modo di intendere e fare politica.
Le elezioni che si svolgeranno in tutta Italia il 14 ottobre serviranno per eleggere il segretario nazionale del partito e contestualmente, con una seconda scheda, il segretario regionale della Puglia. Contestualmente saranno votati ed eletti i delegati nazionali e regionali.
La nascita del Partito Democratico servirà anche a fare chiarezza sull'incredibile esito elettorale dell'ultima consultazione comunale che ha visto la vittoria del centro destra mottolese. Sicuramente il nuovo partito saprà coordinare e dirigere un forte ma costruttivo fronte di opposizione che vedrà necessariamente coinvolta la cittadinanza.
Ai fini della buona riuscita dell'avvenimento si è costituito un gruppo di lavoro che opererà in tal senso e che è rappresentativo dei comitati che sono nati nel nostro paese a garanzia della massima trasparenza e correttezza.
I firmatari
Per i Democratici di Sinistra: Luigi Massaro
Per i D.L - La Margherita: Carlo De Fiori
Per il Comitato 14 Ottobre: Rocco Amico
Per Agire Politicamente: Anna Semeraro
Per il gruppo consiliare: Giovanni Bello
Nel commentare un altro post Vanni Esposito esprimeva la sua preoccupazione sul come sta nascendo il Partito Democratico anche qui a Mottola e, visto questa lettera non posso che dargli ragione.
RispondiEliminaL'obiettivo dichiarato di questo progetto è quello di andare oltre i due partiti di riferimento e di aggregare quanta più gente possibile che si avvicini per la prima volta alla politica.
In questa lettera leggo: "E' da sottolineare che il dibattito svoltosi si è caratterizzato per l'ampio rispetto reciproco e la consapevolezza di essere protagonisti nello scrivere una importante pagina della storia della politica locale, tutta improntata a "guardare avanti" senza scontri generazionali, né di sesso e/o di diversità di provenienza. La riuscita di questo primo momento fa ben sperare ed irrobustisce la convinzione che le fondamenta sono robuste e solide per sostenere l'edificazione del progetto del partito nuovo e del nuovo modo di intendere e fare politica."; vogliono dirci che si sono messi insieme senza rancori e senza liti ma mi chiedo: si stanno adoperando per aprire le porte del PD a gente nuova o saranno sempre gli stessi? Le liste saranno presentate entro il 22 settembre e se non coinvolgono adesso altra gente quando lo faranno? il 14 ottobre? Ma se già la gente lo scorso maggio li ha già bocciati come possono premiarli il 14 ottobre?
Se volete far rinascere il centro sinistra aprite le porte e mettetevi tutti quanti, nessuno escluso, in discussione.
Un elettore del PD con tanta speranza.
Cari
Spero di non vedere personaggi che nelle scorse amministrative si sono stranamente ritirate dalla competizione elettorale.
RispondiEliminaUn elettore deluso
Non credo ci sia qualcosa di male nel fatto che qualcuno abbia preferito tirarsi fuori dalla scorsa competizione elettorale.
RispondiEliminaAnzi, in alcuni casi è da ammirare il comportamento di chi, pur di restare coerente e di difendere le proprie idee e la propria libertà di pensiero, ha deciso di restare a casa.
E' proprio di questi uomini che il Partito Democratico ha bisogno, se vuole effettivamente proporsi come un nuovo partito ed evitare di ridursi al solito rimpasto di nomi.
Sinceramente non riesco a capire come si possa ammirare gente che s'è tirata fuori dalla scorsa competizione elettorale (remissione!? pusillanimità?!).. troppo comodo essere lì in prima fila quando tutto va per il verso giusto!! L'attaccamento e lo spirito di sacrificio non sono degli interruttori da azionare a proprio uso e consumo.
RispondiEliminaMarsluca
Attaccamento e spirito di sacrificio verso il partito di appartenenza sono ben diversi da attaccamento e spirito di sacrificio verso il proprio pensiero e le proprie idee.
RispondiEliminaOgnuno ha la sua gerarchia di valori: per me le idee e il pensiero di ognuno sono più in alto rispetto alla logica dei partiti.
ma come si fa a dire: spero di non vedere coloro che alle scorse elezioni non si sono candidati?
RispondiEliminaIo spero che ci siano loro e molti altri ancora. Dobbiamo pensare ad incrementare non a diminuire le risorse.
I preparativi per la nascita della nuova “cosa” del centrosinistra forniscono certamente ai protagonisti un alibi di ferro per giustificare il buonismo che trasuda da questo documento e la conseguente libagione di tarallucci e vino. Atteso che per molti di loro la disfatta elettorale non era stata altro che una pratica da archiviare e cercare serenamente di dimenticare, facendo finta di niente, anche quelli che all’interno del c.s. hanno abbozzato una reazione hanno dovuto – grazie all’epifania del nuovo partito – accettare l’armistizio di "guardare avanti" senza scontri generazionali, né di sesso e/o di diversità di provenienza verso le primarie del 14 ottobre.
RispondiEliminaE’ lì, dalle fatidiche urne delle primarie, che le diverse anime della “cosa” aspettano chi la consacrazione, chi la resurrezione. Lì è concentrato tutto l’interesse e l’attenzione. I complicati rituali esoterici dell’epifania partodemocratica hanno così messo la sordina alle polemiche ed alle riflessioni di quella parte del popolo del c.s. mottolese che non vuole morire queriano.
Tatticamente, oggi la scelta non si discute, ma se nel prossimo futuro essa si orientasse come scelta strategica da parte dei giovani del Comitato 14 ottobre, magari barattata con la cooptazione di qualche giovane nella c.d. stanza dei bottoni, allora avremmo qualcosa da ricordare ai nostri ragazzi.
Ad esempio, che le fondamenta non sono per niente robuste e solide, tanto da sostenere l'edificazione del progetto di un partito nuovo e del nuovo modo di intendere e fare politica. Guardatevi attorno, questa schiera baldanzosa di nuovi e vecchi compagni che si “riposizionano” sono proprio tutti i volti del fallimento politico mottolese dichiarato dal notaio Quero pochi mesi fa. Il semplice fatto di aver tenuto un incontro senza “incriminazioni” e polemiche li rassicura, corrobora ed esalta. Si sentono addirittura “condonati”. Brava gente, ma quanto servono per vincere?
Stanno ancora lambiccandosi il cervello “sull'incredibile (sic!) esito elettorale dell'ultima consultazione comunale che ha visto la vittoria del centro destra mottolese”, promettendo solennemente che la nascita del Partito Democratico servirà a fare chiarezza su questa sciagura. Ma pensate che siano in grado di essere analitici, obiettivi ed autocritici dopo il 14 ottobre, quando non lo sono stati mai sino ad oggi?
D’altra parte, a chi definisce “incredibile” l’esito elettorale viene da chiedere: ma dove hanno vissuto questi dirigenti politici negli ultimi cinque anni?
Infine, la barzelletta. Gli stessi personaggi, che non hanno saputo assolutamente fare l’opposizione nel passato quinquennio, “mutatis mutandis” promettono che “sicuramente il nuovo partito saprà coordinare e dirigere un forte ma costruttivo fronte di opposizione che vedrà necessariamente coinvolta la cittadinanza”.!!!
Cari Ragazzi del 14 ottobre, vi auguro di cuore di poter convincere nelle prossime settimane la maggioranza degli elettori delle primarie a votare per la lista della Melandri, che voi sostenete. Solo un evento del genere, a mio avviso, avrebbe il sapore di una vera svolta politica a Mottola e darebbe un significato ed un senso a tutte le belle parole del documento. Ma dubito che la partita del 14 ottobre non si giochi sul tasso di fosforo, bensì sui signori delle tessere. Buona fortuna, allora. Per quanto mi riguarda, c’è di meglio in tv.
Sergio
Concordo con quanto scritto da Sergio, spero però, che con quel "Per quanto mi riguarda, c'è di meglio in tv" non voglia essere uno spettatore di questo momento particolare e forse determinante del centro sinistra mottolese.
RispondiEliminaSe vogliamo tutti quanti un Partito Democratico che sia realmente nuovo sia nelle persone che nel modo di far politica dobbiamo tutti quanti dare il nostro contributo.
Io il 14 ottobre ci sarò.
Cari
Ma quelli che hanno sottoscritto il documento sono gli stessi che dopo il periodo elettorale si sono contraopposti e scontranti tra di loro all'interno dei DS? ("contraopposti e scontrati" non sono termini capaci di descrivere quanto accaduto alla riunone del direttivo DS visto che, a detta di presenti, si è andati molto vicino a scontri tanto da arrivare all'abbandono della stessa di una parte della segeteria).
RispondiEliminaIo vedete non riuscirei a parlare e dialogare con uno che poco tempo fa mi aggrediva e mi insultava ma forse non riesco a capire cosa di misterioso leghi tra di loro queste fazioni cosi diverse ed eterogenee, forse il far parte di un progetto comune tale da cambiare il corso politico, economico e sociale dell'italia e di Mottola (sono ironico).
Perchè si continua a prendere in giro la gente siano chiari questi uomini "politici mottolesi", dicano veramente cosa li lega, perchè vedete anche l'ammettere di voler una poltrona o un posto di potere potrebbe avere i propri vantaggi e seguiti, almeno si salva la coerenza politica.
Francesco
Caro/a Cari, credo di avere qualche ragione nel guardare la tv invece di "partecipare" alla kermesse fondativa del PD. Non ne vale molto la pena, e non perché mi senta tanto "grillo" da auspicare un bel falò per i partiti, ma perché credo che quello che sta nascendo è solo la sommatoria di aberrazioni politiche del passato, che cambiano brand e assetto proprietario, ma che non innovano e innoveranno un bel niente nella politica italiana.
RispondiEliminaBen presto molte anime pie se ne accorgeranno, e molte se ne stanno già accorgendo, a cominciare forse proprio dai ragazzi del Comitato 14 ottobre. Vuoi la prova? Leggi l'articolo di oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno a p. 6 della Cronaca di Taranto, intitolato: “PD, LISTA MELANDRI NIENTE PRIMARIE - Sfuma l'accorpamento con i riformisti”. Te lo riassumo.
L’assessore provinciale ds Giuseppe Vinci ed il consigliere provinciale ds Luigi Conte, leaders del raggruppamento “Con Veltroni, Ambiente, Innovazione, Lavoro” al quale sono vicini i ragazzi mottolesi del Comitato 14 ottobre, annunciano che non entreranno nelle liste provinciali “Riformisti per Veltroni”, ovvero la “lista Melandri”, per sostanziali divergenze di vedute con le altre due componenti del raggruppamento-Melandri, e cioè “A sinistra per Veltroni” ed “Area Socialista”. Il documento reca le firme di alcuni componenti del coordinamento del raggruppamento “Con Veltroni, Ambiente, Innovazione, Lavoro”, tra le quali quella del “nostro” Andrea Caramia.
Interessanti i giudizi che vengono espressi nel documento.
Sulle motivazioni della rottura con i partners del gruppo-Melandri: “Il confronto non ha soddisfatto i requisiti di rinnovamento del personale e della cultura politica che sono stati posti alla base del lavoro svolto in questi mesi in relazione alle priorità programmatiche rappresentate dalla nostra lista”.
Sulla situazione della corrida pre-14 ottobre: “Ha vinto la vecchia politica dei riti. Ha vinto la ‘tradizione’, diciamo così, che stima le candidature ‘a peso’ sulla base dei voti. I gruppi dirigenti del PD non sono aperti alla diversità, c’è autoreferenzialità, non tanto di potere ma di cultura”.
Sulla possibilità addirittura di un addio: “Noi restiamo in campo, ognuno compia le sue scelte. Se il PD è un partito aperto, va da sé. Ma nessuna ‘fedeltà alla causa’ ”.
Allora, se questa – che era solo una frazione di un raggruppamento di una lista che appoggia uno dei candidati alla segreteria del nascente partito – esprime giudizi e valutazioni così nette e taglienti sugli altri personaggi in gioco, mi chiedo: quale sarà il clima all’interno del futuro PD? Cari, sei sicuro/a che questo gran bordello partorirà il rinnovamento della politica nel c.s. italiano e nel Paese?
Sergio
Devo aggiungere al precedente commento, che se il Comitato 14 Ottobre dovesse essere tagliato fuori dalla partecipazione ad una lista provinciale alla competizione del 14 ottobre, questo provocherebbe anche un ridimensionamento della sua rappresentanza e della sua forza a livello di futuro PD mottolese.
RispondiEliminaSergio
Sergio,
RispondiEliminacome sempre sei attento e acuto (a volte mi fai pure spavento). L'articolo di cui parli sarà fra pochi minuti su questo blog, mentre i "ragazzi" si sono già mossi pubblicando qui il documento sottoscritto da Caramia.
A sostegno di Veltroni alle primarie del 14 ottobre ci saranno tre liste: “Insieme con Veltroni”,”Con Veltroni: ambiente, innovazione, lavoro” (chiamata anche lista Meandri) e “A Sinistra con Veltroni”.
RispondiEliminaIn Puglia i referenti regionali delle liste “Con Veltroni” e “A Sinistra con Veltroni” (dove hanno trovato casa l’“Area Socialista che fa capo all’assessore regionale Tedesco)
hanno preso la decisione di unirsi in un'unica lista.
Nel coordinamento provinciale della lista “Con Veltroni” abbiamo deciso di non accettare questa scelta regionale in quanto i candidati propostici da “Area Socialista” a livello provinciale non rispettavano i requisiti di rinnovamento del personale e della cultura politica che per noi sono irrinunciabili.
Sia alle elezioni primarie del 14 ottobre, dove noi parteciperemo con la nostra lista, e anche dopo tale data, l’impegno del comitato mottolese e del coordinamento provinciale è quello di avviare una battaglia politica che miri ad attuare realmente il progetto che ha dato vita al Partito Democratico, coinvolgendo tutte le persone, le associazioni e i pezzi della società organizzata evitando che il PD sia una sommatoria dei due partiti di riferimento.
Andrea Caramia