giovedì 6 settembre 2007

Mottola AD 1102: L'Assedio (dal TG3 Puglia del 6 settembre 2007 - ore 14)

Quest'oggi è finalmente andato in onda anche su Raitre, nell'edizione del TGR Puglia delle 14, il servizio su «Mottola AD 1102: L'Assedio». Vista la distanza temporale con cui si è pubblicato il servizio rispetto al giorno in cui si è svolto l'evento, constatiamo un po' amaramente come esso sia stato utilizzato come mero tappabuchi. Pazienza.


Ci scusiamo per la cattiva qualità del filmato e, soprattutto, dell'audio. Purtroppo, lo streaming Real Movie che abbiamo «catturato» dal sito di Raitre-TGR ha necessitato parecchio lavoro di conversione e mille salti mortali per risincronizzare l'audio.


Sempre su «L'Assedio» c'è il servizio realizzato da Telenorba e mandato in onda la mattina del 3 settembre, il cui filmato speriamo di poter pubblicare presto. 




33 commenti:

  1. Bravo Metaterpe!!! Tutto sommato la qualità non è male!!!

    Destagionalizziamoci! Paul

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  2. che confusione... pure i giornalisti!

    anonimo mottolese

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  3. SULLA SCIA DI GIANNI E PEPPUCCIO, ALTRO ECCEZIONALE SCOOP STORICO SU MOTTOLA E SAN TOMMASO!



    Trascrizione del commento al servizio del "mitico" storico e giornalista Raffaele Nigro:



    "Nel dicembre del 1002 i tarantini assediarono Mottola e la costrinsero alla resa. Fu durante quell'assedio che morì il vescovo della città. Erano presenti nelle truppe di difesa dei crociati inglesi, i quali riferirono che allo stesso modo era morto San Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury. San Tommaso fu assunto da allora a patrono di Mottola. Per ricordare l'evento, la città tarantina organizza ogni anno un corteo storico..."



    Quindi, come riportato dal Nigro, nel 1102 questi "crociati inglesi" sapevano esattamente quello che sarebbe successo ben 68 anni dopo, il 29 dicembre 1170, data storica dell'assassinio di San Tommaso, e quindi Mottola avrebbe "assunto" come patrono il santo di Canterbury addirittura sedici anni prima della sua stessa nascita, avvenuta il 21 dicembre 1118.



    MINCHIA!?!?



    Qualcuno sa dirmi se la sera della rievocazione circolavano droghe pesanti nel parterre riservato alle autorità ed alla stampa?



    Se così non fosse, sarebbe anche peggio. Meglio vip drogati che vip ignoranti.



    Però affiora il sospetto, dopo tutte queste fioriture "destagionalizzate" d'autore, che nessuno - dagli organizzatori ai ragazzi del GAST - sapesse e sappia ancora oggi che diavolo stessero "rievocando".



    A chi ci legge da fuori le mura un messaggio: non siamo tutti così a Mottola. Abbiamo solo sperimentato in anteprima sulla collina le "chimere", battendo sul tempo ancora una volta gli inglesi.



    E' necessario chiarire ancora una volta che la fonte "storica" dell'assedio della città risale ad una cronaca di un "Anonimo Mottolese", del quale non ci è pervenuto nessun originale, che venne riportata in appendice dallo storico settecentesco Bernardino Tafuri nella sua opera "Istoria degli scrittori nati nel Regno di Napoli" tomo III, parte III. Il Tafuri è moto noto tra gli storici come emerito falsario, avendo "fabbricato" molti falsi antichi, tra i quali "I Diurnali" attribuiti a Matteo Spinello, che furono addirittura inseriti da Ludovico Muratori nei Rerum Italicarum Scriptores.



    Detto questo, si faccia pure la fiction dell'assedio, se piace ai turisti spensierati, se piace ai gestori di bar, ristoranti e pizzerie, se piace ai mottolesi digiuni di storia locale. Ognuno ha il diritto di divertirsi come vuole, ma almeno si abbia il buon gusto di non incasinare la storia, soprattutto andandolo a fare davanti alle telecamere e mostrando a tutto il mondo come siamo "paesani" ed ignoranti.



    Sergio

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  4. In effetti, delle castronerie di Nigro mi ero accorto anch'io (come non potersene accorgere? Troppo madornali), salvo poi omettere colpevolmente di segnalarle nel testo del post. Chiedo venia, il lavoro che mi è costato il "formattare" il filmato mi ha distratto.



    Grazie, Sergio, per l'appunto storico sulla memoria dell'anonimo mottolese (altra lacuna che avevo intenzione di colmare io), e grazie per l'informazione, che io personalmente ignoravo, della inesistenza dell'originale latino del quale, "presumibilmente", il testo pubblicato dal Tafuri è una traduzione.



    Mi limito ad aggiungere, per chi sia interessato a leggere il testo dell'anonimo, che esso è stato publicato da Marco Lupo nel suo _Storia di Mottola_ (poi ristampato due volte in versione anastatica, nel 1986 dalla bolognese Atesa Editrice e nel 1996 dall'Amministrazione comunale di Mottola in Marco Lupo, _Opere_) poi in Michele Lentini, _Mottola e la sua storia_ (1935), infine in Pasquale Lentini, _Storia della città di Mottola_ (1978).

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  5. Incredibile ! Senti chi parla ! Gabriele e Sergio: due trombati della politica. Saccenti e arroganti. Il primo, esempio di coerenza e rettitudine. Da fascista a rifondarolo. Per lui la giacca non è certamente di cemento armato, ma è di carta velina.

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  6. Una preghiera: se dobbiamo discutere, facciamolo nel recinto del buon senso. Attacchiamo gli argomenti e non chi li esprime. Grazie.

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  7. Meglio trombati che coglioni.



    Sergio

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  8. "SULLA SCIA DI GIANNI E PEPPUCCIO, ALTRO ECCEZIONALE SCOOP STORICO SU MOTTOLA E SAN TOMMASO!"



    Perfetto! Così impariamo a mischiare il martirio di San Tommaso (vescovo inglese) con la storia di Mottola...

    Dopo le castronerie megagalattiche sparate sul satellite Puglia Channel (via Studio 100) da parte dell'assessore al "ramo", l'estate scorsa, ecco cosa ci ritorna indietro dallo spazio... e ce lo meritiamo tutto, sia chiaro...



    Adesso voglio vedere se almeno quelli del GAST -che non mi meraviglierei se cambiassero il nome in GASP! (con tanto di punto esclamativo), dopo quello che abbiamo sentito in questo servizio di Mamma Rai- riusciranno a fare un po' di chiarezza...



    Groucho Marx

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  9. Utente anonimo del commento n. 6, perchè la S.V. non partecipa al blog con il suo (vero) nome? Ha forse paura che qualcuno la giudichi e le appioppi qualche epiteto? Finora io non ho "giudicato" nessuno e non ho usato appellattivi per nessuno, ma, se Lei non si fa riconoscere, penso che l'appellativo ("coglione") usato da Sergio faccia proprio al caso suo.

    Anche se il suo commento non meriterebbe ulteriore replica, per quello che riguarda la mia "metamorfosi", le ricordo (mutatis mutandis) quello che diceva Winston Churcill (lei conosce Churcill, vero?): "Ci sono uomini che cambiano idea per amore del loro partito, altri che cambiano partito per amore delle proprie idee". A proposito di quelli come lei, invece, mi torna in mente quello che diceva Leo Longanesi (lei sa chi era Longanesi, vero?): "Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee". Con affetto e stima.

    Gabriele Scarano

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  10. Forse volevi dire Churchill.

    In ogni caso, per quale motivo continui ad ostentare questo atteggiamento da Coriolano rabbioso?

    Non è il caso che ci parli di nuovo del "cagnisciamento" del quale saresti stato oggetto in passato.

    I problemi si risolvono in altro modo.

    RispondiElimina
  11. Forse volevi dire Churchill.

    In ogni caso, per quale motivo ti piace ostentare questo atteggiamento da Coriolano rabbioso?

    Risparmiaci le solite uscite sul "cagnisciamento" del quale saresti stato oggetto.

    I problemi si risolvono in altro modo.

    RispondiElimina
  12. Repetita iuvant. . . Con la "i"

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  13. Non è inconsueto né errato indicare con "j" la semiconsonante, sia in latino che in italiano; Pirandello, ad esempio, la utilizzava. Cfr anche "Juventus" in luogo di "Iuventus".

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  14. Non vorrei sbagliarmi, ma credo che la lettera "j" non fosse tra quelle che componevano l'alfabeto latino in origine.

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  15. “Forse volevi dire Churchill.

    In ogni caso, per quale motivo continui ad ostentare questo atteggiamento da Coriolano rabbioso?

    Non è il caso che ci parli di nuovo del "cagnisciamento" del quale saresti stato oggetto in passato.

    I problemi si risolvono in altro modo.”



    “Forse volevi dire Churchill.

    In ogni caso, per quale motivo ti piace ostentare questo atteggiamento da Coriolano rabbioso?

    Risparmiaci le solite uscite sul "cagnisciamento" del quale saresti stato oggetto.

    I problemi si risolvono in altro modo.”



    Carissimo utente (a cui danno fastidio le solite uscite sul “cagnisciamento”, ma che si interessa fin troppo dei casi miei, anzi dei “cassi” miei), a me “Coriolano” non l’aveva mai detto nessuno (e non capisco nemmeno cosa voglia dire!). Veramente nessuno mai mi aveva neanche dato del “saccente e arrogante”. Delle due l’una: o il nostro Innominato è riuscito nella difficile impresa di psicanalizzarmi o mi conosce perfino meglio di mia madre (e anche di quello “stilista” esperto in camicie di cemento armato e di carta velina). Per fortuna, comunque, a Mottola c’è lei - Innominato Utente (si vergogna forse della sua identità?) - che è un autentico “problem solver” e sa come si risolvono i problemi (soprattutto i suoi!). E meriterebbe subito un … incarico nella civica amministrazione.

    P.S. Churchill è proprio lui. Vedo che lei lo conosce bene e si è pure affrettato a controllarne (magari su Wikipedia) l’esatta scrittura del nome.

    Con sempre maggiore affetto e stima.

    Gabriele Scarano

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  16. “Forse volevi dire Churchill.

    In ogni caso, per quale motivo continui ad ostentare questo atteggiamento da Coriolano rabbioso?

    Non è il caso che ci parli di nuovo del "cagnisciamento" del quale saresti stato oggetto in passato.

    I problemi si risolvono in altro modo.”



    “Forse volevi dire Churchill.

    In ogni caso, per quale motivo ti piace ostentare questo atteggiamento da Coriolano rabbioso?

    Risparmiaci le solite uscite sul "cagnisciamento" del quale saresti stato oggetto.

    I problemi si risolvono in altro modo.”



    Carissimo utente (a cui danno fastidio le solite uscite sul “cagnisciamento”, ma che si interessa fin troppo dei casi miei, anzi dei “cassi” miei), a me “Coriolano” non l’aveva mai detto nessuno (e non capisco nemmeno cosa voglia dire!). Veramente nessuno mai mi aveva neanche dato del “saccente e arrogante”. Delle due l’una: o il nostro Innominato è riuscito nella difficile impresa di psicanalizzarmi o mi conosce perfino meglio di mia madre (e anche di quello “stilista” esperto in camicie di cemento armato e di carta velina). Per fortuna, comunque, a Mottola c’è lei - Innominato Utente (si vergogna forse della sua identità?) - che è un autentico “problem solver” e sa come si risolvono i problemi (soprattutto i suoi!). E meriterebbe subito un … incarico nella civica amministrazione.

    P.S. Churchill è proprio lui. Vedo che lei lo conosce bene e si è pure affrettato a controllarne l’esatta scrittura del nome.

    Con sempre maggiore affetto e stima.

    Gabriele Scarano





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  17. Al commentatore #16: beh, se è per questo, allora anche la U non esisteva nell'alfabeto latino originario (la vocale e la semiconsonante venivano indicate entrambe con "V", senza che vi fosse confusione con la consonante, in quanto il suono fricativo [v] non esisteva e si sviluppò solo molto dopo), per cui, ad essere pignoli, andrebbe scritto IVVANT (pronunciato ['juwant]). Maggiori informazioni a questo link (o, in italiano, a quest'altro, al paragrafo "Latino classico").



    Per tutti gli altri: le ripetizioni sono dovute ad alcuni "ritardi tecnici" accusati ultimamente da Splinder, per cui se non vedete comparire il vostro commento non ripetete l'inserimento, ma aspettate pazientemente che compaia da sé.

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  18. Caro anonimo #5# oramai siamo alla frutta. Dare del trasformista a Gabriele Scarano è troppo.

    Gabriele, per chi lo conosce bene, era ed è coerente. Se ricordo bene nell'ultima sindacatura Ludovico era l'unico che con passione svolgeva il suo ruolo di oppositore, mentre altri del suo ex partito (vedi Sgobba) si facevano nominare membri del Collegio dei Revisori o peggio dormivano sugli scranni del Consiglio Comunale.

    Leggo su un moderno dizionario il significato di Coerenza:"conformità, coerenza tra pensiero ed azione".

    Ecco Gabriele è solo coerente al suo pensiero di uomo libero, onesto, sempre disponibile, rispettoso delle leggi e delle regole democratiche.

    Infine caro anonimo in futuro potremmo fare la conta dei veri trasformisti ed incorenti (quelli si per interesse) che girano dalle parti tue.

    Con affetto

    RAMBO

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  19. "I problemi si risolvono in altro modo."



    Caro dottor Iosotutto Emenevanto, ho anch'io un problema da risolvere. Lei sa già di cosa parlo, vero? Perché, immagino, che oltre al nostro Gabriele e a Churchill (l'ho scritto bene?) conosca anche me (e i miei problemi): è il suo mestiere, no?

    Ma non qui, davanti a tutti... facciamolo nel suo studio... (ce l'avrà uno studio...)

    Mi fissa un'appuntamento?

    Grazie.



    Groucho Marx

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  20. allo stupido commento #5



    quello che hai scritto è la più becera rappresentazione di una ostentata ignoranza e cafoneria.

    Fino al tuo commento si parlava di un argomento storico che tu e i tuoi amici amministratori non conoscono neppure, criticando gli evidenti "marroni" con argomenti STORICAMENTE validi.

    Poi sei arrivato tu e, offendendo, l' hai buttata in politica.

    Devo pensare che tu sia uno di loro, uno di quei "magghiati" che ci governano e che ci fanno fare queste figuracce.

    Ora se conosci la storia parla, altrimenti taci. Qui si parlava di storia, tra galantuomini.



    Alessandro III

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  21. Penso che sia il caso di smetterla e di riportare la discussione all'argomento di partenza, ovvero il calcio.



    E, aggiungo, basta con gli epiteti.

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  22. sveglia meta, si parla di storia. Lavati la faccia.

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  23. Ah, a proposito, Valè: "ovvero" significa "eppure", non "cioè". E mo' non sperare che accorra a salvarti dal minchione di turno, ormai sei grande.

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  24. Ok, mi sono lavato la faccia. E ho pure letto questo, canchero d'un Ulfsteinn.

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  25. Close but no cigar, analfabeta di ritorno. Tanto per cominciare prendi un dizionario serio, diciamo il Devoto-Oli: "ovvéro cong. Congiunzione disgiuntiva, rinforzata rispetto alla semplice _o_, con lo stesso valore di 'oppure'". Quella carta da culo che è il De Mauro omette di dire che "ovvero" assume il suo valore secondariamente esplicativo nell'uso correlativo di termini equivalenti: casi come, ad esempio, "la pica o (ovvero) gazza". Ma se tu dici: "L'uccello del quale stavamo parlando, o la gazza" dici tutt'altra cosa che "l'uccello del quale stavamo parlando, cioè la gazza". E mo' fatti una zuppa di latte.

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  26. Zingarelli 2002:



    ovvéro o +o véro, cong.

    1 Ossia: "Sarò da te fra quattro giorni, o. venerdì sera."

    2 Oppure (con valore disgiuntivo): "siasi questa o giustizia ovver perdono (TASSO)"



    Garzanti:



    1 ossia, cioè (si usa per precisare o correggere un concetto precedentemente espresso): l'autore dei «Promessi Sposi», ovvero Alessandro Manzoni; questa notte, ovvero questa mattina presto

    2 (rar.) o, oppure (con valore disgiuntivo).





    Pittàno (Sinonimi e contrari):



    ovvéro cong.

    1 ossia, ovverosia (raro), cioè

    2 oppure



    Adesso conveniamo che il valore originario di "ovvero" fosse disgiuntivo ma che oggi il significato più corrente è quello di "cioè", o dobbiamo continuare a lungo questa spadacciata?

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  27. Bof, per me possiamo continuarla quanto ti pare. Potrei, per esempio, irridere di gusto il Garzanti per l'incredibile "stanotte, ovvero questa mattina presto", uso "correttivo" che non sta né in cielo né in terra né tampoco in letteratura e la dice lunga sulla cura con la quale tu, dilettante della lingua e della linguistica italiana, scegli le tue fonti. Potrei soffermarmi a cardellare il Pittàno, illustrissimo docente di didattica presso la facoltà di Magistero di Bologna e già compilatore di grammatichette per le medie inferiori. Ma, in fin dei conti, che me ne frega di salvarti da te stesso?

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  28. Mi arrabatto con quello che ho in casa. Comunque, esimio, l'uso corrente della lingua mi dà ragione.

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  29. ahahah siete uno spettacolo!

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  30. caro Sergio tgu sei entrambre le cose: sei stato trombato e hai votato Prodi...quindi ...

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  31. E' vero, però, se dobbiamo metterla sulla osservazione scientifica, non si tratta precisamente dello stesso tipo di organi genitali: nel caso dei commenti #5 e #32 trattasi di ammennicoli di mulo, animale sterile oltre che notoriamente poco intelligente. Nel mio caso, essendo un testicolo umano, conservo la fertilità e la possibilità di poter migliorare la mia prole (il futuro) e la mia coglionaggine (il passato prossimo ed il presente).



    Per quanto riguarda le "trombature", nella politica le devi mettere in conto, fanno parte del gioco. Non mi pare neppure di aver strillato più di tanto, e forse ci penso meno io di te. D'altra parte, l'evento più interessante di quel pezzo della mia storia politica non è la trombatura, ma il contesto politico-culturale che la ha originato, (la malapolitica che ha portato alle ripetute disfatte del centro sinistra dal 1999 ad oggi) e che si è sfaldato dopo che con la "trombatura" di un cacacazzo avevano creduto di avere rinsaldato. Oggi assisto al crollo di quella stupida presunzione del c.s. ed alla dissoluzione politica di molti dei protagonisti, ma non provo particolare soddisfazione. Sono altre le soddisfazioni. Ti assicuro che ci sono in giro persone per le quali è un vanto essere stati per molti anni nella "sporca" politica con un ruolo non del tutto secondario ed esserne usciti lindi, coerenti, rispettati e rimpianti come pubblici amministratori anche da tanti onesti avversari. Ti auguro di poter avere nella tua vita bilanci di questo genere.



    Sergio

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