Dal Corriere del Giorno di ieri, un articolo che sviluppa il problema dei loculi del cimitero mottolese:
Mancano i loculi, offesi i necrofori
L’esasperazione dei parenti dei defunti
MOTTOLA - Prima a Taranto, poi a Mottola: la protesta “cimitero” sembra quasi aver cominciato un tour itinerante, sia pure per ragioni diverse. Se a Taranto la protesta, concretizzatasi con il blocco delle sepolture, era stata determinata dalla possibile riduzione degli stipendi agli operatori cimiteriali, a Mottola mancano gli spazi per garantire agli estinti una degna sepoltura.
Una carenza, questa, già lamentata all’Amministrazione Comunale da due operatori del pio luogo, con una nota del 12 settembre scorso, nella quale si fa riferimento non solo alla carenza di loculi cimiteriali, ma anche all’esiguità del personale impiegato. Le stesse fosse comunali destinate alle inumazioni, inoltre, sono al collasso e non vi è più disponibilità di loculi neanche presso le cappelle delle Confraternite; una situazione, questa, che, purtroppo, espone gli stessi operatori cimiteriali alle offese e agli attacchi di chi, comunque, una sepoltura, al caro defunto, deve pure assicurarla. La vicenda già in passato era stata denunciata agli organi competenti, affinché fossero presi i dovuti adempimenti. Del resto, gli oculi scarseggiano, eppure si continua a morire anche a Mottola.
In merito alla questione, il gruppo consiliare del partito di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea parla di responsabilità politica da parte dell’Amministrazione Quero: “Oggi – scrive Franco Gentile, capogruppo consiliare del Prc – si paga il dazio per l’assoluta mancanza di programmazione e per l’atteggiamento d’improvvisazione, che ha contraddistinto, in questo, come in altri campi, la Giunta Quero”.
In realtà, nel passato quinquennio, la vecchia Giunta aveva preso in esame un Progetto di Finanza di oltre 5 milioni di euro, finalizzato proprio alla realizzazione di nuovi loculi nel camposanto mottolese. Ma, secondo Gentile, “tale progetto, poi, naufragato grazie anche al lavoro di denuncia fatto dal Prc, mascherava soltanto la volontà di privatizzare i servizi cimiteriali e, quindi, di far pagare ai cittadini mottolesi un conto salatissimo, come avviene ai vicini Palagianesi”. Il riferimento va a quella programmazione di ampliamento del cimitero, fatta dall’Amministrazione Comunale, mediante lo strumento previsto dalla legge della “Finanza di Progetto”, che avrebbe portato alla realizzazione di 2.500 loculi, di 130 cappelle da 8 loculi, di parcheggio per auto, di un box per la vendita di fiori e ceri e al rifacimento della camera mortuaria.
Nel 2006, sulla questione della privatizzazione o meno del cimitero, già una diatriba era nata tra il Prc e l’allora Amministrazione Quero, che in più occasione aveva ribadito, contrariamente a quanto affermava il Prc, che “non era nelle sue intenzioni istituire una tassa per il cimitero, né permettere il pagamento di somme esose per i servizi dello stesso”. Ma, diatriba a parte, la realtà dei fatti è inconfutabile; il dato è allarmante: la scarsità di loculi comunali, inevitabilmente, sta incrementando il mercato nero di quelli che, in maniera popolare, a Mottola, chiamano “i cassettoni”: sono quelli appartenenti a privati, venduti a prezzi esorbitanti. Ormai, siamo alla speculazione: altro che il caro casa; ci si arriva a sborsare dai 10mila ai 15mila euro per un posto in cimitero. Insomma, a Mottola, se si è benestanti, lo si è fino in fondo, prima e dopo la morte.
Come risolvere la situazione? Dal suo canto il Prc afferma che “tra i vari mutui, contratti soprattutto nel periodo a ridosso delle elezioni, appesantendo il bilancio comunale, il Comune avrebbe fatto bene ad utilizzare una parte dell’indebitamento per costruire loculi pubblici da poter, poi, rivendere a prezzi calmierati e politici”.
Intanto, oggi, viene chiesto al sindaco e alla sua Giunta di portare la vicenda in Consiglio Comunale, affinché la stessa assise venga messa in condizione di approntare, in modo urgente, un piano in grado, almeno per ora, di allentare tale situazione di vero disagio.
Maria Florenzio
che cosa sono "gli oculi"??
RispondiElimina