Continuano le tensioni sull'ospedale di Mottola dopo le critiche ricevute dal suo coordinatore, dott. Mario Cetera: in proposito, una nota di Mino Bellanova, della Cgil-Taranto, pubblicata questa mattina sui quotidiani locali, cerca di stemperare i toni. La riportiamo qui di seguito.
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«I cittadini della provincia di Taranto ricevono in questi giorni notizie, opinioni e dati sull'Ospedale di Mottola che non devono ingenerare assolutamente nella comunità la sensazione di un imbarbarimento del rapporto tra servizio pubblico, politica, partiti e sindacato.
Partendo dall'assunto (che questa Organizzazione sindacale pone alle basi della sua attività) che il servizio pubblico resta un principio e un valore a cui tutti i componenti della società civile devono ispirarsi, va ribadito che l'alto impegno politico dei rappresentanti eletti dai cittadini, in ogni caso, diventa l'insostituibile anello di congiunzione tra il bisogno di benessere e l'offerta sanitaria che il nostro servizio pubblico deve e saprà offrire.
Diventa irrinunciabile per i partiti assumersi questa grande responsabilità, soprattutto quando esprimono numeri importanti di rappresentanza; un' assunzione dì responsabilità che sarà tanto più qualitativa quanto più elevato sarà lo spessore degli interventi, soprattutto quando l'azione riesce ad allontanarsi dall'interesse dei singoli per spostarsi finalmente verso l'intenzione e la capacità comune di lavorare per lo stesso traguardo: il benessere della comunità.
E' per questo che partiti e sindacato non hanno bisogno di osservarsi a distanza o, peggio, "dar di fioretto" su persone e argomenti come sta avvenendo oggi per l'Ospedale di Mottola.
Partiti e sindacato possono essere "colori vivaci nello stesso quadro" con l'impegno però di non mescolarsi troppo per non farne un incomprensibile quadro astratto.
Il vero punto d'incontro tra partiti e sindacati non può che essere il migliore risultato; per cittadini e lavoratori perché, dismessi i panni ospedalieri, anche i lavoratori diventano cittadini e bisogna rappresentarli e tutelarli nella stessa maniera, evitando crociate e veti incrociati.
La politica sindacale, la nostra politica sindacale, ha come traguardo principe la tutela del lavoro.
Già.
Può sembrare banale; ma oltre a tutelare i lavoratori, il sindacato oggi ha la priorità di tutelare il lavoro in questo difficile momento di attacco demagogico e strumentale al lavoro pubblico e ai servizi pubblici.
Rispetto alla questione Ospedale di Mottola, quindi, a prescindere dalle persone o dalle firme dei documenti, resta aperta una discussione fortemente aziendale su organizzazione del lavoro, dotazioni organiche e motivazione collettiva di cittadini e lavoratori, da portare finalmente a compimento con il management della Asl, restando però ognuno al proprio posto, e verificare finalmente se dirigenti e lavoratori percorrono entrambi la via della trasparenza e della legalità riconducendo il confronto a un linguaggio comune, dove non ci siano più rincorse o riunioni all' ombra tra istituzioni, dirigenti, partiti e sindacati.»
MINO BELLANOVA
Segretario provinciale
Sanità della Fp
Cgil-Taranto
Complimenti per il linguaggio.
RispondiEliminaEvidentemente l'autore ha appreso alla perfezione il politichese: astruso e volutamente incomprensibile.
In ogni caso, mi sembra una difesa sterile della propria parte.