Finalmente aggiornato e rinnovato totalmente il sito di Assassinio nella Cattedrale, con le informazioni relative all'edizione 2007 di «A.D. 1102: L'assedio», evento clou del cartellone estivo mottolese che si terrà domani, sabato 1 settembre, nel parcheggio dell'ex-scuola Dante Alighieri.
Per l'occasione, riportiamo l'articolo apparso sul Corriere del Giorno di ieri (30 agosto 2007).
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Sabato un grande salto a ritroso: battaglie e cene di... 900 anni fa
Uno spaccato sul Medioevo organizzato dal Gast
MOTTOLA - Un vero e proprio spaccato sul Medioevo, per capirne abitudini e tradizioni. Anche quest’anno, il G.A.S.T., Gruppo Amici di San Tommaso riproporrà, il 1° settembre, l’Assedio della Città, per rievocare l’epico scontro con i Tarantini del 1102.
Il programma dell’iniziativa, che, anche per questa edizione, si prospetta maestosa negli aspetti organizzativi, è stato illustrato nella serata di martedì, presso il “Rifugio dei Vip”, dove si è stata imbandita la tradizionale cena medioevale. Un’occasione per far rivivere ai circa 80 commensali, le abitudini di quel secolo buio, il Medioevo, fatto di guerra e religione. Candele, camerieri in costume, nobili ed armigeri in abiti medioevali, boccali e tovaglie di iuta: doppio antipasto, ravioli bianchi, pollo in limonia, dolce medioevale e frutta cotta, il tutto innaffiato dai vini delle Cantine Dolcemorso e dall’Ippocrasso, il tipico vino conciato medioevale. Indispensabile il commento della giornalista, esperta in enogastronomia, Antonella Millarte, che ha illustrato le diverse pietanze, apprezzate, nel contesto dell’iniziativa, anche dalla stampa e dalle autorità intervenute, ivi compreso don Giuseppe Ciaurro, parroco della chiesa matrice, ove, l’evento ha preso origine.
“Non facile la decisione di spostare la manifestazione da agosto a settembre, ma il Comune di Mottola – ha ricordato l’assessore alla Cultura, Giuseppe Carucci - ha voluto dare un segnale: cominciare, davvero, a destagionalizzare”.
Inizialmente, il G.A.S.T., a partire dal 1992, ha voluto riportare in auge il culto del santo patrono, San Tommaso Becket, attraverso la rievocazione del suo martirio, l’Assassinio in cattedrale; poi, dal 1995, l’intuito di accostare all’evento di “Living History”, ovvero di storia passata rievocata in costume, anche l’elemento della cena, per puntare i riflettori sul “rito del mangiare antico”.
Dalla tavola, si passa così alle battaglie: sabato 1° settembre, l’attenzione sarà concentrata sull’assedio normanno dei tarantini contro i Mottolesi. “Spettacolare l’evento, che, realizzato con il costante supporto del Comune - ha evidenziato il sindaco Giovanni Quero - promette di stupire: non un corteo storico, ma un vero e proprio combattimento in arme”. L’iniziativa, supportata anche dalla Provincia di Taranto e dal Gal “Luoghi del Mito”, sarà realizzata con il determinante contributo della “Compagnia delle Vigne”.
Ad accompagnare gli spettatori a rivivere quel viaggio a ritroso nel tempo, grande novità di quest’anno, sarà la voce suadente dell’attrice e regista romana Marina Francesconi, sotto l’insostituibile regia di Antonio Minelli. Di scena, anche gli armigeri ed i balestrieri di Bucchianico (Chieti), che daranno il via all’assedio. E, poi, all’opera, nella ricostruzione e proposizione degli eventi di allora, anche i Cavalieri de li Terre Tarentine, i Cavalieri della Disfida di Barletta ed i Normanni del gruppo Stratos di Bari. Luci, suoni, azione, per una proposta culturale e storica davvero spettacolare. Importante anche la presenza dei Cortei Storici di San Nicola, di Alberobello e degli sbandieratori di Carovigno - Rione Lama, che, sicuramente, con le volute acrobatiche, stupiranno un pubblico, già cosciente di essere stupito, visti gli effetti e la maestosità della scenografia, così come annunciato in sede di conferenza stampa, sempre martedì sera.
Dominante ed insostituibile il ruolo di Paolo Lippolis, attore nativo di Putignano, che vestirà i panni del vescovo Alimberto; sulla scena, si avvicenderanno, di volta in volta, 50 armati combattenti, 30 attori e comparse, ai quali vanno ad aggiungersi i 120 figuranti del corteo storico. Grandi numeri per un grande spettacolo.
A fungere da teatro e palcoscenico per l’assedio, le rovine della scuola Dante Alighieri, 360mq, ai quali, a fare da cornice, contribuiranno anche attrezzi antichi, paglia, corde, scale in legno ed altro materiale, messo a disposizione dei soci della Coldirettti; quanto basta, insomma, per fare un tuffo nel passato, alla riscoperta di un pezzo di storia locale.
Maria Florenzio
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*AGGIORNAMENTO*
Pubblichiamo il servizio sulla cena medievale, andato in onda nel TG Norba del 29 agosto 2007, edizione delle 19.30:
“Non facile la decisione di spostare la manifestazione da agosto a settembre, ma il Comune di Mottola – ha ricordato l’assessore alla Cultura, Giuseppe Carucci - ha voluto dare un segnale: cominciare, davvero, a destagionalizzare”.
RispondiEliminaQuesto è dunque soltanto il primo di una lunga serie di eventi che il Comune di Mottola intende organizzare durante la stagione autunno-inverno per destagionalizzare il turismo?
“Non facile la decisione di spostare la manifestazione da agosto a settembre, ma il Comune di Mottola – ha ricordato l’assessore alla Cultura, Giuseppe Carucci - ha voluto dare un segnale: cominciare, davvero, a destagionalizzare”.
RispondiElimina???
Ma non l'avevano già fatto uno "spostamento" (da dicembre ad agosto)?
Se (come auspica da tempo l'Assessorato Regionale al Turismo) "destagionalizzare" le iniziative per incetivare il turismo al di là dei tre canonici mesi estivi (giugno luglio agosto) significa spostare di venti giorni la manifestazione (l'anno scorso si tenne l'11 agosto)...
Siamo sempre in estate, o no?
La vera "destagionalizzazione" sarebbe riportarlo alla vecchia collocazione (dicembre)...
E, poi, cerchiamo di non confondere i fatti di Mottola (l'assedio di Muarcaldo del 1102) con l'assassinio di Saint Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury (1170)...
C'è già il precedente (e ci basta) della figuraccia fatta via satellite (Puglia Channel) dal "nostro" assessore alla (s)cultura, intervistato dall'emittente Studio 100, quando ha dichiarato che San Tommaso passò per Mottola "prima di essere assassinato (...) inseguito dai soldati del re"...
Groucho Marx