mercoledì 23 maggio 2007

Motula, Motula

Ovvio che, in prossimità della data delle elezioni, esca il nuovo numero del nostro periodico locale (senza nulla togliere alla new entry «Il balcone sullo Jonio», che tra l'altro è stata molto più rapida nel pubblicare uno «speciale elezioni»; ma Motula ha un primato di anzianità e di «marchio»).


Sono andato in edicola per acquistarne una copia, come faccio sempre.


Un sacco di gente che conosco, vedendomi con l'ultimo numero di Motula in mano, ieri sera mi ha chiesto: «Ma perché compri quella roba?». Non era la prima volta che mi veniva fatta questa domanda. Ma stavolta, sono stati davvero in tanti a farmela.


Io di solito rispondo che, tra le altre cose, compro il giornale per finanziare la poca carta stampata pubblicata nella nostra città, nonché per premiare l'ammirevole impegno del direttore editoriale del periodico, una persona davvero meritevole di stima.


Poi... sono andato a casa e ho cominciato a leggere.


E ho cominciato a capire perché la gente mi fa quella domanda.


Il numero attualmente in edicola è illeggibile.


Sia chiaro, penso che sia illeggibile a prescindere dai propri orientamenti politici. Perché, che si abbiano simpatie per la destra o per la sinistra, è difficile che chicchessia non si senta insultato nella sua intelligenza leggendo quelle pagine. Non è sufficiente essere uomini di destra per non rimanere a occhi sgranati davanti al contenuto di certi «articoli» (le virgolette sono d'obbligo).


Nel 2007, per pubblicare quello che troviamo scritto su Motula, su carta stampata, è sufficiente un blog. Che necessità c'è di scomodare il tipografo per far sfogare una sola persona sui soliti temi?


P.S.: alcuni commenti sul nuovo Motula sono stati pubblicati dagli attenti lettori di questo blog su un vecchio post, ovvero qui.

24 commenti:

  1. Valè, parliamoci francamente: ma che, veramente finanzi quella robaccia perché Francavilla è "rispettabile"? O, per meglio dire, Francavilla, sedicente "massimo esponente della cultura mottolese", è persona rispettabile? Parbleu, nessuno lo mette in dubbio e, per inciso, a nessuno potrebbe fregare di meno. Questo rende il suo foglio leggibile? Diciamo che lo rende leggibile tanto quanto la rispettabilità di un pescatore renderebbe digeribile un totano marcio. Il problema sta primariamente nel fatto che la rispettabilità non è talento e secondariamente nel fatto che Francavilla ha tanto talento giornalistico quanto può averne un pesce gatto.

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  2. Io dico che stai confondendo il direttore editoriale (che mette i soldi per stampare) col direttore responsabile (che scrive sul giornale).

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  3. Ah, Peppì, mi dai il riferimento di quando e dove Francavilla si è autodefinito (ho capito bene?) "massimo esponente della cultura mottolese"? No, sai, perché sono convinto che ci siano altri che si piccano di fregiarsi dello stesso titolo. Non si sa mai, se dovesse nascerne una sanguinosa tenzone, vorrei prepararmi per lo spettacolo e tenere in caldo i pop-corn.

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  4. E se vi dicessi che Motula sta per... No, non velo dico... tanto lo saprete tra qualche tempo...



    Riguardo ai contenuti, purtroppo è uno spreco di soldi e di risorse... Diciamo che l'unico che è contento che Motula esca è il tipografo che incassa i soldi della stampa...



    E Il Balcone sullo Jonio, il nuovo giornale di Mottola, ce lo siamo dimenticato?

    Compri anche quello?



    Stampa in digitale, tutto a colori, edito da Giuseppe Salatino e diretto da un'altro Francavilla (come dire: un cognome una garanzia!).



    Una volta c'era Mottola Press, poi La Torre... erano l' "altra campana", peccato che abbiano chiuso...



    Groucho Marx

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  5. Penso che la nuova realtà del Balcone sullo Jonio sia da prendere in considerazione mille volte in più di Motula, per varietà di Temi, per correttezza e assoluta imparzialità. Il giornalismo per essere tale non deve tendere nè a destra nè a sinistra e giornalista ha il dovere di divulgare una qualsivoglia notizia con assoluta obiettività.

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  6. "Motula sta per..."? Parla.



    Certo, compro anche Il Balcone sullo Jonio, che è di fattura mille volte migliore di Motula (anche se non ci vuole poi molto). Almeno è fatto da giovani e non è monotematico.

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  7. Successe tanto tempo fa, quando ero ancora un giovine rimaiolo di belle speranze e, nella mia adolescenziale insouciance, ebbi l'idea di partecipare al famigerato concorso di poesia "Città di Mottola". E ci ho i testimoni.

    Quanto al direttore editoriale, la questione non cambia. Un giornale lo si legge perché è scritto bene, non perché chi lo fa è tanto bbono: au capitalisme comme au capitalisme. Nell'attuale numero, poi, c'è un refuso che è una chicca assolutamente da segnalare: a pag. 9 il nome della candidata Angelica Aprile compare come Angefica Aprile. E mo' ditemi che sono tutte coincidenze.

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  8. Volevo solamente far notare (sempre se non l'avete già notato) una chicca dell' "articolo" -La continuità o la metamorfosi?- firmato dal direttore responsabile Pierino Francavilla. Ebbene, a pagina 15 il succitato "giornalista" scrive "...Quero e compagni dovrebbero farcela già al primo turno." E poi ancora "...Franco Gentile sicuramente ce la metterà tutta per portare Quero al ballottaggio."

    Ohibò!!!!! Ma se lo sanno anche i bambini che qualsiasi cosa accada e chiunque vinca il 27 e 28 maggio non ci sarà il ballottaggio!!!

    Evidentemente pi.effe. è talmente ossessionato da Franco Gentile e dal centrosinstra da non dormirci la notte, e poi si vedono le conseguenze: cioè delle vere e proprie allucinazioni.

    Un consiglio al direttore editoriale: che non sia giunto il momento di sostituire il direttore responsabile, visto che ormai parla più a titolo personale e difetta totalmente di obiettività?

    Un cittadino libero.

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  9. "Almeno è fatto da giovani e non è monotematico."



    Sì, è un grande merito e ne sono convinto.



    Ma Mottola si merita di meglio. Si merita, ad esempio, un vero direttore responsabile faccia il direttore responsabile e non ci metta solo la firma!



    Da una parte il One-Man-Show di Motula e dell'altra, per Il Balcone, solo un prestanome.



    C'è una terza via, no?

    Ci sarà un terzo giornale a Mottola?

    Ma forse c'è già: è questo blog, che fa informazione vera...



    Groucho Marx

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  10. Peppì, sii più preciso e racconta l'aneddoto. Cosa successe al Premio Nazionale di Poesia Città di Mottola "Michele Lentini"? Sei il solito indolente.

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  11. E tu sei il solito cacacazzi. Al momento della premiazione, in estrema sintesi, il Nostro pigliò il microfono e, dopo avermi vantato come preclaro frutto del liceo Einstein, si attribuì l'altisonante titolo. Attribuzione francamente delirante non perché a Mottola ci sia gente che meriti cotanto primato più di lui, ma perché non esiste alcunché di definibile come "cultura mottolese".



    Peppino

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  12. e possibile che ci sia il ballottaggio a Mottola, anche se i candidati sindaci sono solo due. Se entrambe prendono lo stesso numero di voti si va al ballottaggio, cosa quasi impossibile lo so.

    Fatto sta che il nostro Francavilla sbaglia quando dice che Gentile cerca di portare quantomeno al ballottaggio Quero. Gentile cerca di vincere contro Quero.

    Andrea

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  13. caro Groucho Marx, non mi risulta che il direttore del Balcone sullo Jonio sia un prestanome. Perchè dici questo?

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  14. "...non mi risulta che il direttore del Balcone sullo Jonio sia un prestanome."



    Fai forse parte della redazione?

    In ogni caso non voleva essere un'offesa... e mi scuso e se qualcuno si è potuto offendere, non era mio intento.

    Intendevo dire che ci mette solo la firma ma non svolge un vero lavoro di redazione come dovrebbe un direttore responsabile.



    Mi chiederai: qual è il lavoro che dovrebbe svolgere il direttore responsabile? beh se vai qui http://it.wikipedia.org/wiki/Direttore_responsabile puoi farti un'idea di base.



    Per quel che mi riguarda (ho bazzicato per qualche tempo alcune reazioni di giornali a Taranto e Martina franca) sono molto importanti (direi fondamentali):

    1) le riunioni di redazione, in seno alle quali si impartiscono i compiti ai redattori e ai collaboratori (stabilendo un ordine di priorità degli argomenti da trattare);

    2) il rapporto fra direttore ed editore;

    3) il rapporto fra giornale e lettori.



    Se al Il Balcone dello Jonio si fa attenzione a questo, beh leggendo il giornale dovrebbe emergere...



    Groucho Marx (scrittore e giornalista)

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  15. Ieri sera ho avuto la possibilità di sfogliare il nuovo numero di Motula.



    In un mio precedente commento mi chiedevo se il suddetto giornale avrebbe saputo fare di peggio (rispetto all'altro)... adesso posso dire che è imbattuto su questo terreno e ormai imbattibile...



    Lo so, sono un ingenuo... mi aspettavo un'intervista ai due candidati che non c'era sul Balcone e non ho trovato neanche su Motula...



    Beh... a questo punto lo dico: buttate nella spazzatura (nei raccoglitori della carta, mi raccomando!) i numeri di maggio dei due giornali (e chi non li ha ancora presi, li lasci in edicola!) e continuate a seguire questo blog: solo qui potrete, alla fine, farvi un'idea e decidere chi votare!



    Groucho Marx

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  16. Beh, dai Groucho Marx!

    Questo blog è frutto di una bellissima idea del mio amico Metaterpe ed è il luogo in cui potrebbero prendere il via interessanti dibattiti.

    Ma ad oggi i dibattiti affrontati sono stati zero.

    E non per cattiva volontà da parte tua, ma perchè, a parte me che non sono di sinistra, non c'è più nessuno che può replicare.

    Infatti, se dai un'occhiata alla maggior parte degli interventi che si sono succeduti, il motivo dominante è stato: con Quero Mottola arretra, con Gentile tornerà a crescere.

    Ci sono stati più slogan che dibattiti.



    Michele.

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  17. "...a parte me che non sono di sinistra, non c'è più nessuno che può replicare..."



    Cioè, vuoi dire che si replica solo per "partito preso"?

    Io non replico perché appartengo di qua piuttosto di là... io dico la mia e basta!



    Ti rimando ad un mio vecchio commento, quando citavo Fernando Savater:



    _______________

    Fernando Savater da "Politica per un figlio" (Editori Laterza, 1992): "Andremo alla ricerca delle questioni fondamentali, di ciò che è in gioco nella politica e non di ciò a cui giocano i politici... Dopo di che, TU AVRAI L'ULTIMA PAROLA: FA IN MODO CHE NESSUNO TE LA TOLGA O LA PRONUNCI AL POSTO TUO".

    E ancora: "Disinteressarsi alla società umana che oggi, mi sembra, ha le dimensioni del mondo intero e non più quelle del quartiere, della città o della nazione, significa comportarsi con la stessa intelligenza di chi, trovandosi a bordo di un aereo pilotato da un ubriaco, minacciato da un dirottatore pazzo armato di bomba e con un motore in avaria, (...), invece di unirsi agli altri passeggeri sani di mente per salvarsi, si mette a fischiettare guardando fuori dal finestrino o reclama il vassoio del pranzo".



    Guardatevi intorno, interessatevi di quello che accade in paese e poi decidete chi votare, decidete chi veramente merita il vostro voto.

    Sta a voi scegliere se fare qualcosa che serva a tutti, a tutta la comunità o se chiedere e pretendere qualcosa che faccia comodo a voi, ai vostri interessi, alla vostra pancia, reclamando al conducente del mezzo su cui siete salito il vassoio del pranzo ed infischiandovene del resto...

    _______________



    Mi sembra che qui non si parli di destra o di sinistra ma, seplicemente, di far funzionare il cervello...



    Ciao

    Groucho Marx (che non ha niente a che vedere con Karl Marx!)

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  18. Si, Groucho

    in questo blog ognuno di noi può esprimere il suo punto di vista.

    Di questo non dubitavo.

    Mi riferivo all'appello a seguire questo blog da te lanciato a margine di un tuo intervento, poichè costituirebbe l'unico mezzo in grado di schiarire le idee su chi votare.



    Michele

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  19. beh, dire che questo blog è da prendere come punto di riferimento per l'informazione a Mottola mi sembra un pò esagerato. E' evidente che c'è una tendenza a sinistra da parte di chi scrive (e non parlo solo di te Groucho Marx). Con questo non voglio sminuire l'ottimo lavoro di chi l'ha ideato e con assoluta tempestività lo aggiorna ogni dì.



    P.S. Mi sono documentato su Groucho Marx (http://it.wikipedia.org/wiki/Groucho_Marx)





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  20. Michele: "Mi riferivo all'appello a seguire questo blog da te lanciato a margine di un tuo intervento, poichè costituirebbe l'unico mezzo in grado di schiarire le idee su chi votare."



    peppefrank: "...beh, dire che questo blog è da prendere come punto di riferimento per l'informazione a Mottola mi sembra un pò esagerato."



    Cioè? Avete trovato altri mezzi per farvi un'altra idea su chi votare (a parte girare per tutti comizi e incontri tenuti dai due schieramenti) in alternativa a questo blog?

    E quali sono questi altri mezzi?

    Motula? Il Balcone? La Gazzetta del Mezzogiorno? Il Corriere del Giorno?

    TG Norba? Radio Farfalla? Il sito di Franco Gentile?



    pepperank:"E' evidente che c'è una tendenza a sinistra da parte di chi scrive"



    E dalle!... e che ci fanno allora qui le registrazioni dei comizi di Quero, Patarino, Fitto e il filmato realizzato dal centro-destra? Me lo spieghi?

    Secondo me c'è una tendenza da parte di chi scrive a informare e basta!

    Il guaio è che a Mottola siamo abituati da anni a leggere Motula ed ecco il risultato: non riusciamo più a distinguare la vera informazione dalla propaganda...

    Poveri noi!



    Groucho Marx



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  21. Caro Groucho Marx,

    dato che sei un giornalista...perchè non vieni a trovarci in redazione? Magari in occasione della prossima riunione (ne facciamo un paio per ogni uscita con i collaboratori al completo, oltre a confronti quasi quotidiani tra collaboratori e direttore "prestanome" e tra il medesimo "prestanome" e l'editore).

    Sai, siamo aperti al confronto (purchè costruttivo, però..), e tra le nostre risorse abbiamo tanti giovani (sia di destra che di sinistra), entusiasmo e voglia di fare, canalizzate dal "prestanome" e dall'editore per realizzare il Balcone sullo Jonio. Ti aspettiamo...



    Katia De Luca

    Redazione "Il Balcone sullo Jonio"

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  22. Gentile Katia De Luca,

    ti ringrazio di cuore per l'invito, ma credo che non abbiate bisogno di me in redazione, anche perché io sono ormai un matusalemme (per giunta brontolone e incontentabile).



    Ci tenevo comunque a precisare (ma l'ho già scritto in questo blog) che apprezzo tantissimo quello che fate, ma mi aspettavo qualcosa in più da Il Balcone sullo Jonio...



    Riguardo al direttore responsabile, può darsi che mi sia sbagliato, circa il fatto che non sia molto presente... l'impressione che avevo avuto nel leggere il giornale (tre numeri sinora) era proprio quella...

    Per come sono titolati gli articoli (ad esempio) o per la priorità e lo spazio che si da' ad alcuni articoli rispetto ad altri.



    Nel n.1 avete trattato della migrazione dei mottolesi: un argomento molto interessante. Peccato che il grafico era poco leggibile e gli interventi incentrati esclusivamente sulle case che a Mottola costano troppo (che è pure vero!). Esiste uno studio di un funzionario della Regione sull'intera provincia tarantina a riguardo: 150.000 le persone che hanno lasciato la provincia di Taranto, negli ultimi quindici anni, in prevalenza si tratta di laureati, la cosiddetta "fuga di cervelli". Sarebbe stato molto molto interessante confrontare i dati e fare un'analisi più approfondita e puntuale. Magari lo farete in un prossimo numero...



    Erano questi alcuni elementi che mi hanno (da quello che ho capito in modo erroneo) a pensare che il direttore responsabile ci mettesse solo la firma.



    In ogni caso spero di non aver toccato la vostra sensibilità e di non aver offeso qualcuno, non era mio intento. (Se è successo mi scuso...).



    Volevo, infine, spedere due parole sulla tua frase: "tra le nostre risorse abbiamo tanti giovani (sia di destra che di sinistra)".

    Ognuno di noi ha le sue idee politiche, ma il compito primario di un giornale è "fare informazione" ovvero raccontare quello che accade. Poi c'è spazio anche per le opinioni dei singoli e per il confronto.



    Non mollate, mi raccomando!



    Cordialmente

    Groucho Marx (ormai all'età della pensione)

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  23. Chiarito l'equivoco sul nostro lavoro di redazione, credo che il semplice fatto che siamo qui a parlare del giornale sia positivo.

    Gli aspetti che tu hai evidenziato e sui quali hai apportato dei suggerimenti (buona cosa, fanno parte proprio di quel rapporto giornale-lettori che tu evidenziavi prima..), probabilmente sono migliorabili, ma non sono da attribuire all'organizzazione di redazione...

    Crediamo in questo progetto, e noi giovani lo viviamo anche come un'importante occasione per "imparare" qualcosa sul giornalismo e crescere, mettendoci in gioco. Ma crediamo in questo progetto soprattutto per la nostra realtà locale... iniziative come la nostra, o la vostra del blog, o Motula, stimolano a "vivere" la realtà locale, anche per poter esprimere disaccordo.

    Si, il giornalismo non deve essere di parte, e il nostro lavoro per l'informazione è il punto da cui partire.

    Si può continuare a parlarne, qui o utilizzando la nostra mail di redazione per eventuali lettere!

    Grazie per lo scambio e... non molleremo!



    Katia





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  24. "Grazie per lo scambio e... non molleremo!"



    Prego... ne sono felice.



    Groucho Marx



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