giovedì 24 maggio 2007

Interviste a confronto

Pare che il confronto vis-à-vis dei due candidati sindaci non si terrà. Sul nuovo periodico «L'eco delle gravine» è stata però pubblicata una doppia intervista a Quero e Gentile, che qui riportiamo


Giovanni Quero - Cdl (Mottola)


Sindaco Quero, con quali propositi affronta questa campagna elettorale? Questa legislatura volge al termine: qual è il suo bilancio? E’ contento del lavoro che lei e la coalizione di centrodestra avete posto in essere per Mottola?


«In questi anni abbiamo realizzato il 90% del nostro programma amministrativo. Siamo soddisfatti per i risultati raggiunti. Mottola è un paese dalle enormi potenzialità: è nostra intenzione, per i prossimi cinque anni, promuovere politiche che accompagnino ulteriormente la crescita della nostra economia».

L’area industriale di San Basilio è strategica non solo per il vostro comune. L’intera economia jonica, non è un mistero, guarda a voi con grande interesse?


E’ vero, in questi anni sono state poste le premesse per mettere in rete il nostro modello produttivo e quello che fa riferimento al Porto di Taranto. La De Carlo infissi non avrebbe realizzato un ingente investimento nell’area produttiva di Mottola con circa 400 nuove assunzioni dal 2002 al 2007, qualora la stessa non fosse stata così ben collegata al Porto. Ancora molto, però, resta da fare: rete auto-stradale e Porto non bastano C’è lo snodo ferroviario di Grottalupara che va reso fruibile in breve tempo. Le merci, se vogliamo essere competitivi con il resto d’Europa, devono poter viaggiare anche sulle rotaie!»


Oltre alle politiche economiche, quali saranno i settori che privilegerete nella vostra azione amministrativa?


«Abbiamo già deciso dì realizzare una sala polifunzionale nell’ex Mercato coperto. Una struttura che crediamo possa dare slancio e nuove motivazioni agli operatori culturali del nostro comune».


Sindaco, qual è il suo giudizio sul Grande Salento?


«Quella del Grande Salento la ritengo un’idea avveniristica. Originale e un po’ campata in aria. La nostra storia è di tutt’altro segno!»


Franco Gentile - Unione (Mottola)


Lo scorso 4 marzo, attraverso lo strumento delle Primarie, il popolo del centrosinistra ha scelto lei come candidato sindaco. Consigliere Gentile, ancora una volta, ad affermarsi è stato un candidato dell’area radicale. Tutto questo cosa potrà significare per Mottola?


«In questa campagna elettorale vado registrando un diffuso sentimento di cambiamento. E’ come se si volesse imprimere una svolta, tentare di cambiare lo status quo dei meccanismi che regolamentano l’esercizio del potere. La mia indicazione, credo, si iscriva in questo contesto ideale più ampio».


Se dovesse essere eletto sindaco, quali saranno le sue priorità?


«E mia intenzione tentare di invertire la dinamica dei prezzi per l’acquisto della casa. Troppo esosi, assolutamente fuori dalla portata di molti nostri concittadini. Una situazione paradossale e iniqua, che ha determinato negli ultimi anni una forte flessione demografica. Daremo, altresì, grande importanza allo sviluppo produttivo della nostra realtà: Mottola dovrà diventare la Piastra logistica del Porto di Taranto».


Il Parco delle gravine è una grande occasione di sviluppo o, come alcuni lo definiscono, una sorta di “esproprio proletario” perpetrato a danno di molte aziende agricole e zootecniche?


«Lasciamo perdere le polemiche strumentali, che hanno il solo merito di portarci indietro negli anni. Il Parco delle gravine è una grande occasioni per tutti: per gli enti pubblici che potranno implementare la loro offerta turistico-culturale e, nel contempo, per tutti quelle aziende private che potranno sfruttare la legislazione sui marchi di qualità».


L'offerta culturale non passa solo attraverso il Parco. A quali altre iniziative pensa?


«Il nostro festival internazionale della chitarra è uno degli appuntamenti regionali di maggior prestigio. E’ mia intenzione lavorare affinché possano nascere delle fondazioni che abbiano l’obiettivo di pianificare la promozione culturale delle bellezze del nostro territorio.»

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