Le elezioni primarie del centro-sinistra (uno spreco di tempo e di risorse, viste le condizioni in cui sono state indette) hanno ribadito l'ovvio.
Il centro-sinistra mottolese è ormai da anni in crisi; l'unica persona che in questo momento può cambiare le carte in tavola è Franco Gentile. Che ai centro-sinistrorsi piaccia o no, la situazione è questa: la cosa più salutare sarebbe prenderne atto.
Non ci sono altri uomini che possano opporsi al Sindaco uscente.
Franco Gentile può piacere o no, può essere un chiacchierone o no, può essere estremista o no. Poco importa: se l'attuale centro-sinistra vuole avere una sia pur minima possibilità di insediare un proprio sindaco deve affidarsi a lui, perché è l'unico che possa racimolare una quantità decente di voti.
Il resto si vedrà.
Prendo atto, caro metaterpe, che, nonostante tu dipinga Gentile come uno che non piace, un chiacchierone ed un'estremista, valga la pena affidarsi a lui pur di...... . Anche in ambito nazionale vedo che si è pronti a fare qualsiasi cosa PUR DI impedire il ritorno di qualcuno. Che misera cosa è la politica! E quanto banale sia diventato il pensiero di molti cittadini verso la politica e le istituzioni. Il nostro obiettivo è premiare uomini e idee meritevoli della nostra considerazione o ridurre il tutto ad una logica di scontro e di contrapposizione ad oltranza da cui non nascerà mai qualcosa di positivo per noi ed il nostro futuro?
RispondiEliminaCaro anonimo, io credo di aver dato un "ritratto" di Gentile abbastanza fedele: semplicemente, è un candidato che piace o non piace, con "mezze vie" poco praticabili. Ma non ho sostenuto di abbracciare, personalmente, questo ritratto: tra l'altro, i giudizi che ho elencato su di lui non sono certo miei. Riguardo alla tua osservazione, mi sembra che tu abbia semplificato un po' troppo la questione: chiunque appoggerebbe il tuo appello al "volemose bbene" in nome del benessere della nostra città, ma occorrerebbe approfondire le ragioni per cui siamo in questa situazione, e le alternative possibili; altrimenti, diventa un commento banale e acritico. Il centro-destra mottolese ha lavorato bene in questi cinque anni? Allora appoggiamo Quero, diamogli mandato per altri cinque anni e cerchiamo di continuare il lavoro insieme. Ci sono valide alternative a Gentile nel centrosinistra mottolese? Allora non teniamoci il "chiacchierone" Gentile, scegliamo un altro candidato con più spina dorsale di lui. ...ma se le risposte a queste domande fossero diverse? Rimane poi l'ultima questione: iIl centro-sinistra deve lottare "all'ultimo sangue" con il centro-destra per governare? Beh, a me sembra che nel concetto stesso di politica vi sia una "contrapposizione" fra varie alternative, fra vari modi di vedere il mondo; questo è fisiologico e anche ovvio, sta poi al buon senso dei politici non esacerbare inutilmente la "tenzone". Pertanto, tra i mali che oggi affliggono la politica italiana, questo mi sembra proprio il minore.
RispondiEliminaDS e Margherita sono i partiti che con massima forza hanno insistito per avere le primarie e, secondo la classica legge della proporzionalità inversa tra baccano e intenzioni in politica, anche quelli che menomamente ci hanno creduto. Se i "moderati" (mi sia concesso soffiarmi il naso - grazie) avessero veramente ritenuto queste primarie un banco di prova del consenso goduto da ciascuna delle anime del centrosinistra avrebbero candidato una personalità realmente rappresentativa, non certo un signor nessuno come la prof.sa Ciquera. Ma la prof.sa Ciquera era una pedina sacrificabile, una figura "bruciabile" senza difficoltà. La sua candidatura ha senso solo come pura e semplice dimostrazione di unità d'intenti di DS e Margherita. Unità che, se ci fosse realmente, non avrebbe certo bisogno di simili pagliacciate. Ti pare?
RispondiEliminaL'accusa di "estremismo" a Gentile è francamente ridicola. Aver cantato "Bella ciao" a squarciagola e aver salutato col pugno chiuso è il massimo che gli si possa rimproverare, ci pùr'. Se uno è marxista la sua è una posizione politicamente altrettanto legittima, e certo molto meno fantasiosa, che quella di chi ritiene di doversi lasciar guidare dal Vangelo nel legiferare.
DS e Margherita, a Mottola, sono in piena decomposizione: facciamocene una ragione. Gentile è un "chiacchierone"? Gentile, a differenza di quei nani grigi dei nostri "moderati", ha saputo imporre un modello carismatico e crearsi un seguito. E questa è politica, ladies and gentlemen, a molto maggior titolo che starsene rinchiusi in sezione a scambiarsi invidie e livori. I nani grigi guardino e imparino: è la cosa più saggia che sia in loro potere fare, in questo momento.
Saluti e baci,
Peppino
(e poi non dire che non ti penso mai)
Signori, "pare brutto" se invoco una standing ovation a favore del caro Peppino?
RispondiEliminaSe la politica è imporre un modello carismatico e crearsi un seguito, allora Berlusconi è un'eroe dei nostri tempi!
RispondiEliminaBerlusconi=Ciccio Gentile
Ops.....ho scritto Berlusconi=Ciccio Gentile.......sempre facendo le dovute proporzioni, naturalmente!
RispondiEliminaMassimo, Torino
Se Berlusconi = Ciccio Gentile, allora Berlusconi = De Gasperi, Berlusconi = Togliatti, Berlusconi = Moro, Berlusconi = Pertini. Per la proprietà commutativa, Gentile è quindi De Gasperi, Togliatti, Moro e Pertini. Perché anche De Gasperi, Togliatti, Moro e Pertini erano carismatici e riuscivano a coltivare un seguito. Erano carismatici e riuscivano a coltivare un seguito perché erano dei bravi politici. Berlusconi è carismatico e riesce a coltivare un seguito perché è un buon bottegaio. Il fatto che fare bene politica richieda alcune abilità necessarie anche per essere un bravo bottegaio non muta di una virgola la verità essenziale che, senza le qualità in questione, non si è bravi politici. Un bravo politico deve, per esempio, avere un'abile oratoria, esattamente come un bravo calunniatore. Questo fa del politico un calunniatore ipso facto?
RispondiEliminaPane e rose a tutti,
Peppino
Vista la mediocrità dei nostri politici e la mancanza nel nostro Paese di una classe dirigente autorevole da almeno due millenni, è possibile che siano soltanto dei bottegai!
RispondiEliminaUn saluto, Max.
E' sintomatico, e dovrebbe far riflettere, il fatto che dibattiti e confronti di idee sul panorama politico mottolese si trovino su un blog "privato" e non su quello di un partito o di un'associazione mottolese...
RispondiEliminaQuello dei ds mottolesi (ad esempio) non è stato in grado di informarci a tempo debito della possibilità di poter presentate candidature alle Primarie con la raccolta di 100 firme.
Oltre a bruciare una come Anna Ciquera, si è dato fuoco da solo!
Una domanda: chiedo che cosa i cittadini mottolesi si aspettano dalle prossime amministrative.
RispondiEliminaSe la risposta è una rivoluzione epocale, come qualcuno vorrebbe far credere, o magari la trasformazione di Mottola da un tranquillo paese di provincia in un moderno principato di Monaco, allora si vive di illusioni.
Siamo realisti! Analizzare le qualità di un politico, stabilire se Moro sia bravo e Berlusconi un bottegaio, non mutano di una virgola il giudizio su una classe politica inadeguata e causa dei nostri problemi. Moro e Pertini, ottime persone, hanno fatto parte di un sistema, causa di un debito pubblico così alto che per azzerarlo sarebbe necessario far pagare ad ogni cittadino 27 mila euro. Io mi accontenterei di una persona per niente abile nella parola, anonimo, tuttavia sensibile ai bisogni reali della collettività, capace di fatti, di costruire oggi per il domani. Non abbiamo bisogno di chiacchiere! Gli unici fatti di cui dovremmo tener conto sono i privilegi. Dai grandi monopoli industriali e finanziari ai magistrati, ai sindacati, alla PA, ai notai, ai farmacisti, il nostro Paese è stretto in una morsa così opprimente da condannarlo ad un immobilismo feudale. Non credo che esista un solo luogo al mondo in cui se si spendono 28 euro per consumi derivanti da traffico telefonico, si è costretti a pagare una bolletta di 63 euro a causa di diritti fissi ed IVA. E si potrebbe andare avanti all'infinito. Tutti i politici, dal locale al parlamentare, si indignano, ma al di là di privatizzazioni e riforme di facciata, la nostra economia è dominata in tutti i settori vitali da lobby grandi e piccole che impediscono un'autentica concorrenza a vantaggio di tutti. Come afferma Gianni Floris, in Italia essere liberali non costa nulla, è sufficiente dichiararsi tali, non serve comportarsi di conseguenza! Per non parlare dei privilegiati di lusso: manteniamo un vero esercito fra parlamentari, europarlamentari e portaborse! Nonostante le difficoltà in cui ci imbattiamo, sono stati capaci di votare all'unanimità 1135 euro al mese di aumento, considerando uno stipendio pari a 19150 euro al mese per quindici mensilità. E il resto? Cellulari e traffico telefonico gratis, cinema, teatro, autobus, metro, aereo, ferrovie, auto con autista, cliniche, assicurazioni sugli infortuni e per morte, ristoranti, tutto gratis (solo nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per 1472000 euro). Infine, hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento, mentre obbligano i cittadini a 40 anni di contributi. E se è vero quanto si è potuto leggere sul sole 24 ore e su repubblica di qualche mese fa, la sola Camera dei deputati costa al cittadino 2215 euro al minuto.
mikele
Ecco, siamo realisti: rendiamoci finalmente conto che Mottola è in piena decadenza. Non dico "stasi", dico proprio "decadenza". E uno dei motivi di questa decadenza è, per l'appunto, la mentalità dell'orticello, quella dell'accontentarsi, quella del "sì, ma tanto certe cose non succederanno mai". Ne abbiamo sentiti già fin troppi di ragionamenti simili, e non ci hanno portati da nessuna parte. Quindi per una volta proviamo a pensare in grande. Vediamo come va.
RispondiEliminaLa "sensibilità ai bisogni reali della comunità" non basta a fare un buon politico. Anch'io sono sensibile ai bisogni reali della comunità. Anche Metaterpe lo è, per fare un esempio terra-terra (Valè, ti voglio bene). Si può avere tutta la sensibilità di questo mondo, si può avere tutta la costruttività di questo mondo, ma se non si vincono le elezioni questa roba resta in cassetto a prender muffa. Il consenso non è un "accessorio"; il consenso è essenziale, in politica. E saper organizzare il consenso è una dote cruciale per un politico. La politica, senza una buona comunicazione, non è nulla. Quando i capoccioni del centrosinistra nazionale lamentano i "difetti di comunicazione con la base" non fanno altro che ammettere la loro inettitudine. Quindi, per favore, smettiamola con questa falsa dignità da geni incompresi e smettiamola di pretendere che la gente ci segua per opera dello Spirito Santo.
Da svidania,
Peppino
Caro mikele con la k (un po' come Kossiga), in effetti non capisco dove voglia andare a parare, in questo contesto, la tua osservazione sugli sprechi dei parlamentari. Mi sembra un argomento-jolly tirato fuori per guadagnare la facile approvazione della platea - ché, si sa, siamo tutti d'accordo: 'sti politici moderni son dei gran ladroni, per cui contra l'empia usanza stringiamci, noi mortali, in social catena (Giacomino Leopardi, scusami). Che ne diresti di lasciar perdere la vana ricerca dei motivi per cui l'uomo volle piuttosto le tenebre che la luce (Gv 3, 19) e di pensare, piuttosto, a scuotere energicamente le fondamenta di una città (la nostra) da sempre intorpidita?
RispondiElimina@peppino: lo sai che ti vojo bbene pure io, però ti ricordo che il 22 è vicino e non abbiamo ancora combinato niente. Il Gargantua è arduo da antologizzare, per cui rilancio l'ipotesi dantesca. Ovviamente i canti più loffi li leggi tu. P.S.: in quale lingua slava è scritto il tuo commiato? La corretta traslitterazione del russo dal cirilico è "do svidanija", ciuccio.
Spiegami in che modo dovremmo "scuotere le fondamenta della nostra città"!
RispondiEliminaSabato sera verrò a prelevarti,
non tollererò resistenze.
mikele
Mettere sulla sedia del primo cittadino un comunista, in questi tempi di eccessiva politically correctness e di mancanza di spina dorsale da parte di parecchi attori politici, mi sembra un buon punto di partenza per scuotere qualcosa. Aggiungo: un sindaco molto più giovane rispetto alla media dei tromboni che infestano il consiglio comunale. Almeno, sono curioso di vedere cosa riuscirebbe a combinare un sindaco così. Ma ovviamente è un'idea mia, e mi dispiace aver rivelato la mia posizione. La tua ultima frase è una minaccia?
RispondiEliminaSei uguale a Santoro! :-)
RispondiEliminamikele.
Bisognerebbe, più che capire i problemi dei politici, capire i problemi della città.
RispondiEliminaMottola sta diventando un paese di falegnami e di metalmeccanici con il diploma, un paese di ignoranti con la laurea e un posto ove regna l'onanismo intellettuale (vedi i periodici locali). Intanto i furbi si organizzano in lobby e fuori dai partiti continuano a fare i propri comodi e la proprie carriere. Per loro destra o sinistra uguali sono...
scusate in ritardo.
N.Y.