Parecchi giornali locali e siti web hanno oggi riportato la notizia di una presunta truffa al Comune di Mottola: ben 48 persone raggiunte da avviso di garanzia per 1700 ore di lavoro straordinario fittizio fatto risultare in occasione di appuntamenti elettorali. La notizia, riportata in prima pagina anche dall'edizione barese de La Repubblica, ben s'appaia a quelle che di recente arrivano dalla vicina Taranto, tanto è vero che quasi tutte le fonti fanno riferimento a un «estendersi alla provincia» degli illeciti («come a Taranto, anche a Mottola»); anzi, si ha quasi l'impressione che di questi «singolari» episodi non si sarebbe parlato se a Taranto non fosse accaduto quello che è oggi sotto gli occhi di tutti (truffe basate su straordinari gonfiati con conseguente dissesto finanziario).
A ben vedere, dividendo la cifra sottratta illecitamente (25 mila euro) per il numero dei «mariuoli» (quarantotto) vengono fuori «appena» 520 euro a testa che, divisi per le tre consultazioni elettorali alle quali gli straordinari fantasma fanno riferimento, diventano 173 euro a «botta». E che sarà mai, si saranno detti i nostri impiegati; c'è chi ruba miliardi...
A proposito di consultazioni elettorali: ma si scoprirà un giorno perché a Mottola, gira e rigira, i nomi degli scrutatori sono sempre gli stessi e come mai, gira e rigira, i presidenti di seggio sono sempre gli stessi (e mi fermo qui)?
é l'occasione che fa l'uomo ladro!
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