mercoledì 1 novembre 2006

...Metoulon?

E' stata pubblicata sull'ultimo Pubblinews anche la terza e ultima parte dell'articolo di Pasquale Lentini sul toponimo Aulone, del quale avevamo parlato nello scorso post. Il testo è pertanto completo. Vi invitiamo a leggerlo cliccando sul link, finché la pagina del sito di Pubblinews rimane in linea.


Speriamo di poter pubblicare a breve un approfondito commento sull'articolo; tuttavia, anticipiamo che la prima lettura ha suscitato in noi alcune perplessità.


Di certo non siamo esperti, ma il testo solleva in noi alcuni dubbi scientifici e metodologici. Prima di tutto, riteniamo peregrino passare ex abrupto dal toponimo greco Metoulon a quello latino di Montis Aulonis, i quali, ammettendo la loro esattezza, avrebbero in realtà origini completamente diverse (1); secondo, non capiamo perché si consideri il genitivo latino anziché l'accusativo (Montem Aulonem) del toponimo; terzo, è molto rischioso basarsi su un'assonanza (metoulon - metaulon) per risalire ad un etimo, per di più giustificandola «considerando [...] certe impercettibili versioni fonetiche [...] nella tipologia attuale di dialetti di zona» (parte 3 dell'articolo, corsivo nostro); quarto, si presume che un toponimo latino Montem Aulonem (o Montis Aulonis, come vuole il Lentini), avrebbe dovuto dare "Motelône" anziché "Mòtele", e andrebbe tra l'altro spiegato come mai l'accento si sia spostato da Aulònis a Mòntis lasciando che l'atono Aulonis si riducesse addirittura a una mera «l»; quinto, riteniamo che estrapolare dal sintagma MOnTis AuLonis solo le lettere che compongono la parola MOT'L non abbia fondamento scientifico.


Tuttavia, è apprezzabilissimo il contributo che l'articolo dà al dibattito sull'origine del nome di Mottola; ci riserviamo di approfondirne gli aspetti al più presto possibile.


(1) il prefisso 'met-' di Metoulon dovrebbe derivare dall'indeuropeo *medyo-, che ha poi dato l'illirico metu- (da cui il toponimo in oggetto) con il significato di «centro, mezzo»; ovviamente il latino mons, montis ha tutt'altro significato.

3 commenti:

  1. Sta poco da fare, la boiata non regge. Innanzitutto da Monte(m) Aulone(m) dovremmo avere, per regolare sviluppo fonetico, *Mendelòene ( = schwa), a differenza di quanto tu erroneamente, com'è ovvio, scrivi (e la prossima volta che mi freghi le idee almeno fallo come si deve). Citare Orazio è pointless: questo Aulone potrebbe essere un qualsiasi monte delle vicinanze, anzi a voler essere sinceri è più probabile che si tratti di Gioia del Colle, dato il riferimento al Falerno (il quale, come lei non sa, è primitivo trapiantato in Campania). Non si capisce che cazzo c'entri Metoulon, nientemeno che in Liburnia (cioè in Carnaro). Il resto dell'articolo è un delirio senza capo né coda. Regards, Peppino.

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  2. Egregio Dottore, se Lei avesse verificato la data e l'ora del post, avrebbe intuito che il suddetto è anteriore al nostro incontro nel quale Le riferivo dell'articolo del Lentini; pertanto, non Le ho fregato nessuna idea. Che poi abbia cannato lo sviluppo è un altro paio di maniche; non sono un filologo romanzogermanico qual Lei si picca di essere. E' stato inutile firmarti, avrei intuito che eri tu dal linguaggio da trivio. A proposito di lupanari: il 18 e 19 novembre sono tragicamente vicini. Ha trovato un cambiatore di dischi? Ha saggiato le Puppini? Consiglio, per variare tono, anche gli ottimi Rodrigo y Gabriela (album omonimo 2006), in particolare la track d'apertura: Tamacun. Al lavoro.

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  3. ma non potete fare in modo che cio che scrivete sia piu chiaro e semplice da capire per i ragazzi?

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