Sul Corriere del Giorno di oggi appare un articolo sul "Museo Storico Archeologico della Civiltà dell'Olio e del Vino", ubicato nel Castello Medievale di Massafra. Si stima che dal maggio 2005 al giugno 2006 le visite al suddetto mueso siano state 3500, fra cui innumerevoli turisti provenienti da Germania, Regno Unito, Francia, Spagna, Stati Uniti, Giappone, Irlanda, Slovenia.
E' la dimostrazione che battere la strada delle nostre radici è importante e fruttuoso. Occorre prendere esempio.
Il problema è che qualcuno si dovrebbe rendere conto che l'unica risorsa su cui il nostro paese può contare è il turismo. Per questo bisognerebbe incentivare, non solo la creazione di musei dell'olio, del vino e di quant'altro, ma bisognerebbe puntare su opere quali: la riqualificazione del centro storico, la realizzazione di agriturismi, la creazione di veri e propri percorsi così da andare a "solleticare" quel turismo di nicchia che non può venire a Mottola solo per vedere le grotte! Le nostre "famose" grotte rappresentano un patrimonio culturale notevole ma, se poi non abbiamo altre attrattive...i turisti che verranno a visitarle, saranno persone che, dopo aver visto gli affreschi, la vegetazione tipica, andranno a spendere i loro soldi nei paesi vicini. E noi? Continuiamo a dormire beatamente, a riproporre lo stesso programma estivo, ad accontentarci della "solita" e ormai "famosa" sagra della carne al fornello. Ma in fondo noi mottolesi siamo bravi a fare questo; siamo bravi ad andare a vedere le bellezze dei paesi vicini dimenticandoci di valorizzare le nostre!!
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