giovedì 2 marzo 2006

Signore e signori, lasciatemelo dire: non ci siamo.


Quando ho aperto questo blog, l'ho probabilmente fatto per entusiasmo, per curiosità, e anche per un discreto senso di sfida. Ovvero, ero spinto da motivazioni più che altro personali. Ma l'intento più importante era chiaro: creare una piccola (anche minuscola) comunità mottolese che potesse discutere della città e dei suoi problemi. E sottolineo: discutere, commentare, dibattere. Confrontarsi. E' attraverso il dibattito e il confronto che, ne sono convinto, una comunità (piccola o grande che sia) può crescere, svilupparsi, nutrirsi, trarre giovamento.


Invece, i commenti sono sempre stati molto pochi. Sinceramente, non era quello che mi aspettavo dal blog. Ovviamente, non sono tanto presuntuoso da pretendere che i visitatori del blog (che ci sono, sono forse pochi, ma ci sono - e sono anche assidui) debbano per forza parteciparvi attivamente; però, se non lo fanno, un motivo ci sarà. Se non lo fanno, è chiaro che il blog ha fallito la sua missione. E la colpa non è (credo) dei visitatori, ma del blog stesso, che evidentemente non è abbastanza interessante e stimolante da suscitare reazioni. Da suscitare la voglia di partecipare.


Il mio impegno di "postatore" è attualmente basso: purtroppo non ho molto tempo a disposizione, e, come avrete potuto notare, dopo l'entusiasmo degli inizi (il classico "fruscio di scopa nuova"), mi sono limitato a riportare notizie su Mottola tratte dalla stampa locale. Ma questo impegno, sia pur basso, è stato sempre costante e quotidiano: ogni giorno mi sono preso la briga di scoprire se qualcosa di interessante era stato scritto e pubblicato. E se ci sono stati giorni (o periodi più lunghi) in cui sul blog non è stato postato niente, non era perché era "spenta" l'attenzione, ma era perché niente era stato rinvenuto sulla carta stampata.


Però, se il blog è tuttora diventato un "repositorio" di articoli di giornale (il che, intendiamoci, può comunque avere una sua utilità e un suo interesse), non è che prima andasse meglio: anche quando i post erano "originali", la quantità di commenti era più o meno la stessa.


Evidentemente questo lavoro è inutile; quindi, a che pro continuare così?


Per questo motivo, il blog cambia. Meglio un post al mese, ma fruttuoso, che trenta post sterili.


A poco a poco verrà anche cambiata l'impostazione. Verranno usati i tags, che garantiranno una migliore identificazione degli argomenti trattati; inoltre, il carattere tuttora usato, forse troppo minuscolo (anche se la grandezza può essere cambiata a piacimento dall'utente: per esempio, con Internet Explorer, selezionare Visualizza -> Carattere), verrà reso più "user friendly".


Ma quel che più interessa è una vostra reazione: vi piace, non vi piace il blog? Lo usate, non lo usate? Vi piace, non vi piace essere mottolesi? Scrivete.

8 commenti:

  1. invece questo blog è proprio carino ed interessante. Hai avuto proprio una bella idea e, in un paese come il nostro in cui tutti sonnecchiano e aspettano che il tempo passi davanti ad un bar piuttosto che in una piazza omai vuota, è bello vedere che c'è ancora qualcuno che pensa! ("eppur si muove")

    complimenti ed in bocca al lupo!!!!!

    p.s. cercherò di aiutarti anc'io!!!

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  2. ehm, ho dimenticato una h... volevo dire anch'io

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  3. Beh, fa piacere che almeno il mio "grido di dolore" abbia suscitato una reazione... ti ringrazio per il supporto. Ne approfitto per precisare che non è affatto mia intenzione abbandonare il blog, ma voglio fermamente *rinnovarlo* per renderlo più adeguato alle esigenze dei visitatori. Massafra può contare su massafra.splinder.com, Palagiano sull'ottimo (e frequentatissimo)www.palagiano.net; possibile che Mottola non riesca a tener su neanche un piccolo blog che catalizzi l'attenzione dei cittadini più curiosi?

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  4. Chi la dura, la vince...

    Continua, continua.

    gino

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  5. Grazie per il supporto. Continuo, certo che continuo...

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  6. ciao, rispondo al tuo "grido di dolore".

    io sono un mottolese espatriato per studio e poi per lavoro.seguo con frequenza il tuo blog e il mio piccolo suggerimento è quello di rendere alcuni articoli più brevi e incisivi, magari non incentrati troppo sulla politica, che interessa forse pochi "eletti".

    più foto, più storie di persone che di partiti.

    Alla fine un paese, una città lo fa la gente e la sua vita quotidiana.

    Penso che spesso avvenimenti della storia e della cronaca di un paese possano trapelare anche dalla vita quotidiana delle "umane esistenze".

    non voglio sembrarti presuntuoso, anche perchè dall'asterno siamo tutti bravi a giudicare.

    comunque non mollare mai!!!! se posso esserti d'aiuto sono disponibile

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  7. Grazie, apprezzo i tuoi consigli, tanto più perché penso che tu abbia ragione. Tuttavia, credo che a volte i post lunghi siano necessari.

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  8. grazie a te! io avevo pensato la schermata iniziale come la prima pagina di un giornale.

    tanti piccoli titoli ed articoletti (non so i termini tecnici), che rimandano agli approfondimenti all'interno....penso che alla fine segua il concetto dei tags, che penso che sia una buona idea!non mollare in ogni caso.come si dice..-dall e dall s' spezz pur u metall

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