Dal Corriere del Giorno di oggi:
Oggi scade l’ultimatum degli Lsu della Comunità Montana
«O una risposta o protestiamo»
MOTTOLA - CMMT: protestano gli ex LSU. Se entro questa mattina (martedì 6) non riceveranno risposte certe, daranno vita ad una protesta serrata. Gli ex Lsu della Comunità Montana della Murgia Tarantina, dal 2000 alle dipendenze di Sviluppo Italia, sono sul piede di guerra: il 31 ottobre scade il contratto di lavoro e il presidente dell’ente montano Giovinazzi ha già annunciato di aver inviato una lettera di disdetta a Sviluppo Italia per il mantenimento dei contratti lavorativi degli Lsu impiegati. Ben sei famiglie rischiano di rimanere senza stipendio e, dunque, senza sostentamento. Ma, al danno, si aggiunge anche la beffa. Già il pagamento della scorsa tredicesima e delle mensilità di dicembre, gennaio e febbraio scorsi è avvenuto solo per ingiunzione. Non solo; la data del 15 di ogni mese, che avrebbe dovuto mettere gli Lsu nelle condizioni di percepire lo stipendio, non è stata mai rispettata; per giunta, spesso gli stessi ex Lavoratori Socialmente Utili si sono visti addebitare per i pagamenti delle mensilità assegni non coperti e da circa tre mesi vengono retribuiti senza busta paga, ma con miseri acconti, senza, quindi, percepire gli assegni familiari. Ora, il rischio è che, non solo il 31 ottobre prossimo i sei ex Lsu vengano sbattuti alla porta senza liquidazione, ma che per loro non si apra, così come già annunciato dal presidente Giovinazzi, alcuno spiraglio di rinnovamento di contratto.
"Ma gli accordi - commentano gli ex Lsu - erano ben diversi: allo scadere dei primi cinque anni di contratto, doveva esserci un incontro tra le parti per un "5+5", ovvero per procedere al rinnovo del contratto per la durata di altri cinque anni. Oggi, ci sentiamo ignorati, non tutelati come lavoratori e, soprattutto, offesi ed umiliati come esseri umani; avvertiamo il più totale menefreghismo nei confronti di ben sei famiglie, che rischiano di rimanere allo sbando, senza che nessuno se ne preoccupi. Dal suo canto, la Comunità Montana dichiara di non avere più fondi; eppure - aggiungono polemicamente gli Lsu - continua a patrocinare molte feste e sagre dei comuni. Peraltro, chi dirige politicamente l’ente continua a percepire regolarmente lo stipendio. Ma la Comunità Montana non è senza soldi e piena di debiti?". I Cobas hanno già provveduto a chiedere alla Prefettura un incontro urgente tra le parti coinvolte, per la risoluzione della questione degli ex Lavoratori Socialmente Utili, alla quale si aggiunge anche la precaria situazione degli 11 Lsu in esubero, a carico della stessa CMMT, che da dieci anni attendono di essere stabilizzati. Se entro la mattinata odierna non riceveranno alcuna risposta concreta, i sei ex Lsu hanno già annunciato che daranno vita ad azioni di protesta serrata. (Maria Florenzio)
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