mercoledì 6 luglio 2005

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Il sindaco Quero ha azzerato gli assessorati ed ha avviato tutte le procedure necessarie per formare una nuova squadra di governo


Mottola, passa il rendiconto in aula. Maggioranza in difficoltà


L’avanzo di amministrazione approvato in Consiglio senza il voto di sei rappresentanti del centrodestra. L’opposizione ha abbandonato l’aula


MOTTOLA - In seconda convocazione e con la presenza di solo otto consiglieri di maggioranza, l’amministrazione Quero ha approvato il rendiconto di gestione dell’esercizio 2004 con un avanzo di amministrazione di circa 233 mila euro.

In aula erano assenti ben sei consiglieri di maggioranza, compreso il Presidente del Consiglio che aveva firmato la notifica dell’ordine del giorno. L’opposizione, dal canto suo, ha stigmatizzato l’accaduto e ha abbandonato l’aula. Una scelta ritenuta poco strategica, perché ha permesso ai consiglieri del centrodestra rimasti in aula di attaccare, senza repliche e preclusioni, la minoranza.

Una serata particolare, con molta gente ad assistere all’evento, curiosa di verificare le cause della crisi amministrativa. Dopo un batti e ribatti sulla mozione relativa alle strisce blu nel centro storico, a parlare per primo è il leader del centrosinistra Vanni Esposito (Margherita). «Questa sera - ha osservato subito il rappresentante dell’opposizione - sconcerta la imperturbabilità della residua parte della maggioranza presente che celebra, come se nulla fosse, una seduta con l’assenza di sei consiglieri di maggioranza».

E’ un’assenza le cui cause tutti intuiscono, anche perché se ne parla in piazza. Gli assenti sono: per Fi Cosimo Mongelli (neocoordinatore), Giuseppe Donvito e il neo consigliere Nunzio D’Auria, subentrato da poco a Tartarelli, che già reclama una delega. Gli altri tre sono dell’Udc: Giuseppe De Ballo, Gennaro Caragnano e il Presidente del Consiglio Gianluigi Notarnicola. In maniera formale si sa soltanto che è stata aperta una verifica di programma ed è stata azzerata la giunta. Sono le condizioni poste dai dissidenti. Per cui ora sono riaperte le trattative. Esposito, prima di abbandonare l’aula, ha reclamato il diritto di conoscere politicamente quello che sta accadendo all’interno della maggioranza. «Penso, a questo punto - ha sottolineato Esposito - che l’Amministrazione di centrodestra a Mottola è a un bivio. Per cui non vogliamo essere complici di questa serata».

L’abbandono dell’aula ha fatto andare su tutte le furie i rappresentanti del centrodestra che, con il sindaco Quero e i consiglieri De Fiori e Lentini, prima di aprire la votazione degli argomenti all’ordine del giorno, hanno replicato duramente ad Esposito, chiedendo più rispetto e ricordando ciò che «di peggio» il centrosinistra ha fatto nelle precedenti amministrazioni, all’epoca del sindaco Ludovico. Fra il pubblico era presente Franco Gentile di Rifondazione che, al termine, ha parlato di «spettacolo indecente», rimarcando che la maggioranza di centrodestra a Mottola non esiste più e chiedendo che «la parola venga ridata ai cittadini per dare a Mottola un governo degno di questo nome». A queste parole Quero ha replicato, confermando che si tratta solo di una verifica e non di crisi. E che il senso di responsabilità permetterà a breve tempo di trovare un’intesa. (Francesco Francavilla)


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