Il terzo articolo della Gazzetta di oggi parla invece della probabile imminente crisi politica.
Sempre più insistenti le voci di crisi
Mottola, «salta» il Consiglio
MOTTOLA - Salta il Consiglio Comunale a Mottola per l’assenza di alcuni uomini della maggioranza di centrodestra e tutti pensano ad una crisi scoppiata con il caldo di luglio, ma che probabilmente si trascina già da un pezzo per dissapori di carattere politico ed amministrastivo.
«La seduta consiliare - ha fatto osservare il sindaco Giovanni Quero - si terrà lunedì in seconda convocazione. A volte queste improvvise defaillance sono fisiologiche che con gli opportuni chiarimenti si superano». Giovedì in prima convocazione in aula c’erano i sette consiglieri di opposizione, il presidente del consiglio Gianluigi Notarnicola ed il vicepresidente Enzo Schena. Secondo gli assenti non vi sono stati impedimenti né politici né amministrativi. Pertanto, Giuseppe De Bello (Udc), Gennaro Caragnano (Udc), Nunzio D’Auria (Fi), Cosimo Mongelli (Fi) e Giuseppe Donvito (Fi) sono stati trattenuti da impegni di carattere professionali e familiari. Lo stesso primo cittadino ha giustificato la mancata presenza dei consiglieri di maggioranza. L’opposizione, invece, è di parere opposto. In casa Margherita parlano di crisi strisciante che parte dal «defenestramento» di Angelo Lattarulo e che ora vede An chiedere al sindaco il ritiro della delega all’assessore e vice sindaco Vanni D’Onghia.
Quero sulla questione del vice sindaco non smentisce e si limita a dire che per il momento non è stato ancora deciso nulla, anche se bisogna tenere conto della richiesta di An. Una questione che secondo il sindaco va discussa per sapere le opinioni di tutti, pur riconoscendo che si tratti di un problema che riguarda An.
L’opposizione insiste sui malumori interni alla maggioranza, dovuti ad una serie di scelte discutibili che attengono alla rimodulazione della giunta comunale, con il problema D’Onghia che ha perso la fiducia del suo partito, e con alcune novità: le richieste di Cosimo Mongelli, che vorrebbe la delega all’urbanistica e ai Lavori Pubblici, e di Nunzio D’Auria che avrebbe chiesto la delega alle politiche sociali. In casa Ds sono convinti che Quero non riesce più a tenere in piedi questa maggioranza perché non ha più la forza di imporre la sua posizione. Un’opposizione che si sente rinvigorita da questo sbandamento della maggioranza Quero che deve fare i conti non solo con la vicenda del vice Sindaco D’Onghia, ma anche con altre richieste, tra cui il mancato decollo piano commerciale. (Francesco Francavilla)
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