Torniamo a parlare dei parcheggi a pagamento.
Abbiamo notato che i nuovi cartelli indicanti le tanto odiate nuove tariffe riportano un testo abbastanza strano:
«TARIFFA: 60 CENTESIMI L'ORA o frazione». Stop.
Ma... come sarebbe? Se sosto per cinque minuti pago lo stesso 60 centesimi? Ricordo male, o nel bando per la concessione della gestione degli spazi a pagamento erano previsti «tagli» inferiori (20 e 30 centesimi per 20 e 30 minuti di sosta)?
L'unico cartello che riporta un testo diverso da tutti gli altri è quello collocato presso lo spiazzo antistante la nuova caserma dei Carabinieri, a pochi passi dal nuovo ospedale, il quale recita:
«PARCHEGGIO A PAGAMENTO
SOLO IL VENERDI' ORE 8-13
SOSTA MINIMA: 20 MINUTI 20 CENTESIMI
30 CENTESIMI PER OGNI ORA SUCCESSIVA»
E' l'unico, o almeno, è l'unico di cui ci siamo accorti. Tutti gli altri riportano il costo di 60 centesimi per ogni ora o frazione di ora.
Ma cerchiamo di fare chiarezza. Cominciamo leggendo il bando. A pagina 2 del documento si legge:
«4. L’importo delle tariffe è stabilito nel modo seguente:
-60 centesimi per la sosta di 60 minuti primi
-30 centesimi per la sosta di 30 minuti primi
-20 centesimi per la sosta di 20 minuti primi»
Ma il bando risale al febbraio scorso, e può darsi che da allora le cose siano cambiate. Leggiamo allora sulla Gazzetta del Mezzogiorno di venerdì 10 giugno 2005:
«La tariffa oraria parte da 60 centesimi fino a scendere a 30 centesimi nelle ore successive. Ma è previsto anche un minimo di permanenza di 20 minuti per 20 centesimi, con un incremento di 10 centesimi per i dieci minuti successivi.»
E sul Corriere del Giorno della stessa giornata:
«[...] la tariffa istituita in passato, prevedeva ticket da pagare di ora in ora, mentre, attraverso l’installazione dei parcometri, affidata a ditta esterna mediante regolare gara ad evidenza pubblica, i cittadini potranno pagare solo l’importo relativo al tempo effettivo di sosta: si parte da una tariffa oraria di € 0,60, che scende a € 0,30 nelle ore successive. Il minimo di permanenza previsto è di 20 minuti per € 0,20, che vanno ad essere incrementati di € 0,10 per i 10 minuti successivi.»
(E' possibile leggere i testi integrali degli articoli cliccando qui.)
Allora: qui le cose cominciano a diventare un po' più chiare.
1) si desume che il bando è obsoleto: non sono previsti tagli da 20 o 30 minuti per tutti i parcheggi: se sosto per 15 minuti pago 60 centesimi;
2) è evidente che il testo contenuto negli articoli confonde parecchio le acque. Il testo dice che «La tariffa oraria parte da 60 centesimi», ovvero, se l'italiano non mi inganna, che il costo minimo da pagare è 60 centesimi. Ma prendiamo la frase nella sua interezza: «si parte da una tariffa oraria di € 0,60, che scende a € 0,30 nelle ore successive». Questo non è esatto, perché dappertutto la tariffa è di 60 centesimi per ogni ora o frazione di ora senza riduzioni per le ore successive; l'unico parcheggio in cui si attua la riduzione a 30 centesimi l'ora (che scatta dopo il primo periodo di 20 minuti a 20 centesimi) è quello di fronte alla stazione dei carabinieri. Si dice poi: «Il minimo di permanenza previsto è di 20 minuti per € 0,20, che vanno ad essere incrementati di € 0,10 per i 10 minuti successivi». Non ci risulta: il minimo (ma, sia chiaro, solo nel suddetto parcheggio «privilegiato») è di 20 minuti, ma poi si pagano 30 centesimi per l'ora successiva; in tutti gli altri parcheggi, si pagano 60 centesimi l'ora.
3) ammettiamo che ciò che è scritto sui giornali sia la verità: tariffe da 60 centesimi che si riducono di 30 nelle ore successive. Ciò nonostante, dire che «i cittadini potranno pagare solo l’importo relativo al tempo effettivo di sosta», presentando la cosa come un grosso vantaggio rispetto alla situazione di prima, è alquanto scorretto. Alcuni esempi: se prima sostavo per un'ora e dieci minuti, pagavo 50 centesimi; con la formula «60+30» ne pagherei 90 (in realtà: 1,20 Euro!). Se prima sostavo per due ore e quarantacinque minuti, pagavo 75 centesimi; con la formula «60+30» pagherei 1,20 Euro (in realtà, 1,80...).
4) è evidente che i cartelli non sono sbagliati: sono i testi degli articoli ad essere «truccati»;
5) ipotizziamo che le tariffe riportate dai giornali siano quelle corrette, ma si riferiscano ai tagli che verranno erogati quando verranno installati i parchimetri a gettone. Poco importa: i parchimetri non sono ancora entrati in funzione, e fino ad allora i mottolesi pagheranno i grattini a 60 centesimi (ma è plausibile questa ipotesi? Una volta entrati in funzione i parchimetri, ci sarebbero da cambiare tutti gli attuali cartelli per esporre le nuove tariffe... il che rende l'ipotesi molto poco plausibile);
6) concludiamo che non è esatto sostenere che i cittadini pagano «solo l’importo relativo al tempo effettivo di sosta». Se l'automobilista parcheggia per 20 minuti, non paga 20 centesimi bensì 60.
Che guazzabuglio!
RispondiEliminaIo, per la cronaca, in giro ho visto solo "grattini" da 25 centesimi = 25 minuti di sosta. Non sono altro che i vecchi tagliandi su cui è stato sovrastampata la scritta "25 min" su quella "1 h".
Due tagiandi = 50 minuti di sosta; tre, 75 minuti e così via. Niente 20 minuti, viente 30 minuti, niente 60 minuti, quindi, almeno fino a quando non saranno smaltite le scorte dei vecchi "grattini". Penso.
Ah... Gestione "all'amicizia", allora. Forse è meglio lasciar perdere, per adesso, e riparlarne fra un po', quando la situazione si sarà assestata.
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