MOTTOLA POLIGLOTTA
In un precedente post, abbiamo parlato della sezione «cinese» del sito di Dolcemorso. Diamo oggi un'occhiata alla versione inglese dello stesso sito.
Ecco il primo paio di frasi:
«Welcome in the Web Portal od Dolce Moso Wine cellar.During navigation in our pages you will have the possibility to know give our cooperative close and, wanting, you will be able to leave your impressions in the guestbook, or to send a message to us and to interact with our company.»
Osservazioni:
1) si dice welcome to qualcosa, e non welcome in qualcosa;
2) definire il sito di Dolcemorso un Web Portal è molto pretenzioso. La definizione (in inglese) di Web Portal la trovate qui, decidete voi se può adattarsi a un sito come quello di Dolcemorso. Diciamo che parlare di website sarebbe stato sufficiente.
3) od Dolce Moso è un refuso per of Dolce Morso, pazienza. Però gli errori di battitura sono due su tre parole. Un po' di revisione del testo non avrebbe guastato;
4) cellar è sicuramente una cantina, ma è quella di casa mia; al massimo, la parola inglese cellar può definire un'enoteca. Se invece voglio indicare l'azienda che produce vini devo dire winery.
4) During navigation in our pages è una frase impossibile in inglese (e tralasciamo gli errori grammaticali). L'italiano è una lingua ampollosa e ridondante, l'inglese è essenziale. Di sicuro, un inglese avrebbe detto semplicemente qualcosa come On this website, evitando l'uso di quel troppo confidenziale our, e si sarebbe sbrigato senza perdere troppo tempo.
5) you will have the possibility to: stesso discorso. One can, e andiamo avanti che è tardi.
6) to know give our cooperative close è una frase che sfugge alla mia comprensione, e di sicuro sfugge alla grammatica inglese. Occorre controllare sulla versione italiana del sito per capire a cosa vorrebbe corrispondere. Vediamo: «...conoscere da vicino la nostra cooperativa...» Aah! Se proprio dobbiamo essere fantasiosi, allora traduciamo con to become acquainted with the Dolce Morso cooperative.
7) and, wanting: va bene, senza fare ricorso alla parte italiana, qui si capisce che si voleva cercare di tradurre l'italiano «volendo». Allora, «volendo», si potrebbe usare un'espressione come if you like, fermo restando che l'inglese non usa queste formule allunga-brodo tipiche dell'italiano, e il testo puzzerebbe di traduzione da un chilometro di distanza. Wanting significa invece «mancante» di qualcosa, oppure «scarso», come un qualsiasi buon dizionario bilingue può spiegare.
8) you will be able to: fa il paio con il precedente you will have the possibility to: verboso e ridondante. L'inglese l'avrebbe omesso e «agganciato» al verbo precedente.
9) leave your impressions in the guestbook: qui si capisce che nel guestbook sia possibile lasciare le impronte digitali, oppure le impronte delle suole delle scarpe. Gli italiani, su un taccuino, lasciano le proprie «impressioni», ma gli inglesi al massimo lasciano i propri «comments».
10) or to send a message to us and to interact with our company: che ne dite di or send us a message and interact with our company, piuttosto?
11) Il testo di partenza è troppo «italiano». L'utente inglese se ne infischia delle «mirabolanti» possibilità di lasciare commenti nel guestbook o di inviare messaggi tramite un form sul sito. Sarebbe meglio presentare queste opzioni con un invito a usarle («please leave a comment in our guestbook»), piuttosto che come possibilità strabilianti.
Sul sito, il testo inglese continua, accompagnato da varie altre pagine.
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